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Roccasecca-Arpino, dalle gole del Melfa al Tracciolino un percorso di fede immerso nella natura. Diario del cammino di San benedetto seconda tappa

Un viaggio attraverso uno degli angoli più suggestivi della provincia di Frosinone, dalle Gole del Melfa alla zona montuosa di Santopadre ed Arpino. Questo il percorso della seconda tappa del Cammino di San Benedetto (19,5 chilometri), che i...

Terra dei cammini

Un viaggio attraverso uno degli angoli più suggestivi della provincia di Frosinone, dalle Gole del Melfa alla zona montuosa di Santopadre ed Arpino. Questo il percorso della seconda tappa del Cammino di San Benedetto (19,5 chilometri), che i pellegrini hanno percorso oggi. Partenza da Roccasecca, arrivo ad Arpino. Un itinerario di fede completamente immerso nella natura, senza incontrare centri abitati per diversi chilometri, tranne qualche abitazione isolata.

Spettacolare e mozzafiato lo scenario offerto dalle Gole del Melfa e dal Tracciolino. Il Tracciolino del Melfa, infatti, è costituito da una spezzata a pendenza costante che si insinua fra le gole scavate nei millenni dal Fiume Melfa e congiunge la città di Roccasecca con Casalvieri. Questa strada rappresenta il collegamento più diretto fra la Valle del Liri e la Valle di Comino. Una naturale porta di accesso al Parco Nazionale d’Abruzzo.

Un percorso che si è snodato tra boschi e rupi, grotte ed eremi (spicca quello di Santo Spirito), ma anche tra cascate e rapide. Un sito che la Comunità Europea ha inserito nella lista dei siti naturalistici più importanti per la presenza di rapaci, caprioli e lupi. E che dire del sentiero che ha portato i pellegrini alla Cappelletta della Madonna delle Grazie?

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Dopo una sosta al punto di ristoro di Santopadre (Madonna delle Grazie), il cammino è proseguito lungo Via Valle del Falco e poi lungo Via Torre Montenero, quota massima della tappa con i suoi 772 metri. Poi arrivo ad Arpino, con la visita a Civitavecchia, uno dei borghi più belli della provincia di Frosinone, con il suo arco a sesto acuto e la Torre di Cicerone. Le origini di Arpino risalgono alla notte dei tempi e la leggenda narra che sarebbe stata fondata dal dio Saturno, protettore delle messi. Nel 106 a.C. Arpino ha dato i natali al politico e filosofo romano Marco Tullio Cicerone. Sempre ad Arpino i camminatori hanno potuto godere degli spettacoli di intrattenimento organizzati dal Gonfalone: canti, balli e, in serata, concerto a cura del Comune. Una giornata faticosa ma bellissima e indimenticabile. Un Cammino di San Benedetto che non sta tradendo le attese, anzi. Un evento (siamo già alla seconda edizione), organizzato dalla Camera di Commercio di Frosinone, con il contributo prezioso dell’Azienda speciale Aspiin. Un appuntamento al quale hanno contribuito il sistema camerale del Lazio, la Regione Lazio, la Fidal, il Cai, lo Slow food, l’associazione europea delle vie Francigene. Un viaggio di nove giorni a piedi, in bicicletta o a cavallo, con tracciati appositamente studiati e assistiti. Una manifestazione di nove tappe (per un totale di 170 chilometri), che si concluderà a Roma il 3 agosto in piazza San Pietro (con la partecipazione all’udienza del Santo Padre.

Domani terza tappa, da Arpino a Monte San Giovanni Campano.

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