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Roma, il Presidente Guido D’Amico: “Con il taglia-leggi importante risposta della Regione alle piccole e medie imprese”

Con la cancellazione di 446 leggi inutili e vecchie di 30 o 40 anni la Regione Lazio ha fatto un passo avanti enorme lungo la strada dell’efficienza, della competitività e della modernizzazione. Finalmente un provvedimento reale che diminuisce la...

Con la cancellazione di 446 leggi inutili e vecchie di 30 o 40 anni la Regione Lazio ha fatto un passo avanti enorme lungo la strada dell’efficienza, della competitività e della modernizzazione. Finalmente un provvedimento reale che diminuisce la burocrazia con l’obiettivo di rendere più semplice la vita delle persone e delle imprese. Va dato atto al presidente Nicola Zingaretti e all’assessore Mauro Buschini di aver mantenuto la promessa, così come il plauso va esteso a tutti i consiglieri che hanno approvato la proposta di legge per la semplificazione amministrativa.

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Nessuno meglio di noi, che rappresentiamo il mondo delle micro, piccole e medie imprese, conosce la giungla degli appesantimenti burocratici. L’auspicio è che si tratti di un punto di partenza per continuare con lo snellimento delle procedure. Tra i 446 testi normativi regionali coinvolti nel procedimento di abrogazione e semplificazione, 81 riguardano lo sviluppo economico e le attività produttive e altri 13 il lavoro, le pari opportunità e il personale. Bene ha fatto l’assessore Mauro Buschini, che ringraziamo, a sottolineare che si tratta di una legge che si snoda attraverso un doppio binario: da un lato la semplificazione normativa, dall’altro lo snellimento procedimentale. In questo modo la Regione Lazio ha dato un esempio, che ci auguriamo possa essere raccolto anche a livello nazionale. Gli adempimenti e i cavilli per chi ha intenzione di mettere su un’impresa non finiscono mai. Anzi aumentano. Nell’anno in corso, infatti, il numero di pratiche a carico delle micro e piccole imprese crescerà mediamente di quattro adempimenti. Vita dura dunque per le imprese artigiane (quelle senza dipendenti) che lungo i 12 mesi dell'anno dovranno pagare o inviare documenti e carte da bollo ben 30 volte per onorare altrettante scadenze fiscali. Un piccolo negozio commerciale nel 2017 dovrà pagare o inviare documenti ben 78 volte. Un esempio che rende bene l’idea delle difficoltà con le quali deve misurarsi chi vuole fare impresa.

La semplificazione è una necessità giuridica ed economica. Adesso occorre proseguire il cammino.

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