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Regione, trasporti Abbruzzese (FI): presentata interrogazione a Zingaretti su sospensione servizio agevolazioni tariffarie tpl

Ho presentato una interrogazione urgente al presidente della Giunta Regionale, Nicola Zingaretti per sapere quali determinazioni la Regione Lazio intende assumere per ripristinare, nel più breve tempo possibile, il servizio di agevolazioni...

Ho presentato una interrogazione urgente al presidente della Giunta Regionale, Nicola Zingaretti per sapere quali determinazioni la Regione Lazio intende assumere per ripristinare, nel più breve tempo possibile, il servizio di agevolazioni tariffarie per tutti i cittadini pendolari di Roma e del Lazio”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di forza Italia del Lazio e presidente della Commissione speciale Riforme Istituzionali.

“Il comma 27 dell’art. 2 della L.R. n.17 del 30.12.2014 “Legge di Stabilità regionale 2015”, stabiliva che la Giunta regionale, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della medesima legge, con propria deliberazione, avrebbe dovuto operare una revisione delle agevolazioni tariffarie concesse dalle società di trasporto pubblico, secondo i seguenti criteri: razionalizzazione e semplificazione delle agevolazioni da mantenere in vigore, secondo criteri di effettiva significatività e di equità; semplificazione delle modalità e delle procedure di riconoscimento della titolarità del diritto all’agevolazione tariffaria; utilizzo dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) quale parametro di capacità reddituale di riferimento; aumento della fasce di esenzione in base all’ISEE ad invarianza di gettito.

Con Atto nr. 48 del 23/02/2016, la Giunta Regionale del Lazio ha deliberato laRevisione delle agevolazioni tariffarie concesse sui servizi di trasporto pubblico locale”. Con il provvedimento in parola, sono state deliberate quindi: le modalità, limiti di reddito ISEE e i criteri per la concessione di agevolazioni tariffarie nei confronti dell’utenza pendolare. E' stata prevista quindi un'agevolazione pari al 30% della tariffa, per tutti i cittadini di Roma e del Lazio che abbiano un reddito Isee inferiore ai 25000 euro.

Per le categorie con maggiori difficoltà socio-economiche è stata prevista un'ulteriore agevolazione del 20%, arrivando ad un'agevolazione totale del 50% sulla tariffa intera. Per poter accedere alle agevolazioni tariffarie di cui sopra, gli utenti devono necessariamente inserire i propri dati su un sistema informatico, tramite internet, gestito dalla Regione Lazio. Sulla anzidetta pagina internet della Regione è presente, dal 23 febbraio u.s. il seguente testuale comunicato: ” Il Sistema per le Agevolazioni Tariffarie e' al momento SOSPESO. Si prega, pertanto, l'utenza di non inserire richieste di agevolazione. Il Sistema sara' reso disponibile all'utenza per le Agevolazioni 2017 al completamento dell'iter procedurale dei relativi atti amministrativi che sara' successivamente comunicato. Eventuali richieste inserite NON SARANNO EVASE”. Il mancato inserimento della richiesta di agevolazione tariffaria, per cause certamente non imputabili all’utenza, comporta inevitabilmente un ingiusto onere economico per i tanti utilizzatori dei trasporti pubblici, in gran parte studenti e lavoratori e come tali in condizioni finanziarie certamente non floride.Di fatto, la Regione Lazio sta venendo meno ad un preciso impegno, normativo, di servizio oltre che di comune buon senso.

Non si capisce bene quale sia “l’iter procedurale dei relativi atti amministrativi da concludersi” così come riportato nell’avviso, per consentire agli utenti di continuare ad accedere al servizio. Sono trascorsi già 7 giorni dal comunicato di sospensione del servizio, senza che la Regione Lazio abbia fatto sapere se e quando l’inserimento sul sito dedicato verrà ripristinato;

Il servizio TPL nel Lazio non brilla certo per efficienza, puntualità e qualità del servizio, per cui questo ulteriore disservizio, costituisce una inutile ed ingiusta penalizzazione per tutta l’utenza”. Ha concluso Abbruzzese.

SANITA’, SIMEONE (FI): “PRONTO SOCCORSO IN PANNE, LISTE DI ATTESA IN CODICE ROSSO E ZINGARETTI GETTA NUMERI AL VENTO”

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“L’efficienza, la qualità e le svolte storiche del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti sono perfettamente contenute in poco più di 2 minuti di servizio, realizzato da Striscia la Notizia, sulla drammatica situazione in cui versa il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti. Due minuti e mezzo in cui è rappresentata la realtà, comune a tutte le strutture sanitarie del Lazio, che vivono cittadini, pazienti e personale impiegato nei reparti dei nostri ospedali alle prese con spazi ridotti ed inadeguati per il flusso dei pazienti. Costretti ogni giorno a combattere con un percorso ad ostacoli fatto di barelle, letti di fortuna e stanze in cui i pazienti sono collocati come neanche fossero pezzi del Tetris. E la disperazione, la desolazione e la privazione della dignità di chi già sta combattendo con la malattia fanno da cornice drammatica a questa emergenza strutturale. Una inadeguatezza ben sottolineata dal primario del Pronto soccorso di Latina, Mario Mellacina che ha detto che “è inaccettabile che un paziente prima di poter essere ricoverato debba attendere tanto tempo e in stanze che anziché gli otto posti letto previsti ne accoglie di media il doppio con una promiscuità e una mancanza della privacy che incidono negativamente sulla qualità del servizio”. Non sappiamo se Zingaretti abbia visto il servizio di Striscia la Notizia o abbia preferito cambiare canale pur di non scontrarsi con una realtà che solo lui continua a non vedere. Ma ci auguriamo che qualcuno abbia avuto cura di costringerlo a guardare queste immagini che rendono alla perfezione quale sia la realtà, quella di una sanità malata nel profondo e per la quale la cura non possono essere gli annunci. Gli stessi annunci che Zingaretti contraddice negli atti che lui stesso firma. Non ultimo quello riguardante il nuovo piano di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del servizio sanitario regionale. Un piano che tra le tante discrepanze che contiene mette nero su bianco l’approssimazione, l’imprecisione e la superficialità con cui chi oggi governa questa Regione affronta situazioni che ledono il diritto alla cura dei nostri cittadini. Sulle liste di attesa Zingaretti nel nuovo piano di riorganizzazione assume un impegno ben preciso che consiste nell’adozione di un nuovo piano regionale di governo delle liste di attesa. Piano di cui al momento non vi è traccia. Il tutto a fronte della fallimentare politica attuata, dal 2013 ad oggi, per il contenimento delle liste di attesa che anziché essere ridotte si sono allungate. A dimostrarlo il fatto che per effettuare esami diagnostici, dalla Tac ad un ecocolordoppler, per arrivare sino alle visite specialistiche di otorino, oculistica, ortopedia e cardiologia i tempi che sforano spesso l’anno di attesa. Se questa è la sanità che cambia passo di Zingaretti che, dopo tre piani sulle liste di attesa, non è ancora riuscito a ridurre anche di un solo giorno tempistiche da terzo mondo è meglio che stia fermo perché un altro passo e il baratro è definitivo. Oggi, infatti, quello che si sta mettendo in lista di attesa non sono solo le prestazioni ma la sanità, le sue emergenze, le condizioni di lavoro del personale e, soprattutto, il diritto dei cittadini a ricevere risposte immediate a tutela della loro salute”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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