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Serrone, Buschini e Civita in visita al monte Scalambra e i problemi del paese

I due assessori regionali hanno incontrato il sindaco Nucheli e l'amministrazione

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I due assessori regionali hanno incontrato il sindaco Nucheli e l'amministrazione

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E' stata una visita approfondita, con un lungo sopralluogo sul territorio ed un intenso confronto con gli amministratori comunali, quella dei due assessori regionali, Mauro Buschini (assessore all'ambiente e ai rifiuti) e Michele Civita (assessore all'urbanistica, politiche del territorio e mobilità). Due dei principali esponenti della Giunta Zingaretti hanno avuto, così, l'opportunità di valutare in modo diretto alcune delle problematiche più importanti che sta portando avanti l'Amministrazione guidata dal sindaco Natale Nucheli e, sulla base di queste, indicare la strada più efficace per giungere alla risoluzione.

In primo luogo i due assessori, insieme al sindaco Nucheli e agli assessori Gabriele Lolli, Emiliano Campoli, Antonietta Damizia e Bruno Pagliaro, hanno effettuato un sopralluogo sul Monte Scalambra per cercare di comprenderne sia l'importanza per lo sviluppo del paese, sia le priorità da affrontare per dare risposte sia in termini di servizi che di valorizzazione. Dopo l'ampio giro sul territorio comunale Civita e Buschini sono stati accolti in aula consiliare (dove erano presenti anche i consiglieri comunali Francesco Pallocca e Antonella Sperati) dove hanno raccolto le diverse istanze giunte dall'amministrazione comunale.

“Per la prima volta – commenta il sindaco Natale Nucheli – abbiamo avuto due assessori regionali così importanti a Serrone che, con grande attenzione, hanno osservato ciò di cui abbiamo bisogno e ci hanno offerto grande disponibilità a collaborare. Non solo Buschini, che conosce bene Serrone e ci è stato sempre vicino, ma anche Civita, importante assessore della Giunta Zingaretti, che nella sua carriera si è sempre distinto per competenza, capacità e concretezza”.

Tra le questioni affrontate con gli assessori, anche la possibilità di individuare soluzioni per fornire le abitazioni della montagna di servizi essenziali che mancano da sempre. In tal senso, è stato assunto l'impegno ad organizzare un incontro in Regione con i vertici di Acea per capire in che modo intervenire per portare l'acqua nelle case. Altra questione particolarmente delicata, che investe tutto il territorio comunale, la conclusione dell'iter della variante al Prg e delle perimetrazioni dei nuclei abusivi esistenti che, senza consumare altro territorio, possono portare a definire l'assetto urbanistico di Serrone. Se l'assessore Civita seguirà le vicende urbanistiche, Buschini lavorerà di concerto con il Comune per il miglioramento del servizio di raccolta differenziata e per effettuare interventi sullo Scalambra di pulizia del sottobosco e di realizzazione di strade tagliafuoco, per tutelare al massimo un patrimonio boschivo e naturale che è valso il riconoscimento della montagna come zona Sic e Zps.

“L'attenzione che la Regione Lazio mostra nei nostri confronti – aggiunge Nucheli – ci consente di lavorare di concerto con gli uffici dei due assessorati per attivare procedure snelle che conducano in tempi certi al completamento degli iter intrapresi”.

P.S. Fusse ca fusse la vota bona! diceva un vecchio artista ciociaro il grande Nino Manfredi. Due assessori Regionali insieme non si erano mai visti a Serrone, figuriamoci sul Monte Scalambra dove tutti i politici fuggivano. Che il problema di Monte Scalambra, la cui lottizzazione partita nel lontano 1960 e approvata definitivamente nel 1963 con l'unanimità dei presenti in Consiglio Comunale, dopo varie visicissitudini tra cause al Consiglio di Stato e ricorsi alla Cassazione, tute vinte dalla parte privata, si è arrivati al 1985 dove tutto è fermo come oggi si trova, con l'entrata in vigore della Legge Bucalossi, che ha introdotto gli oneri accessori.

Orbene, si sono susseguite diverse amministrazioni, tutte di sinistra, Monte Scalambra è stato sempre un tabù. Oggi, grazie al premio Paolo VI, fortemente voluto da Don Primo Martinuzzi, svolto il 26 settembre scorso, monte Scalambra è tornato di moda e finalmente anche i vertici della Regione, che "avevano nascosto sempre le carti", oggi rialzano la testa, nella sola speranza che questa alzata di testa sia vera e che porti benefici non solo al Monte Scalambra, ma anche e soprattutto alle Casse Comunali, all'economia del comprensorio che con la lottizzazione di Monte Scalambra, se messa a regime, porterebbe introiti notevoli alla scassate casse comunali. Questa visita contemporanea dei due assessori sarà foriera di novità? Noi ce lo auguriamo con tutto il cuore anche perché è ora di chiudere questa strana vicenda, che se per caso dovesse finire in mano alla Corte dei Conti, sarebbero guai per tutti gli amministratori passati e presenti. Comunque, chi vivrà vedrà?

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Giancarlo Flavi

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