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Roma, il Panino Ciociaro si laurea a pieni voti all’Università di Tor Vergata

La nostra conterranea Dr.ssa Federica Zeppieri, di Veroli, si è brillantemente laureata presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata discutendo la Tesi: “Digital Storytelling: il territorio ciociaro nell’era del...

Panino Ciociaro-2

La nostra conterranea Dr.ssa Federica Zeppieri, di Veroli, si è brillantemente laureata presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata discutendo la Tesi: “Digital Storytelling: il territorio ciociaro nell’era del marketing 2.0”, riportando il massimo dei voti “cum laude”. La Commissione esaminatrice, facente parte del Corso di Laurea in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici, ha visto la presenza dei Chiar.mi Proff. Nicolò Costa, ( premito il 3 scorso a Serrone con il "Rocca D'oro" alla Professionalità - scultura in Marmo- ) Marina Faccioli e Domenica Iezzi. Il pregiato elaborato accademico, basato su di un’approfondita ed accurata analisi del territorio ciociaro, si è avvalso dei nuovi strumenti utilizzati dalla più avanzata tecnologia informatica: dalle funzioni del Marketing territoriale Enogastronomico, al ruolo di “TripAdvisor” e di “Booking” quali maggiori drivers del turismo mondiale, fino alla nuovissima attività comunicativa dello “Storytelling” per accrescere un turismo motivazionale. Punto di forza e di novità del documento sono state le interessanti interviste ai vari attori del turismo enogastronomico in Ciociaria, finalizzate alla valorizzazione delle eccellenze, tra le quali spiccano quella all’Agriturismo “La Locanda del Ruspante”, che si è affermato tra i migliori luoghi della cucina ciociara recensiti su TripAdvisor, nonché quelle effettuate all’Azienda Olearia “Colli Ciociari”, composta di giovani ragazzi under ’30 ed all’Azienda Petrucca e Vela produttrice di un eccellente Vino “Cesanese del Piglio” da quest’anno convertita al biologico.

Obiettivi specifici dell’indagine hanno riguardato la promozione dell’identità territoriale, l’aumento del livello di competitività e di produttività delle imprese del territorio e lo sviluppo di un “Turismo di Nicchia”. Quest’ultimo punto dell’innovativa Tesi è stato sviluppato partendo da un’iniziativa risalente al 2009, allorché il gigante della ristorazione mondiale, la Catena dei Mc Donald’s, lanciò sul mercato il suo “panino ciociaro” consistente in un insipido pan focaccia al rosmarino con cotoletta di pollo condita con una fetta di insalata ed un formaggio cremoso al bacon. I deludenti risultati ottenuti convinsero la multinazionale a migliorare il tiro introducendo un’eccellenza locale del frusinate: a partire dal 16 marzo 2011, per una campagna promozionale di soli tre mesi, nei 450 punti vendita della catena italiana, furono infatti venduti ben 4 milioni di “panini ciociari” contenenti il tipico formaggio della ciambella “Steccata” di Morolo prodotta dal Caseificio Scarchilli. Il successo dell’iniziativa ha convinto lo stesso imprenditore Massimiliano Scarchilli a proseguire autonomamente nel progetto e nel 2015 è nato il vero panino ciociaro, frutto della collaborazione di numerose aziende artigianali della gastronomia frusinate di eccellente qualità. Le Imprese coinvolte nella realizzazione del prodotto tipico finale ricco di sapori, gusto e tradizioni, sono dunque: il Caseificio Scarchilli di Morolo, l’Oleificio Quattrociocchi di Alatri, l’Azienda Zootecnica Lauretti di Amaseno, il Panificio Gusto Antico di Ferentino, il Pastificio L’Antica Mola di Supino, l’Azienda Agricola Rocca di Esperia e l’Azienda Agricola Agnoni di Cori.

L’attenzione mostrata dall’Università di Tor Vergata, nei confronti di realtà imprenditoriali legate al territorio della Ciociaria, rappresenta quindi un concreto segnale di avvicinamento, un ponte tra “mondo accademico” e “mondo imprenditoriale”, troppo spesso e per troppo tempo distanti nella realtà socio-economica nazionale. Il nostro auspicio è pertanto duplice. Da un lato, ci auguriamo che talenti come quelli della Dr.ssa Federica Zeppieri siano in grado di sostenere e soprattutto di partecipare alla costruzione di “Start Up” capaci di utilizzare i nuovi strumenti di promozione dell’offerta turistica. Dall’altro, quali convinti fautori della necessità di sostenere il piccolo imprenditore, crediamo fermamente nella costituzione dei nuovi modelli di aggregazione imprenditoriale, volti alla creazione di mirate “Reti di Imprese” e, in particolare, nella nascita di una “RETE DEL PANINO CIOCIARO” che si fondi su un solido “Contratto di Rete”, un proprio patrimonio, un’autonoma personalità giuridica, un lungimirante Business Project, nonché una Governance affidabile, efficiente ed in grado di dare rapida attuazione agli obiettivi prefissati.

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Giorgio De Rossi

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