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Regione, turismo Smeriglio: ‘aumentano sanzioni per strutture extralberghiere irregolari’

Nel corso della Commissione Turismo di oggi con all’ordine del giorno l’esame del Regolamento Regionale sulle strutture ricettive extralberghiere, su proposta del vicepresidente con delega al Turismo, Massimiliano Smeriglio,

Albergo

Nel corso della Commissione Turismo di oggi con all’ordine del giorno l’esame del Regolamento Regionale sulle strutture ricettive extralberghiere, su proposta del vicepresidente con delega al Turismo, Massimiliano Smeriglio, attraverso alcuni emendamenti alla legge Regionale 13/2007, è stato introdotto un inasprimento delle sanzioni in caso di mancato rispetto delle normative vigenti. “Con queste modifiche - dichiara Smeriglio - proseguiamo sulla strada già intrapresa con il nuovo regolamento extralberghiero: coniugare libertà di impresa e rispetto delle regole. Dobbiamo tutelare chi attraverso il turismo può avere un sostegno al reddito, ma colpendo, anche attraverso l’aumento delle sanzioni, la concorrenza sleale. Inoltre poniamo una grandissima attenzione sul tema della sicurezza, agevolando il lavoro delle autorità competenti”.

Tra le novità principali:

  1. fermo restando il rispetto delle competenze statali, i soggetti che offrono alloggio ai turisti dovranno provvedere a darne comunicazione ai Comuni;
  2. l’esercizio di una attività ricettiva irregolare sarà soggetto a sanzione da 6.000 a 15.000 euro (precedentemente da 5.000 a 10.000 euro) e all’immediata chiusura dell’attività stessa;
  3. l’inosservanza delle disposizioni in materia di classificazione comporterà una sanzione da 1.500 a 7.000 euro (precedentemente da 1.000 a 5.000 euro).
  4. la mancata comunicazione ai comuni comporterà la sanzione da 500 a 1.000 euro (nuovo articolo);
  5. la mancata esposizione del segno distintivo di classificazione, comporta la sanzione da 1.000 a 4.000 euro (precedentemente da 500 a 2.000 euro);
  6. l’attribuzione alla propria struttura ricettiva di un requisito o di una denominazione non corrispondente a quella indicata nella SCIA con ogni mezzo, compreso quello telematico, sarà soggetta a sanzione da 2.000 a 8.000 euro (precedentemente da 1.000 a 5.000 euro);
  7. la mancata esposizione da parte delle strutture ricettive dei prezzi praticati comporterà l’applicazione della sanzione da 1.000 a 4.000 euro (precedentemente da 500 a 2.000euro);
  8. l’applicazione da parte delle strutture ricettive di prezzi difformi da quelli esposti comporterà la sanzione da 2.000 a 15.000 euro; (precedentemente da 1.000 a 10.000);
  9. la dotazione, in modo permanente, nelle strutture ricettive, escluse quelle all’aria aperta, di un numero di posti letto superiore a quello indicato nella SCIA sarà soggetta alla sanzione da 1.000 a 4.000 euro per ogni posto letto in più; (precedentemente da 500 a 2.000 euro)
  10. la mancata comunicazione del movimento degli ospiti, comporterà la sanzione da 1.500 a 3.000 euro (precedentemente da 1.000 a 2.000)
  11. la reiterazione delle violazioni nei due anni successivi, comporterà la sospensione delle attività il cui esercizio è subordinato alla presentazione della SCIA ai sensi dell’articolo 26 ed il raddoppio delle relative sanzioni pecuniarie.

ALITALIA; ZINGARETTI: ‘BENE MOZIONE CONSIGLIO, TROVARE SOLUZIONE PER LAVORATORI’

“La mozione su Alitalia, approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale, è un’ ulteriore prova dell’impegno della Regione Lazio a favorire una risoluzione per i lavoratori di Alitalia. Ribadiamo la nostra vicinanza a tutti i dipendenti della compagnia e la nostra volontà di trovare soluzioni adeguate, nell’ambito delle politiche regionali, e allo stesso tempo di attivarci ancora presso il Governo affinché si raggiunga una soluzione che preveda il rilancio definitivo della compagnia, senza ulteriori danni per i lavoratori già fortemente penalizzati negli ultimi anni”. Lo comunica in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

REGIONE LAZIO: AL VIA BANDO DA 2,2 MILIONI PER LA TRASFORMAZIONE DELLA PESCA E DELL’ACQUACOLTURA

“Con una dotazione finanziaria di 2,2 milioni di euro, diamo il via al bando FEAMP, il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca 2014-2020, per sostenere la trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura” lo dichiara in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Carlo Hausmann.

Questa misura (la 5.69) concorre a migliorare la competitività delle micro, piccole e medie imprese attraverso il finanziamento di investimenti che: contribuiscono a risparmiare energia, migliorano la sicurezza, l’igiene, la salute e le condizioni di lavoro, sostengono la trasformazione delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano, si riferiscono alla trasformazione dei prodotti dell’acquacoltura biologica e portano a prodotti, a processi e a sistemi di gestione nuovi o migliorati. L’aiuto pubblico ammonta al 50% della spesa ammissibile che dovrà essere da un minimo di 15.000 euro a un massimo di 1 milione di investimento. Una scelta orientata a dare anche alle più piccole realtà imprenditoriali, l’opportunità di migliorare le attività di pesca e le condizioni di lavoro. L’attivazione del bando è stata preceduta da una serie di incontri con le associazioni della pesca e l’acquacoltura del Lazio per confrontare e condividere strategie e obiettivi.

“Vogliamo utilizzare al meglio il FEAMP – ha sottolineato l’assessore Hausmann – per dare concretezza alle grandi potenzialità di sviluppo della pesca nel Lazio. Abbiamo iniziato con l’avviso pubblico sulla selezione dei Gruppi di Azione Costiera (FLAG) e continuiamo con l’apertura del bando oggi e su altri 3 bandi che apriremo entro l’estate. Con una dotazione complessiva di 2 milioni di euro infatti, raccoglieremo i progetti per i porti, i ripari di pesca e i luoghi di sbarco (misura 1.43), per la commercializzazione (misura 5.68) e per l’aumento del potenziale dei siti di acquacoltura (misura 2.51)”.

L’avviso pubblico “Trasformazione dei prodotti della pesca e trasformazione” è pubblicato sul Burl numero 30 supplemento 1 del 13/04/2017 ed è consultabile su www.regione.agricoltura.lazio.it

LAVORO; ABBRUZZESE (FI): SUL DESTINO LAVORATORI SEMBRANO TUTTI LAVARSENE LE MANI

"Sul destino dei lavoratori della vertenza frusinate sembrano tutti lavarsene le mani. Capisco che stiamo nel periodo che ricorda le gesta di Ponzio Pilato, ma queste famiglie attendono da tempo delle soluzioni che sono state annunciate, ma mai arrivate. Basta sballottare queste persone una volta in Regione, una volta al Ministero o da qualche altra parte chi governa ha il compito di mettere in campo azioni per scongiurare l'ennesimo dramma sociale". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionaledi Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione speciale Riforme Istituzionali.

" Da Zingaretti e dall’assessore Valente sono arrivate soltanto promesse, mentre di fatti concreti sia per sostenere le persone rimaste senza lavoro che per far ripartire il sistema produttivo sono stati pochi e confusi.Questo nonostante, in data 14 gennaio 2016, è stato approvato in Consiglio Regionale del Lazio un ordine del giorno che impegnava la Giunta ed il Presidente Zingaretti, ad “attivarsi con impegni precisi per la ripresa economica della provincia di Frosinone, ivi compresa l’attivazione delle misure della Legge regionale 4/2009 avente ad oggetto (Istituzione del reddito minimo garantito. Sostegno al reddito in favore dei disoccupati, inoccupati o precariamente occupati) o tramite un nuovo provvedimento similare.

Poi dopo una serie di incontri farsa con il governo regionale a cui hanno sempre e solo partecipato le segreterie di partito di centro sinistra si è deciso di passare la "patata bollente" al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e forse tra un pò la palla ripasserà alla Regione. Questo non è corretto. Soprattutto nei confronti di chi, preso dalla disperazione, spera in un aiuto dalle istituzioni.

E' opportuno rilevare che, alla già drammatica situazione lavorativa delle migliaia di famiglie di lavoratori della Provincia di Frosinone, rimasti senza occupazione, a breve se ne aggiungeranno delle ulteriori: il 14/06/2017 scadrà la mobilità per i circa 600 lavoratori ex Videocon, più ulteriori 50 dell’ex Ilva. Il 31/12/2017 scadrà la mobilità anche per i lavoratori ex Marangoni, circa 700 lavoratori e

del relativo indotto. Stiamo parlando di 1500 famiglie che entro fine anno rimarranno senza alcun ammortizzatore sociale. Sono tutte persone che spero comincino a pesare sulla coscienza di chi fino ad oggi ha solo dato rassicurazioni senza nessuno provvedimento concreto". Ha concluso Abbruzzese.

SICUREZZA STRADALE, MINNUCCI (PD): “REGOLARIZZARE TARGHE STRANIERE”

“Dalla legge sull’omicidio stradale all’istituzione della Giornata in Memoria delle vittime della strada: in questi anni sono stati fatti passi importanti per riformare l’uso dei veicoli e dei moto veicoli lungo le nostre strade. Per dar forza a questi atti e garantire il principio di sicurezza stradale, però, è fondamentale pensare a nuove regole anche per tutte quelle auto che circolano in Italia con targhe straniere e che, paradossalmente, non rischiano alcuna sanzione in caso di sinistri o mancati obblighi amministrativi. È impensabile che, nel caso di un incidente, il conducente danneggiato possa rischiare di non essere indennizzato solo perché incidentato da un’autovettura con targa straniera che, magari, è carente dell’adeguata copertura assicurativa. Così com’è impensabile, tra l’altro, che nel caso di violazioni del Codice della strada, le sanzioni non possono essere notificate nel paese estero dove l’autovettura è stata immatricolata. Parlare di veicoli con targa straniera è come entrare in una giungla dove ci si può aspettare di tutto, però, sempre a discapito del conducente onesto che fa fronte a tutti gli obblighi normativi e amministrativi previsti dal nostro Codice stradale. È arrivato il momento di dire basta e affrontare questa situazione al fine non solo di garantire quella sicurezza stradale per cui ci stiamo battendo con forza in questi anni, ma anche per garantire quel principio di equità sociale che, relativamente a questo argomento, viene palesemente meno. A riguardo, dunque, chiederò al Governo quali iniziativa intende assumere per garantire che i veicoli circolanti con targa straniera in Italia siano, decorso l’anno, regolarmente immatricolati, revisionati, e in possesso di valida polizza assicurativa rilasciata da compagnia assicurativa certificata ed attiva”. Ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, annunciando il question time che verrà presentato in Commissione Trasporti.

RIFUTI, RIBERA: M5S SOSPENDE CENTRI MOBLI PER LA RACCOLTA RIFIUTI INGOMBRANTI

"Sembra proprio che la Raccolta Differenziata non rientri nelle priorità dell’amministrazione municipale del movimento 5 stelle. Oltre ad aver bloccato l’estensione della raccolta porta a porta e il completamento delle attività per la sostituzione dei cassonetti stradali per il nuovo modello a cinque frazioni, anche i centri mobili per la raccolta dei rifiuti ingombranti e particolari sono stati bloccati.

Tra la fine del 2014 e la primavera del 2016, ne erano stati organizzati oltre 20 alternati ad altrettante iniziative “il tuo quartiere non è una discarica” promosse dal comune e da Ama S.p.A. Gli appuntamenti con i centri mobili hanno rappresentato un importante conquista per il nostro territorio; in assenza di strutture fisse come le isole ecologiche, questo strumento permetteva a migliaia di cittadini di poter conferire i propri rifiuti ingombranti in prossimità delle proprie abitazioni in ogni zona del territorio.

Oggi, purtroppo, quartieri come Tomba di Nerone, La Giustiniana, Cesano, la zona di Corso di Francia e Valle Muricana non hanno più questa possibilità. Abbiamo più volte sollecitato la questione all’attuale amministrazione, presentando anche una proposta di risoluzione lo scorso 21 luglio, ma ad oggi la proposta è bloccata nella conferenza dei capigruppo e sembra proprio che l’argomento non interessi alla maggioranza.

E’ triste vedere come in 10 mesi il nostro territorio sia tornato indietro di quattro anni. Come può un’amministrazione che non è in grado di difendere e garantire i servizi conquistati in passato, contribuire al miglioramento del nostro territorio. A questo punto speriamo che almeno l'iniziativa "il tuo quartiere non è una discarica", spostata nel 2015 a Labaro nel piazzale di Largo Nimis, non venga ridimensionata o sospesa come avvenuto per i centri mobili di raccolta".

Lo comunica il Consigliere PD del Xv Municipio Marcello Ribera.

REGIONE, SIMEONE (FI): “AUGURI A ZINGARETTI CHE NEI PROSSIMI MESI DOVRA’ SPIEGARE AI CITTADINI DEL LAZIO TUTTO QUELLO CHE NON HA FATTO”

“Non posso che formulare i più sinceri auguri al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha annunciato la sua ricandidatura alle regionali 2018. Il presidente ci fa sapere, a mezzo stampa, che “farà la sua parte”. E una precisazione sorge spontanea. La sua parte doveva farla in questi quattro anni. Doveva farla in questi mesi in cui le promesse si sono sostituite alle azioni concrete. In cui per la sanità siamo ancora all’anno zero tra piani che si susseguono e soluzioni che non si trovano. Doveva farla per far ripartire l’economia del Lazio, e delle sue province, che invece sono ancora attaccate al respiratore della speranza negata di avere un futuro di crescita e di sviluppo. Doveva farla definendo, da dicembre 2013, un piano dei rifiuti misurato sulla concretezza, sul fabbisogno reale dei territori, e non solo su previsioni estemporanee. Doveva farlo non sottraendosi al dialogo con chi, imprenditori e cittadini, ogni giorno si scontrano con una burocrazia lenta e farraginosa e strumenti obsoleti incapace di rispondere alle loro esigenze quotidiane. Doveva farlo riducendo il cuneo fiscale, consentendo alle imprese di investire e di creare nuovi posti di lavoro. I nostri auguri sono sinceri perché gli servirà tanta pazienza e tanta buona volontà per spiegare in questi mesi di campagna elettorale, che tra l’altro lui ha già iniziato da qualche settimana, ai cittadini del Lazio le ragioni per cui non un solo impegno di quelli assunti nel 2013 sia stato mantenuto. Siamo pronti a sentire dalla sua voce che i cittadini devono stare “sereni” perché sicuramente nei successivi cinque anni di legislatura Zingaretti dopo aver rimesso in piedi la Regione dalle macerie è pronto a costruire. Ma gli ricordiamo che questo era lo slogan precedente e rischia di scontrarsi con la realtà fatta di altre macerie e buchi neri che lui stesso ha creato. Caro Zingaretti l’immaginazione è finita ora cosa chiederai ai cittadini del Lazio? La buona volontà e la pazienza sono terminati, la serenità svanita da tempo. E in mezzo al cammin della nostra vita altri cinque anni all’insegna di Zingaretti si profilano solo come quella che Dante definì una selva oscura. Il populismo non paga, e il popolo questa volta siamo certi che glielo ricorderà”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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