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Regione, Buschini: "bando sul settore vitivinicolo per ristrutturazione e riconversione dei vigneti del Lazio"

Un nuovo intervento della Regione Lazio a sostegno del settore vitivinicolo. Attraverso un apposito avviso pubblico, infatti, la Giunta regionale concederà finanziamenti per la concessione di aiuti alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti...

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Un nuovo intervento della Regione Lazio a sostegno del settore vitivinicolo. Attraverso un apposito avviso pubblico, infatti, la Giunta regionale concederà finanziamenti per la concessione di aiuti alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti. Dopo l’avviso dello scorso mese di marzo per le agevolazioni alle infrastrutture produttive, con questa misura la Regione intende accrescere la competitività dei produttori regionali di vino con uno stanziamento di 2,4 milioni di euro. Scopo della misura, in particolare, è quello di adeguare maggiormente la produzione alle esigenze del mercato riducendo i costi di produzione attraverso una progressiva sostituzione dei vigneti in modo da ottenere prodotti di buona qualità ma a prezzi competitivi sul mercato di riferimento, a condizione che tale sostituzione non riguardi un vigneto giunto alla conclusione naturale del proprio ciclo di vitale. A tal fine, si mira anche ad incentivare la riconversione varietale del vigneto con la sostituzione di varietà ritenute di maggior pregio sia a livello enologico che commerciale, favorendo l’introduzione di nuove tecniche di gestione dell’impianto”. Lo dichiara in una nota l’Assessore Regionale Mauro Buschini. “Possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni – spiega Buschini - le persone fisiche o giuridiche che conducono vigneti con varietà di uve da vino, e quei soggetti che detengano l’autorizzazione al reimpianto dei vigneti, come imprenditori agricoli singoli o associati, organizzazioni di produttori, cooperative agricole, società di persone e di capitali e consorzi di tutela. L’aiuto è rivolto anche a produttori che risultino conduttori non proprietari del vigneto, in possesso comunque di un espresso consenso del proprietario dell’area interessata dall’intervento proposto. Le domande di accesso alle agevolazioni devono essere presentate entro il 15 giugno 2017. Per informazioni, documentazione e modulistica è possibile consultare il sito www.agricoltura.regione.lazio.it”.

RIFIUTI; ABBRUZZESE (FI): INTERROGAZIONE A ZINGARETTI PER SAPERE SE VUOLE EVITARE DI AGGRAVARE SITUAZIONE AMBIENTALE IN PROVINCIA DI FROSINONE

"E' forte il sentimento di protesta da parte dei cittadini che non vogliono che il loro territori diventi la pattumiera del Lazio. Infatti, la provincia di Frosinone come noto oltre ad essere quasi interamente coinvolta nelle vicende legate all'emergenza abientale della Valle del Sacco è anche soggetta a cointue richieste di autorizzazione per l'apertura di impianti di trattamento rifiuti. Pertanto, ho deciso dopo aver anche assistito ad alcune proteste da parte delle popolazioni residenti in merito alla autorizzazione integrata ambientale concessa nel 2015 dalla Regione Lazio per la realizzazione di un impianto per lo stoccaccio e il trattamento di rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi nel comune di Cassino, di presentare l'ennesima interrogazione al presidente della giunta regionale, Nicola Zingaretti per sapere quali decisioni intende adottare per evitare di aggravare la situazione ambientale già compromessa della provincia di Frosinone". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigleire regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale riforme Istituzionali.

"La Ciociaria continua ad essere tempestata da continue richieste di progetti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti di ogni genere. Come ho avuto modo di dire anche nei giorni scorsi c’è quello ad Anagni dell’Ipercompost (27mila ton. all’anno) che è attualmente sottoposto al procedimento di Valutazione d’impatto ambientale (VIA) in Regione. E poi il progetto Recall a Patrica (100mila ton all’anno), quello di Ares Ambiente a Piedimonte San Germano (70.000 ton) per il quale è in corso un contenzioso. Sommando i progetti a circa 300mila tonnellate di rifiuti organici all’anno. La metà di quelli prodotti nel Lazio nel 2015 (446.749 tonnellate in base ai dati Ispra), undici volte di più di quelli della provincia di Frosinone (26.832 ton).

I cittadini di questo territorio sono stufi di essere sempre di essere al centro del dibattito per quanto concerne l'assegnazione di rifiuti. E' impensabile autorizzare altri possibili impianti di smaltimento in Ciociaria, ma Zingaretti e compagni continuano a perseverare e rilanciare autorizzazione senza tener conto delle criticitá che esistono e delle richieste e le esigenze dei cittadini che si trovano strutture che trattano rifiuti a poche decine di metri dalle loro abitazioni". Ha concluso Abbruzzese.

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