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Consiglio Regionale Lazio

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Regione, Consiglio Lazio respinge mozione sfiducia a Zingaretti

Con 30 voti contrari e 18 a favore su 48 presenti, il Consiglio regionale del Lazio ha respinto la mozione di sfiducia al presidente della Giunta Nicola Zingaretti, presentata, dal consigliere Antonello Aurigemma (Pdl-Forza Italia) e sottoscritta...

Con 30 voti contrari e 18 a favore su 48 presenti, il Consiglio regionale del Lazio ha respinto la mozione di sfiducia al presidente della Giunta Nicola Zingaretti, presentata, dal consigliere Antonello Aurigemma (Pdl-Forza Italia) e sottoscritta da altri 12 membri dell'opposizione di centrodestra.

Alla base della mozione i recenti sviluppi dell'inchiesta Mafia Capitale, che hanno coinvolto anche dirigenti della Regione. Inoltre, i presentatori hanno ritenuto "inadeguati" i provvedimenti della Giunta a prevenzione dei fenomeni corruttivi.

Come stabilito dalla conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, alle ore 16.30 i lavori d'Aula riprenderanno con la prosecuzione della seduta numero 42. All'ordine del giorno, il prosieguo della discussione della proposta di legge regionale numero 221: "Disposizioni relative all'utilizzazione del demanio marittimo per finalità turistiche e ricreative". I lavori continueranno domani, giovedì 18 giugno, a partire dalle ore 10.

LAZIO, RIGHINI (FDI): 'ZINGARETTI CALENDARIZZI LA 'LEGGE TAGLIA MANI' SULLE COOPERATIVE'

Confidiamo che gli impegni assunti in aula da Zingaretti prevedano un'immediata calendarizzazione della proposta di legge Righini-Storace per stroncare ogni tipo di rapporto che inquina la convivenza tra politica e mondo cooperativo". "La 'legge taglia mani' prevede precise disposizioni per favorire la trasparenza tra cooperative e Pubblica Amministrazione, stabilendo il divieto di finanziamenti regionali alle cooperative che eroghino contributi alla politica".

Così, in una nota, il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Giancarlo Righini

MAFIA CAPITALE, SIMEONE (FI): "ZINGARETTI NON HA ALIBI, SI DIMETTA"

"In consiglio regionale oggi si sta discutendo la mozione di sfiducia sottoscritta dall'opposizione. Oggi, con forza, stiamo chiedendo un atto di dignità politica da parte del presidente Zingaretti. Questo è il tempo dei chiarimenti sulle responsabilità dirette che ciascuno ha, a partire da chi come Zingaretti, ha l'onore e l'onere di guidare questa amministrazione. E non basta dire che la sua giunta è pulita, che è certo che le persone coinvolte avranno modo di spiegare la loro posizione nelle sedi opportune. In questi mesi non gli abbiamo mai sentito dire che lei si assume la responsabilità politica di questa disfatta morale proponendo soluzioni, in nome della trasparenza e della pulizia. Ho firmato in maniera convinta la mozione perché era il modo per aprire il confronto a riflettere con il presidente Zingaretti cosa possiamo fare per ridare alla politica, in questa amministrazione, il ruolo di trasparenza e legalità che le compete. Noi, vogliamo comprendere le ragioni di una evidente negligenza, quella di Zingaretti, nello scegliere i collaboratori e nel non saper vigilare sul loro operato. La medicina sta nel confronto sugli atti, nella discussione che deve arrivare ad una decisione condivisa. Non sta nella nomina di giudici nell'amministrazione che diventano solo muri dietro cui nascondere la propria incapacità di agire. L'ignoranza, intesa come non conoscenza dei fatti, non assolve Zingaretti in alcun modo, ed anzi avvalora la necessità non prorogabile di fornire a noi, ma soprattutto lo ribadisco ai cittadini, queste spiegazioni. Noi chiediamo a gran voce di ripulire il campo, di riportare la necessaria trasparenza nella Regione Lazio. Lo facciamo perché lo scandalo di Mafia Capitale è arrivato a colpire anche il cuore della Regione Lazio. Di fronte a questo voltarsi dall'altra parte non è più possibile. Perché il contrasto alla criminalità organizzata è un affare prima di tutto delle istituzioni e della politica, intesa come espressione della società, e non solo delle forze dell'ordine e della magistratura. Stiamo subappaltando ai giudici un compito, quello del controllo, che spetta prima di tutto a noi come espressione di un partito politico prima e di un'istituzione dopo. Da persona onesta che rappresenta tantissimi cittadini onesti ho il dovere e il diritto di denunciare quanto, in questa Regione, non va. E quanto sta creando voragini profondissime che si trasformano in terreni fertili dove la criminalità organizzata può far fiorire i propri interessi. Sapere che il presidente Zingaretti è preoccupato non ci interessa. Servono azioni concrete. Le stesse che in questi anni non abbiamo visto da parte di Zingaretti e della sua giunta. E, cosa ancora peggiore, continuiamo ad assistere ad una abdicazione della politica, e del presidente Zingaretti, che cerca di chiudere la questione nominando membri della magistratura, inserendo componenti del comitato anti corruzione e dell'osservatorio per la legalità e la sicurezza della Regione Lazio nelle procedure. Gli anticorpi per fermare il contagio di virus indesiderati e mantenersi in piena e prospera salute siamo noi. Se noi non reagiamo il virus continuerà a contaminare tutto e la responsabilità sarà solo la nostra. In questa Regione il tanto decantato cambiamento non c'è stato. Basta pensare che i dirigenti si negano al telefono e prendere un appuntamento con loro è un terno al lotto, le imprese non hanno riferimenti e sono costrette a cercare lo sponsor di turno per avere risposte, un cittadino o un'associazione per sapere a che punto è una pratica deve immolarsi al santo di turno, lettere, interrogazioni e mozioni rivolte al presidente e ai membri della sua giunta giacciono nei cassetti anni prima di avere una risposta, per un parere paesaggistico non trascorrono meno di tre anni. "Mafia Capitale" è anche e soprattutto questo. E' il sintomo di un buco nero che sta nel sistema, che sta dentro questa spirale di risposte mancate, di funzionari che oziano, di incapacità prolungata di dare risposte nel quotidiano. E' questo che doveva essere cambiato perché è questo il vestito con cui la corruzione entra nelle maglie dell'amministrazione. Il sistema della corruzione ha radici nelle piccole cose. Sta nell'incapacità costante di rispondere all'ordinario. Meglio uno scatto di orgoglio e trasparenza oggi che attendere l'irreparabile e che ad uno ad uno quelli che dovevano essere i baluardi della legalità e della trasparenza cadano sotto la scure degli inquirenti". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, nel corso del suo intervento in consiglio regionale

CONVEGNO "LA SOSTENIBILITÀ NEL MERCATO DELL'EDILIZIA" ORGANIZZATO DA ASCOMEDIL, CONFCOMMERCIO LAZIO E CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO

Venerdi 19 giugno alle ore 10 alla Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio (Roma-Via della Pisana 1301) si terrà il convegno "La sostenibilità nel mercato dell'edilizia", opportunità e prospettive nella filiera della distribuzione dei materiali edili. Il convegno è organizzato da Ascomedil (Associazione Commercianti Materiali da Costruzione di Roma e Provincia), Confcommercio Lazio e dal Consiglio Regionale del Lazio con il sostegno di Colacem Malte Predosati "Pronti Presto" e numerose altre aziende del settore edile. Sono previsti durante la giornata gli interventi di Daniele Leodori, Presidente Consiglio Regionale del Lazio, Rosario Cerra, Presidente Confcommercio Roma e Lazio, Massimiliano Murri, Presidente Ascomedil. La relazione tecnica dal titolo "Colacem: la sostenibilità in concreto" sarà presentata da Massimiliano Pambianco, Direttore Comunicazione Colacem S.p.A. Successivamente interverranno Giuseppe Simeone, Consigliere, Segretario e Componente Commissione Ambiente, Urbanistica e Lavori Pubblici Regione Lazio Antonello Aurigemma, Consigliere Regione Lazio. Nel corso del convegno si discuterà della vera sfida del futuro dell'edilizia, da giocarsi sul piano della qualità e delle alte prestazioni di prodotti e sistemi, per rispondere ad un cliente sempre più attento, informato ed esigente. La partnership tra produttori e distributori costituisce infatti la base per disegnare i nuovi scenari economici del settore, partendo da edilizia e ristrutturazione qualificata, recupero urbanistico, risparmio energetico e materiali eco-sostenibili.

Per registrarsi al convegno scrivere una mail a lazio@confcommercio.it specificando ragione sociale, numero di partecipanti, recapiti entro e non oltre giovedi 18 Giugno oppure telefonare al cell 3386718199 Valentino Cotugno

OMICIDIO FORMIA, SIMEONE (FI): "PLAUSO ALLE FORZE DELL'ORDINE MA NON ABBASSIAMO LA GUARDIA"

"Esprimo un plauso al Questore di Latina e a tutte le forze dell'ordine che in tempi rapidi hanno individuato ed arrestato l'uomo che, con violenza inaudita, ha ucciso a Formia Mario Piccolino. Grazie a loro la nostra comunità oggi può tornare a quella serenità di cui era stata privata a causa dell'inquietante e spietata uccisione dell'avvocato. Da oggi Formia torna a vivere come prima di questo terribile omicidio, si è tornati nella normalità e, soprattutto, sono state allontanate tutte le paure e i sospetti sulla presenza della Mafia e della Camorra che volevano allungare i loro artigli sulla città. Si è trattato del gesto isolato e disperato di un folle. Gesto che condanniamo con forza ma che, non possiamo negarlo, ci fa tirare un sospiro di sollievo. Le indagini hanno dimostrato che la criminalità organizzata e la Mafia con quanto accaduto non c'entrano nulla. Hanno avvalorato che questo è un territorio sano, come aveva già detto il sostituto procuratore della Procura Nazionale Antimafia, Diana De Martino, che aveva assicurato che qui non c'è criminalità organizzata, che Camorra e Mafia non hanno fatto sistema con la società, con le imprese. L'identificazione del killer non ci farà comunque abbassare la guardia. Ci sono, infatti, delle presenze che destano preoccupazione nel nostro territorio e proprio per questo abbiamo tutti il dovere, istituzioni e forze dell'ordine, di identificarle e fermarle impedendo loro di contaminare la nostra città. Tutta la comunità di Formia ha dimostrato di avere la schiena dritta, ha manifestato con forza e coraggio la sua estraneità ad ogni forma di criminalità organizzata, ha dimostrato di essere onesta e di non aver paura di combattere ogni giorno per la legalità per estirpare qualsiasi germoglio di corruzione e collusione con associazioni criminose. L'azione delle forze dell'ordine trasferisce ai cittadini la consapevolezza di avere delle istituzioni capaci di dare risposte adeguate davanti a crimini efferati". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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