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Regione, terremoto, ‘pagate prime indennità, 5mila euro a 98 lavoratori autonomi’ prima regione a stanziare sostegno al reddito

Via libera al pagamento delle indennità una tantum a favore dei lavoratori autonomi interessati dal sisma del 24 agosto scorso. Dopo aver sostenuto con risorse regionali il reddito dei lavoratori dipendenti che a causa del sisma hanno dovuto...

Amatrice resa al suolo

Via libera al pagamento delle indennità una tantum a favore dei lavoratori autonomi interessati dal sisma del 24 agosto scorso. Dopo aver sostenuto con risorse regionali il reddito dei lavoratori dipendenti che a causa del sisma hanno dovuto interrompere la loro prestazione di lavoro, oggi la Regione Lazio, prima regione, autorizza il pagamento del contributo di 5 mila euro a 98 lavoratori autonomi che hanno presentato la domanda.

La misura è finanziata con la Legge n.229 del 15 Dicembre del 2016 e coinvolge, nell’erogazione delle indennità, le 4 regioni interessate dal sisma di agosto.

“Per ora, spiega l’assessore al Lavoro, Pari opportunità e Personale del Lazio Lucia Valente, abbiamo accolto 98 richieste di contributo ma altre siamo pronti a recepirle e sostenerle”.

Per l’invio delle domande, la Regione Lazio ha predisposto, nella sezione del sito www.ricostruzionelazio.it, una pagina dedicata. Gli stessi moduli possono essere scaricati dal link https://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=modulistica. Attivo, infine, l’indirizzo di posta elettronica dedicato sostegnoalreddito@regione.lazio.it

SANITA’: REGIONE LAZIO, ‘SALVATE OLTRE 300 PERSONE GRAZIE A TRASMISSIONE ECG DA AMBULANZE 118’

“Il sistema regionale di trasmissione degli elettrocardiogrammi dall’ambulanza agli ospedali ha salvato in un mese e mezzo oltre 300 persone. Il primo report sulla funzionalità del nuovo sistema conferma la sua estrema utilità ed efficienza: entro due minuti e mezzo dalla presa in carico nell’ambulanza del 118 dal 13 dicembre 2016 al 31 gennaio 2017 sono stati tracciati 419 pazienti sottoposti ad esame elettrocardiografico: per 43 casi (pari al 10.26%) è stata posta diagnosi di ‘STEMI’ con invio del paziente direttamente all’Emodinamica disponibile più vicina al luogo del soccorso; 261 casi (pari al 62.29%) è stata posta diagnosi di “NO STEMI”, e sono stati inviati presso le strutture sanitarie dotate di Cardiologia; 111 casi (pari al 26.50%) è stata posta diagnosi di ‘ALTRO’, ovvero tutte le alterazioni del tracciato non previste nelle due categorie precedenti. Tali pazienti sono stati inviati presso le strutture sanitarie dotate di Cardiologia; 4 casi (pari al 0.95%) non si sono evidenziate alterazioni del tracciato (tale bassa percentuale di tracciati normali è dovuta alla selezione del paziente effettuata in fase di triage telefonico, infatti tutti i pazienti manifestano quale sintomatologia ‘dolore toracico’. Il tempo medio di refertazione, incluso le comunicazioni con l’equipaggio al fine di approfondire particolari sintomatologie, nel periodo in esame è stato di 2 minuti e 23 secondi. Per coordinare il sistema è stato istituito il Centro Regionale per la Refertazione - CRR, presso ARES 118, che referta centralmente, per tutto il territorio regionale, i tracciati elettrocardiografici eseguiti a bordo dell’ambulanza”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

AGRICOLTURA: REGIONE LAZIO, ‘L’ORTOFRUTTA DI QUALITA’ DEL LAZIO AL FRUIT LOGISTICA DI BERLINO’

“La Regione Lazio, in collaborazione con Arsial, partecipa a Fruit Logistica, la più grande fiera internazionale dedicata al settore dell’ortofrutta in programma a Berlino da oggi fino al 10 febbraio, con oltre 2.884 espositori, 83 Paesi partecipanti e 70.000 buyers. Il Lazio, in uno spazio di 130 mq sarà presente con circa 150 produttori (Agrinsieme OP, AOP CSC Lazio, Biodinamica Parlapiano Donato, C.O.P.A., Mafalda, MOF, Olive.R, Parlapiano Demetrio), per promuovere a livello internazionale le eccellenze ortofrutticole insieme al suo immenso patrimonio turistico e culturale. Durante le giornate fieristiche, infatti, i visitatori dello stand Lazio potranno intraprendere un viaggio fatto di sensazioni visive, olfattive e percettive. Un racconto del territorio narrato attraverso le eccellenze produttive, che potranno essere degustate tal quali o come centrifughe e cocktail nei 6 appuntamenti quotidiani di animazione proposti dalla Regione Lazio, in collaborazione con AgroCamera. Una importante occasione per promuovere un comparto strategico, che offre grandi opportunità economiche agli imprenditori agricoli e agli operatori commerciali, e al contempo per veicolare ai consumatori una giusta e corretta informazione sulla qualità e sulla sicurezza degli alimenti. Stand Regione Lazio c/o Messe Berlin – Messedamm 22, Berlino – Pad. Hall 4.2/C-08”. Lo dichiara in una nota la Regione Lazio.

INFRASTRUTTURE; ABBRUZZESE (FI): ENNESIMO SOLLECITO A REFRIGERI PER COSTITUZIONE COMITATO PERMANENTE PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITA’ DEL LAZIO

“Ho sollecitato ancora una volta l’assessore Fabio Refrigeri in merito all’istituzione “Comitato permanente per lo sviluppo e la competitività dei territori del Lazio”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

“Sono stato costretto a richiamare ancora un volta l’attenzione dell’assessore sull’organismo dopo una lettera precedente del 10/01/2017.

Ho dovuto constatare, infatti, con mio grande disappunto, che nonostante siano trascorsi più di 6 mesi dall’approvazione della Legge e un ulteriore mese ad una mia precedente lettera di sollecito, nulla è stato realizzato dall’Assessorato alle infrastrutture.

Questa totale inerzia, denota scarsa attenzione ed interesse a fornire opportunità di sviluppo ai territori del Lazio.

Come noto la L.R. 10/08/2016 nr. 12 avente ad oggetto “Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della Regione”, all’art .28 prevede, in accoglimento di un mio preciso emendamento in tal senso, l’istituzione del (Comitato permanente per lo sviluppo e la competitività dei territori del Lazio).

Il Comitato ha lo scopo di sostenere la programmazione degli interventi volti a garantire un compiuto e stabile processo di sviluppo e crescita della competitività dei territori del Lazio.

Ad oggi, come detto e volutamente ribadito, nonostante siano trascorsi più di 6 mesi dall’approvazione della Legge, nessuna iniziativa finalizzata alla realizzazione del Comitato è stata ancora realizzata.

Ritengo, infatti, che il Lazio, per essere competitivo e per attrarre investimenti, abbia un estremo bisogno di nuove infrastrutture e del potenziamento di quelle già esistenti.

Una di queste ad esempio è senz’altro l’asse trasversale di collegamento Tirreno-Adriatico.

Si tratta di un opera di particolare rilievo ed interesse per la realizzazione sulla direttrice Gaeta-Formia-Cassino-San Vittore -Termoli, ed afferente importanti opere che interessano il basso Lazio, quali la Pedemontana, Strada a scorrimento veloce tra i Monti Cimini, e la ferrovia regionale Formia-Gaeta-Minturno-Cassino.

A tal fine, sono stati già attivati diversi incontri sul tema, sia in Provincia di Frosinone che Latina, con la partecipazione di tutti gli stakeholders del progetto.

Appare veramente disdicevole che l’ente che maggiormente dovrebbe avere interesse e competenza a gestire questo processo come la Regione Lazio, risulti purtroppo completamente latitante.

Per questo, sono tornato a richiedere a Refrigere, per la seconda volta, di farsi promotore dell’apertura di questo Comitato per tutte le iniziative del caso necessarie”

LAVORO, SIMEONE (FI): “CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE TRA DANNO E BEFFA. CHIESTO INTERVENTO URGENTE DELL’ASSESSORE VALENTE”

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“Contratto di ricollocazione, giovani, disoccupati e beffati. Raccogliendo le istanze di alcuni over 30 che hanno partecipato al bando della Regione Lazio sulla ricollocazione, ho inoltrato una nota all’assessore regionale al lavoro, Lucia Valente, ed ai responsabili delle strutture regionali competenti, con cui chiedo un intervento immediato ed urgente affinché sia verificato lo stato dell’arte sulle procedure per l’erogazione delle legittime spettanze a coloro che hanno partecipato al bando per la ricollocazione. Affinché sia messa in atto ogni azione necessaria per la rimozione degli ostacoli eventualmente insorti accelerando le procedure. E perché siano verificate le ragioni per cui attualmente non sono stati avviati i colloqui con le aziende al fine di dare pieno compimento all’obiettivo primario del bando pubblicato dalla Regione Lazio che è quello di dare occupazione a chi oggi ne è privo. I progetti hanno senso solo se hanno una data di inizio ed una di fine e, soprattutto, se chi come in questo caso la Regione Lazio controlla e garantisce che tutte le procedure necessarie al raggiungimento dell’obiettivo preposto siano effettuate in tempi consoni. Ad oggi tutto questo non c’è con un aggravio per tutti i disoccupati che già vivono una situazione drammatica, senza avere alcuna certezza del futuro, e sono costretti, come in questo caso, anche a scontrarsi con le inadempienze della burocrazia e della politica. Sono centinaia le persone che hanno aderito al bando di ricollocazione e che dopo quasi un anno dalla conclusione del percorso formativo sono ancora in attesa di ricevere il rimborso spese previsto. Ad oggi, nonostante le tante rassicurazioni fornite dagli uffici regionali, nessuna risposta sui tempi di erogazione delle spettanze e sulla chiusura delle pratiche è stata fornita. Credo che sia inaccettabile che centinaia di persone che hanno riposto fiducia in questo strumento presentato come “fondamentale per dare agli over 30, disoccupati, una opportunità di lavoro” siano stati beffati due volte. La prima quando hanno aderito al bando sperando che al termine del percorso avrebbero avuto almeno una occasione di accedere al mondo del lavoro. La seconda quando alla delusione si è aggiunta anche la mancata erogazione di quanto legittimamente gli spetta sul piano economico. A dare perfettamente il quadro della situazione c’è la condizione in cui versano coloro che hanno svolto il percorso qualificativo di formazione professionale, pari a 120 ore, dal mese di febbraio a giugno 2016, a seguito del contratto stipulato con il CPI di Fondi, presso gli enti accreditati della provincia di Latina. Dopo ben 8 mesi dalla conclusione del percorso formativo queste persone, già disoccupate e quindi in situazione di disagio, non hanno ancora ricevuto neanche il previsto rimborso spese per le trasferte e le ore di corso pari ad 8,15 euro/ora. Non serve un ragioniere per comprendere che in otto mesi, anche qualora fossero stati rilevati alcuni ostacoli o rallentamenti nelle verifiche, considerato che in tutto sarebbero circa 2000 le persone che hanno aderito al bando, è inaccettabile che la Regione Lazio non abbia ancora provveduto ad effettuare il pagamento di tali, legittime, spettanze. A questo quadro già tutt’altro che roseo si aggiunge il fatto che, stando quanto appreso, al corso non sarebbero seguiti colloqui né assunzioni da parte delle aziende in cerca dei profili professionali oggetto dei corsi di formazione. Credo che attendere oltre per dare risposte a coloro che avevano riposto fiducia nel bando per la ricollocazione sia oltremodo ingiustificato ed inaccettabile e mi auguro che l’assessore raccolga le loro richieste dando risposte efficaci a chi oggi può contare solo sulla delusione ricevuta”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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