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 Roma, il Welfare in Azienda a garanzia di servizi sociali indispensabili

Nel nostro Paese non c’è solo il modello Ferrari o quello Luxottica: la strada del welfare aziendale, alla ricerca di una migliore qualità della vita in azienda, diretta a garantire la sicurezza ed il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie...

Welfare

Nel nostro Paese non c’è solo il modello Ferrari o quello Luxottica: la strada del welfare aziendale, alla ricerca di una migliore qualità della vita in azienda, diretta a garantire la sicurezza ed il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, è alla portata anche delle realtà medio piccole. Meglio se esse sappiano ragionare in un’ottica di rete e comprendano le necessità che emergono nel nuovo scenario sociale contemporaneo. Grazie infatti a un accordo raggiunto con la società Willis, tutte le associazioni e aziende, anche le PMI, del Sistema Confindustria legate da un contratto di rete, possono offrire pacchetti di welfare ai propri dipendenti, ampi e strutturati, utilizzando una piattaforma di servizi online personalizzabile, a costi estremamente vantaggiosi rispetto a quelli di mercato per un'azienda singola. RetImpresa, sotto l'egida di Confindustria, promuove l'iniziativa nel Sistema fornendo tutte le informazioni tecniche necessarie ad attivare i contratti di rete per il welfare, organizzando incontri di sensibilizzazione con le associazioni/imprese interessate, con il supporto degli esperti dell'Area Lavoro e Welfare di Confindustria e dei consulenti Willis. Inoltre, per promuovere la cultura del welfare, le Assicurazioni Generali Italia hanno promosso la creazione del primo indice Welfare Index PMI, che ha l’obiettivo di valutare il livello di welfare aziendale delle Piccole e Medie imprese italiane ( dai 10 fino a 250 addetti) di tutti i settori produttivi. Oltre 2.000 aziende hanno partecipato alla creazione dell’indice attraverso una survey, che misura 10 ambiti di iniziative legate al benessere dei dipendenti. Il risultato sarà pubblicato in un Report annuale del Welfare Index PMI, che premierà le prime tre classificate per best practice in ogni categoria: industria, commercio, servizi e agricoltura. Alla presentazione dell’Indice hanno partecipato l’8 marzo Philippe Donnet (Ad di Generali Italia), Mario Guidi (Presidente di Confagricoltura) e Alberto Baban (Presidente della Piccola Industria di Confindustria). Ha chiuso i lavori il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, che prevede tempi brevi per le misure di attuazione delle agevolazioni fiscali introdotte dalla Legge di Stabilità a favore proprio del welfare aziendale.

La Legge di Stabilità 2016, infatti, da un lato, ha potenziato le agevolazioni fiscali per le imprese che concedono servizi e prestazioni di welfare aziendale ai dipendenti (asili nido, buoni pasto, assistenza integrativa…); allo stesso tempo ha reintrodotto la detassazione dei premi produttività e delle altre voci di salario legate agli incrementi di performance. Affinché le novità diventino operative è comunque necessario che il Ministero del Lavoro emani un apposito decreto attuativo che, a detta del Ministro Poletti, sembra essere di prossima emanazione. In breve, i vantaggi previsti dalle diverse misure volte ad incentivare il welfare aziendale possono così riassumersi.

Novità per i dipendenti: nell’ambito di un eventuale accordo aziendale sarà il lavoratore stesso a scegliere se scambiare il premio retributivo con prestazioni di welfare integrativo. Novità per le aziende: per i datori di lavoro, uno dei principali cambiamenti è dato dall’esenzione IRPEF dell’utilizzazione di opere e servizi messi a disposizione dei dipendenti e loro familiari anche – e questa è la novità – se previsti da disposizione di contratto, accordo o regolamento aziendale (in precedenza, l’esenzione scattava soltanto se il benefit risultava come atto unilaterale e volontario del datore di lavoro).

La manovra dunque prevede l’esenzione IRPEF per prestazioni e servizi (con fini di educazione, istruzione, ricreazione, mense, assistenza sociale e sanitaria, culto della religione, ludoteche, centri estivi ed invernali, borse di studio) che d’ora in poi potranno essere inserite nelle contrattazioni aziendali in veste di forme di pagamento in natura con detassazione fiscale e contributiva integrale.

Giorgio De Rossi

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