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Roma, il CIPE stanzia 200 milioni di euro per i contratti di filiera nel comparto agro alimentare

A valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), per la Programmazione comunitaria 2014-2020, il CIPE ha assegnato 200 milioni di euro al Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) per sostenere le...

A valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), per la Programmazione comunitaria 2014-2020, il CIPE ha assegnato 200 milioni di euro al Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) per sostenere le imprese e gli investimenti nella ricerca. Il Cipe con questa decisione ha predisposto uno strumento agevolativo efficace per il sostegno della competitività, destinato alla valorizzazione e allo sviluppo delle filiere produttive del settore agricolo e agroalimentare sul territorio nazionale.

L'assegnazione è finalizzata al finanziamento agevolato dei contratti di filiera e di distretto che mirano a favorire processi di riorganizzazione dei rapporti tra i differenti stakeholder dell'agroalimentare e della distribuzione, in un'ottica di collaborazione e integrazione, attraverso accordi che individuino un programma d'azione, con specifici obiettivi, impegni e risultati attesi. "Vogliamo investire sulle filiere 100% italiane - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - consentendo un'integrazione sempre maggiore tra produzione e trasformazione. I 200 milioni di euro assegnati dal Cipe sono utili per raggiungere questo obiettivo, sostenendo progetti concreti e favorendo comparti strategici per il nostro modello agroalimentare come olio, latte, ortofrutta, grano, pasta e un fronte innovativo come quello del luppolo per la birra artigianale. Parliamo di risorse importanti che agevolano gli investimenti privati con un effetto moltiplicatore. Il Governo conferma ancora una volta la sua attenzione a un settore chiave, l'agroalimentare, che sta trainando la ripresa con numeri da record nell'export e sul fronte dell'occupazione".

I soggetti proponenti del Contratto di filiera e del Contratto di distretto possono essere: società cooperative agricole e loro consorzi, consorzi di imprese, organizzazioni di produttori agricoli e loro associazioni che operano nel settore agricolo e agroalimentare;

società costituite tra soggetti che esercitano l'attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51 per cento del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, società cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute;

associazioni temporanee di impresa tra i soggetti beneficiari, già costituite all'atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;

reti di imprese che hanno già sottoscritto un contratto di rete al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;

rappresentanze di distretti rurali e agro-alimentari individuati dalle Regioni ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228.

I soggetti beneficiari, invece, possono essere:

imprese anche in forma consortile, società cooperative e loro consorzi, nonché organizzate in reti di imprese, che operano nel settore agricolo ed agroalimentare; organizzazioni di produttori agricoli e loro associazioni riconosciute;

società costituite tra soggetti che esercitano l'attività agricola e imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51 per cento del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente.

Investimenti ammissibili

a. investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;

b. investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli;

c. investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli, nei limiti individuati nei provvedimenti di attuazione dei criteri;

d. costi per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e misure promozionali a favore dei prodotti agricoli;

e. progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo.

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto capitale, con intensità variabili a seconda della tipologia e della localizzazione dell'investimento, e del finanziamento agevolato, fino al 100% delle spese ammissibili. Le risorse saranno definite con successivi provvedimenti, a valere su disponibilità del Ministero, delle Regioni e Province autonome e del Fondo Sviluppo e Coesione nel caso delle agevolazioni concesse nella forma del contributo in conto capitale e a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca(FRI) nel caso dei finanziamento agevolati. Gli incentivi possono essere concessi esclusivamente per attività intraprese dopo l'adozione del regime di aiuto e relativamente a programmi con un ammontare delle spese ammissibili compreso tra 4 milioni e 50 milioni di euro.

Presso il Ministero delle Politiche agricole è tenuto un elenco delle banche che, previa accettazione di specifico mandato conferito da Cassa Depositi e Prestiti, sono autorizzate a:

rilasciare l'attestazione del merito creditizio del beneficiario;

concedere al soggetto stesso il finanziamento bancario;

effettuare la valutazione economico finanziaria;

svolgere l'attività di gestione ed erogazione dei finanziamenti.

Procedure

Con successivi provvedimenti il Mipaaf definirà le ulteriori condizioni di ammissibilità dei soggetti e degli interventi, insieme ai termini e alle modalità per la presentazione delle domande, che saranno valutate con procedura a sportello. In caso di valutazione positiva, il Ministero approva il programma, dandone comunicazione al soggetto proponente e alle Regioni o Province autonome in cui sono localizzati i progetti, per l'eventuale cofinanziamento.

Entro 90 giorni dal ricevimento di questa comunicazione, occorre presentare la proposta definitiva di Contratto di filiera o di distretto al Mipaaf, che provvede all'istruttoria entro i successivi 60 giorni e, una volta acquisita l'eventuale delibera di concessione del finanziamento dalla banca, procede ad approvare definitivamente il Contratto e il relativo programma di investimento.

Giorgio De Rossi

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