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Serrone, commovente cerimonia per la consegna dei premi “Beato Papa Paolo VI” sul Monte Scalambra

L’ On. Antonio Tajani, Vice Presidente del Parlamento europeo, Padre Gianfranco Grieco, biografo del Beato Papa Paolo VI, e i Sig. Dirk Deblieck e Samir Bendimered, rappresentanti de

 

L’ On. Antonio Tajani, Vice Presidente del Parlamento europeo, Padre Gianfranco Grieco, biografo del Beato Papa Paolo VI, e i Sig. Dirk Deblieck e Samir Bendimered, rappresentanti de

“La Maison des Cultures et de la Cohésion Sociale” del quartiere Molenbeek di Bruxelles, assurto alle cronache dopo gli attacchi del 22 marzo nella capitale belga, sono state le persone che hanno ricevuto il premio Internazionale alla Pace “Beato Paolo VI” a Serrone (FR) sulla vetta del Monte Scalambra a 1422 metri di altezza. Premio organizzato dalla Parrocchia San Pietro Apostolo, in collaborazione del Comune e dei Consacrati dello Spirito Santo e dell’Immacolata Sua Sposa.

Il tutto era cominciato nel municipio di Serrone dove l’On. Tajani è stato accolto dal Sindaco Natale Nucheli e dal Vice Sindaco Gabriele Lolli e dove è stato evidenziato il grande problema che affligge la comunità serronese che è quello della lottizzazione Monte Scalambra con le circa 600 case che hanno bisogno, dopo 53 anni dalla creazione, di una normalizzazione a cominciare dalle fogne e dall’acqua potabile perché senza acqua si muore. Tajani, ha assicurato il suo intervento per quanto di competenza ed ha messo a disposizione i suoi uffici.

Poi dopo un frugale pranzo, offerto dal Bel Sito, tutti sulla cima del Monte Scalambra per la consegna del 1° primo Premio alla pace “ Beato Paolo VI”, aperto dalla Banda di “La Forma” diretta dal Maestro Antonello Timpani che ha eseguito l’Inno d’Italia. Ha presentato la giornata giornalista Safiria Leccese ed ha chiamato per il Saluto il Vescovo Mons. Domenico Sigalini, e il Sindaco di Serrone Natale Nucheli e quindi la consegna dei premi con le seguenti motivazioni: On. Antonio Tajani (Vicepresidente Vicario del Parlamento europeo) per l’infaticabile lavoro a servizio dell’Europa unita, della Pace e dell’accoglienza; per aver invitato tutti a vivere, con la testimonianza del proprio impegno politico ed istituzionale, l’insegnamento di Papa Francesco contenuto nel discorso per il conferimento del Premio Carlo Magno: “riscoprire l’ampiezza dell’anima europea, nata dall’incontro di civiltà e popoli, e chiamata a diventare modello di nuove sintesi e di dialogo. La pace infatti sarà duratura, nella misura in cui armeremo i nostri figli con le armi del dialogo, e insegniamo loro la buona battaglia dell’incontro e della negoziazione, non della esclusione ma dell’integrazione”.

A Padre Gianfranco Grieco dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali: “per aver servito la causa della Pace come giornalista, vaticanista e scrittore, al seguito del Beato Papa Paolo VI, di cui ha scritto la biografia ufficiale della Beatificazione: Ho visto, ho creduto. Gli anni del Pontificato 1963-1978. Un modo originale e nuovo di contribuire con lo stile del giornalista narrativo alla conoscenza dei pionieri, dei profeti e dei testimoni della Pace del XX secolo”

Alla Maison des Cultures et de la Cohésion Sociale de Molenbeek-Saint-Jean(Bruxelles) Signori DirkDeblieck eSamirBendimered “ per l’eccellente servizio socio–artistico a favore di tutta la popolazione. La Maison desCultures et de la Cohésion Socialede Molenbeek-Saint-Jeanrappresenta per il Belgio e per l’Europa un esemplare modello di tutti i valori della pace: accoglienza, incontro e dialogo, formazione e divertimento. Uno spazio aperto a tutti: bambini e adulti, popolazione locale ed immigrati, persone svantaggiate ed emarginati”.

Dopo la consegna dei Premi la banda ha eseguito l’Inno dello Scalambra del Maestro Manlio Steccanella, ed è seguito l’interessante dibattito sulla Pace, perché come già detto il dott. De Salvia : “ Senza acqua si muore, Senza Pace si muore” con La Signora Lisa Palmieri Beling ebraica, con Luigi De Salvia (segretario generale – Religione for Peace”, Sezione Italia e l’ Iman Yahia Wusik Tarik il tutto moderato brillantemente dalla Signora Maria Teresa Rossi Ferraris ( presidente di Europa Progresso) che si è concluso con una bella battuta “ Questo luogo possa veramente diventare un luogo di Pace”. Come ha più volte ripetuto anche il Parroco-Rettore Don Primo Martinuzzi, che ha illustrato il perché del Premio alla Pace “ Beato Paolo VI” poiché quest’anno ricorre il 40esimo anniversario della posa della statura della Madonna della Pace di Fortunato Pirrone, fortemente voluta dal’ing. Francesco Leone e dell’Amm. Giulio Ghiglieri e con l’assenso dell’allora parroco Don Mario Proietto Conti, la cui piccola statua fu benedetta proprio da Paolo VI, che ha avuto parole di elogio e incoraggiamento per questa bella iniziativa. Don Primo ha ricordato che proprio quando era andato a Roma per la Beatificazione di Paolo VI gli è nata l’idea per la creazione di questo premio ed ha voluto che si celebrasse proprio sulla vetta del Monte Scalambra, sotto la Regina della Pace. Il premio, quest’anno, è stato realizzato dallo scultore Silvio Amelio. Il comitato organizzativo è composto da Mons. Domenico Sigalini, il Gen Carlo Felice Corsetti, il Parroco Don Primo Martinuzzi e Don Ramon Bravo (parroco La Forma-Serrone) il Prefetto Emilia Zarrilli, Sig. Enzo Conti, Sig. Tonino Maggi, Angelo Prili, il diacono Pierluigi Flavi, il geom. Franco Prili, Dott.ssa Angela Iannotta e Giancarlo Flavi (giornalista). Un parter molto ricco di personaggi a cominciare dal Gen. Carlo Felice Maria Corsetti ( Carabinieri), Gen. Alessandro Butticé ( GDF) i Sindaci di Arcinazzo Romano Troja, di Bellegra Cera, Chiara Barbieri sindaco di Briga Novarese, Ing. Fabio Croccolo (Ministero Trasporti).

Giancarlo Flavi (servizio e foto. Vietata la riproduzione anche parziale)

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