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Regione, Ifo ok in commissione a Ripa di Meana nuovo direttore generale

Via libera dalla commissione Politiche sociali e salute al decreto di nomina a direttore generale degli Ifo (istituti fisioterapici ospitalieri) di Francesco Ripa di Meana, attualmente alla guida dell’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna. Per...

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Via libera dalla commissione Politiche sociali e salute al decreto di nomina a direttore generale degli Ifo (istituti fisioterapici ospitalieri) di Francesco Ripa di Meana, attualmente alla guida dell’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna. Per lui otto voti a favore, quattro contrari.

Il contratto prevede una durata quinquennale ma la data effettiva di conclusione sarà, su esplicita richiesta della Commissione, vincolata al compimento dei settanta anni d'età del manager. Laureato in medicina alla Cattolica di Roma e specializzato in medicina del Lavoro, prima, e in statistica e programmazione sanitaria, poi, si è quindi perfezionato in gestione e organizzazione in sanità presso l’università Bocconi di Milano. Nel Lazio, dal 1997 al 2002 è stato direttore generale dell’Asl di Viterbo per poi passare ai vertici dell’Ausl di Piacenza e quindi a quella di Bologna, fino al 2015, anno del suo passaggio all'istituto Rizzzoli. È presidente della Fiaso (federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere). BUSCHINI: “DALLA REGIONE 350MILA EURO PER LA LOTTA AL FENOMENO DEL BULLISMO” “E’ stata pubblicata sul BURL la deliberazione n. 623 con cui la Giunta regionale ha approvato la destinazione di risorse per 350 mila euro per la lotta al fenomeno del bullismo. Si tratta di azioni volte alla prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo, in tutte le sue diverse manifestazioni incluso il cyberbullismo, in attuazione di quanto disposto dall’art. 3 della L.R. n. 2/2016 con cui il Lazio si è dotato di una normativa organica in materia di contrasto alla purtroppo dilagante problematica sociale in questione. Con questo provvedimento, dunque, la Regione ha approvato le linee guida con cui vengono impegnati i fondi e da cui scaturirà un apposito avviso pubblico con cui finanziare progetti e iniziative in ossequio all’impegno di dare concreta ed effettiva attuazione alla specifica legge regionale in materia. L’obiettivo è avviare una politica scolastica integrata in chiave di lotta al bullismo, ossia un percorso di esperienze e progetti per coinvolgere i giovani e prevenire il rischio di insorgenza di fenomeni di devianza sociale, sia a livello fisico che virtuale, anche mediante un uso consapevole e corretto della Rete informatica”. Lo dichiara in una nota l’Assessore Regionale Mauro Buschini. “Le proposte progettuali – ha spiegato Buschini – una volta pubblicato il bando, potranno essere presentate in forma sia singola che associata da comuni, municipi, enti locali, istituzioni scolastiche e aziende sanitarie, nonché da associazioni e organizzazioni operanti da almeno cinque anni nel campo del disagio sociale e del sostegno alla famiglia, alla genitorialità e alla formazione dei minori. I progetti potranno riguardare lo sviluppo educativo, psicologico e sociale dei bambini e degli adolescenti, specie per la diffusione della cultura della legalità e dell’uso consapevole, come detto, della Rete. Le iniziative potranno avere carattere culturale, sociale e sportivo, corsi di formazione per il personale scolastico, gli operatori sportivi e gli educatori in generale. Sarà possibile sviluppare anche programmi di assistenza per maturare nei genitori la capacità di cogliere l’insorgenza di fenomeni dell’insofferenza sociale dei ragazzi per un adeguato esercizio della funzione genitoriale, ovvero attivazione dei progetti di rete in collaborazione con le istituzioni della giustizia e della sicurezza pubblica, nonché percorsi di sostegno in favore delle vittime dei fenomeni del bullismo e campagne di comunicazione, sensibilizzazione e informazione. Approvate queste linee guida, si attende ora solo la pubblicazione dell’avviso pubblico per l’apertura dei termini di presentazione delle domande”. SANITA; ABBRUZZESE (FI): PRESENTATA INTERROGAZIONE A ZINGARETTI SU RECENTE DELIBERAZIONE ASL FROSINONE “Ho scritto una interrogazione urgente al presidente della giunta regionale, Nicola Zingaretti per sapere se ritiene di intervenire presso la ASL di Frosinone, al fine di verificare l’opportunità di assumere, da parte dell’Azienda l’atto deliberativo nr. 1259 del 4/10/2016, con il quale ha deliberato di approvare il verbale di conciliazione del 22/09/2016, sottoscritto tra la ASL stessa e un Dirigente Medico a tempo indeterminato dell’Azienda con la qualifica di Direttore della struttura Complessa Pronto soccorso del P.O. Anagni/Alatri. Visto e considerato che tale professionista dovrebbe partecipare alla competizione elettorale che si svolgerà il prossimo anno nella città di Frosinone”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali. “Nella deliberazione in premessa, viene stabilito di impegnare la UOC Amministrazione Gestione del personale, a corrispondere al suddetto Medico la somma omnicomprensiva indicata nel richiamato verbale di conciliazione a titolo di differenze retributive maturate nel periodo corrente dal 22.03.2005 al 31.05.2016. Nel verbale di conciliazione de quo, viene riconosciuto che la ASL di Frosinone non ha corrisposto in misura corretta al suddetto Medico la retribuzione di posizione medica unificata, l’indennità di posizione variabile aziendale e l’indennità di specificità medica in relazione al periodo corrente dal 22 marzo 2005 al 31 maggio 2016. Sempre nello stesso verbale di conciliazione viene altresì riconosciuto che: il suddetto Dirigente ha reiteratamente segnalato all’Azienda ASL di Frosinone le anomalie riscontrate in relazione alla quantificazione dei predetti emolumenti retributivi invitandola a porre rimedio a tale situazione e dunque ad adeguare la propria posizione retributiva; le istanze inoltrate all’azienda nel corso degli anni dal Dirigente Medico sono rimaste prive di riscontro; l’Azienda ASL di Frosinone ha deciso recentemente di esaminare attentamente le richieste del Medico in via di autotutela ed la fine di evitare l’instaurasi di un inutile contenzioso. Al punto 2 del citato verbale di conciliazione viene stabilito che l’Azienda ASL di Frosinone si impegna a corrispondere al suddetto Dirigente Medico, entro il 31 ottobre 2016, l’importo di € 157.400,00 a titolo di differenze retributive maturate nel periodo 22 marzo 2005 - al 31 maggio 2016. Fermi e imprescindibili i diritti eventualmente maturati dal Dirigente Medico della ASL, nel merito dei quali non si vuole in alcun modo entrare, è di tutta evidenza l’assoluta anomalia, circostanziale e temporale, della intera vicenda. In pratica con il verbale di conciliazione de quo la ASL di Frosinone, di fatto, ammette di non aver mai preso in considerazione le istanze del Medico, per ben 11 anni, si ricorda di farlo solo a settembre 2016. La ASL di Frosinone assume l’iniziativa conciliativa per evitare, afferma nel verbale, l’instaurarsi di un inutile contenzioso. La stessa ASL ha un contenzioso legale, da anni, ai massimi livelli con impegni finanziari rilevanti, per cui una ulteriore eventuale causa non avrebbe avuto effetti significativi. Molti Medici della ASL di Frosinone hanno un contenzioso con la locale Azienda a causa di richieste risarcitorie determinate da rapporto di lavoro e per i quali non è stato esperito nessun tentativo di conciliazione a differenza di quanto invece adottato con il Dirigente Medico in questione, palesando una evidente, quanto poco comprensibile, disparità di trattamento, in ordine ai diritti eventualmente maturati. Secondo quanto riferiscono, da diverse settimane, sia le cronache dei quotidiani locali che l’informazione via web, il suddetto Medico dovrebbe essere nel 2017 un candidato a sindaco di Frosinone, per una ben determinata area politica. La tempistica assunta dalla ASL di Frosinone di porre soluzione, a settembre 2016, alle istanze, certamente legittime del Dirigente Medico, lasciano perlomeno perplessi, se non addirittura basiti, circa l’opportunità, oggi, di tale atto di liquidazione, se poi il Dottore dovesse effettivamente essere il candidato Sindaco a Frosinone di una specifica coalizione l’anno prossimo”. Ha concluso Abbruzzese. SANITA’, SIMEONE E AURIGEMMA (FI): “ABBATTIMENTO CONCRETO LISTE D’ATTESA CON COINVOLGIMENTO DEI PRIVATI. APPROVATO ODG IN CONSIGLIO” “Sanità, primo passo decisivo verso l’abbattimento concreto delle liste d’attesa. Nel corso del consiglio regionale monotematico sulla sanità è stato approvato l’ordine del giorno che abbiamo presentato, come Forza Italia, che impegna il presidente della Regione Lazio a mettere in atto tutte le azioni necessarie, sul piano economico ed organizzativo, per garantire un’implementazione dell’offerta, l’abbattimento delle liste di attesa riportando le tempistiche entro i parametri previsti dalla normativa vigente, nonché il contenimento dei costi a carico della Regione, derivanti dal costante aumento della mobilità passiva extra regionale. Si tratta dell’avvio di un percorso che punta, nell’arco di breve tempo, e sull’esperienza e i risultati raggiunti dal progetto avviato dalla Regione Emilia Romagna nel 2015, ad ampliare l’offerta delle prestazioni sanitarie attraverso l’apertura 7 giorni su 7 delle strutture sanitarie, pubbliche e private, dando la possibilità alle Asl del Lazio di acquistare dal privato accreditato prestazioni a tariffa calmierata consentendo agli utenti di accedere alle prestazioni specialistiche, e di alta diagnostica, pagando una tariffa pari a quella del ticket della prestazione stessa. L’ordine del giorno approvato è molto più di una dichiarazione di intenti. E’ il frutto della fattiva collaborazione dell’opposizione, e di Forza Italia, a quello che deve diventare un obiettivo condiviso con effetti reali e migliorativi per la vita dei nostri cittadini che ogni giorno sono costretti a confrontarsi con liste di attesa sempre più lunghe, costi esorbitanti per effettuare le prestazioni. Fattori che, troppo spesso, portano gli utenti a rinunciare ad effettuare esami che potrebbero essere determinanti per una diagnosi precoce e per la loro stessa vita. Ad oggi, infatti, gli strumenti messi in campo dalla Regione Lazio non hanno portato ai risultati immaginati tanto che le liste d’attesa per esami diagnostici e visite specialistiche nel 2016 peggiorano costantemente in tutte le strutture del Lazio. Solo ad aprile 2016 erano 108 gli appuntamenti oltre i 100 giorni, 36 oltre i 200 giorni e ben 31 oltre i 300 giorni. Per due esami, ecografia dell’addome superiore ed eco-doppler dei tronchi sovraortici, non risultava esserci nessuna struttura pubblica nel Lazio in grado di fissare un appuntamento entro i tempi previsti dalla legge (30 giorni per le visite ambulatoriali, 60 giorni per le prestazioni diagnostiche per immagine). Oggi è indispensabile attuare interventi radicali per fare in modo che l’offerta sanitaria sia consona alla domanda, monitorando costantemente la situazione reale delle liste di attesa e la loro gestione, puntando ad apportare i correttivi laddove siano necessari e non prorogabili. Abbiamo studiato, ci siamo guardati intorno e il piano varato dall’Emilia Romagna, seppure Regione non commissariata per la sanità, dimostra che è vincente la scelta di puntare sull’incremento delle prestazioni facendo leva sull’acquisto delle stesse da strutture private accreditate a costi calmierati. Piano che ha consentito in tempi brevissimi, da settembre 2015 a febbraio 2016, di garantire l’erogazione entro i tempi stabiliti (30 giorni per le visite, 60 per gli esami diagnostici) di oltre il 94% delle visite e degli esami diagnostici richiesti a fronte del 58% delle visite e degli esami strumentali forniti a gennaio 2015. Siamo orgogliosi del risultato raggiunto. Abbiamo indicato una direzione di marcia chiara, fatta di scelte precise. Ora vigileremo, seguendo con attenzione ogni passaggio, affinchè Zingaretti, in qualità di commissario ad acta, riduca le liste di attesa con un progetto innovativo i cui risultati sono evidenti, rispondendo concretamente alle richieste dei nostri cittadini di avere una sanità equa ed accessibile a tutti. Noi ci abbiamo messo la volontà, da Zingaretti ci aspettiamo coraggio”. Lo dichiarano in una nota congiunta il capogruppo e il consigliere di Forza Italia della Regione Lazio, Antonello Aurigemma e Giuseppe Simeone DA REGIONE IMPEGNO PER PROTEZIONE ORSO MARSICANO E AREA MONTI ERNICI DOPO TANTE BATTAGLIE, REGIONE RICONOSCE VALORE AREA NATURALE ERNICI SODDISFATTA PER IMPEGNO ASSESSORE BUSCHINI : TRACCIATA ROAD MAP PER PROSSIMI ANNI Dopo tante battaglie, incontri e iniziative con tanti cittadini per il riconoscimento del valore dell’area naturale dei Monti Ernici e per la tutela dell'orso Marsicano, stamattina la Giunta Regionale ha approvato un'importante delibera che va in questa direzione. Il documento, presentato dall'Assessore all'Ambiente Buschini, traccia una road map precisa per la protezione e conservazione delle aree naturali frequentate dall’orso marsicano, un animale simbolo del Parco nazionale d’Abruzzo e a rischio estinzione, con solo 50 esemplari rimasti sull'appennino. Proprio per questo giudicato di estrema importanza e di interesse comunitario per il quale è necessario identificare delle zone speciali di conservazione. La delibera approvata individua le prossime azioni da compiere nel biennio 2016- 2018 e stabilisce una bozza di Accordo tra la Regione Lazio e altri enti, tra cui la Regione Abruzzo e i Comuni dell’area, per avviare il Piano di Azione per la tutela dell'Orso bruno marsicano. Sono soddisfatta che dopo la presentazione di una mia proposta di legge per l’istituzione del Parco scritta insieme a tanti cittadini e comitati, l’Assessore Buschini abbia condiviso la visione di una migliore valorizzazione e protezione dei Monti Ernici. Con questo accordo la Regione Lazio si impegna, tra le altre cose, ad individuare un’area contigua al Parco Nazionale d’Abruzzo e a prevedere, entro il 2018, misure di protezione dell’area dei Monti Ernici da inserire nel Piano regionale delle aree naturali protette. Grazie alla presenza dell’Orso abbiamo l’occasione di creare un vero corridoio verde tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e il Parco dei monti Simbruini utile alla crescita del nostro territorio. Resto convinta, e con me centinaia di cittadini e imprese, che le aree naturali , oltre a contrastare i cambiamenti climatici, l’inquinamento il dissesto idrogeologico siano un motore di sviluppo irrinunciabile. A dirlo non sono io, ma i dati di Uniocamere che evidenziano come nelle aree parco ci sia una crescita della popolazione (+5,1 %) la presenza di più giovani (31%) di più imprese guidate da under 35 (13%) e di una forte agricoltura (21% delle imprese). Oltre a un flusso di visitatori annui di circa 102 milioni. Così Daniela Bianchi, Consigliera regionale indipendente del gruppo SI-SEL e prima firmataria della Proposta di Legge Regionale n. 207 per l'Istituzione del Parco regionale dei Monti Ernici.

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