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Serrone, da 5 giorni problemi idrici per otto comuni del frusinate: intollerabile l'atteggiamento di Acea

Con la presente vi trasmetto la lettera da poco inviata, via Pec, ad Acea Ato 5, al Prefetto di Frosinone e alla Sto di Frosinone per denunciare l'ennesimo, incredibile, episodio a cui il gestore del servizio idrico ha esposto otto sindaci del...

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Con la presente vi trasmetto la lettera da poco inviata, via Pec, ad Acea Ato 5, al Prefetto di Frosinone e alla Sto di Frosinone per denunciare l'ennesimo, incredibile, episodio a cui il gestore del servizio idrico ha esposto otto sindaci del frusinate, lasciati da soli -e con informazioni parziali e imprecise - a gestire un'emergenza idrica di cui noi non abbiamo alcuna competenza e reponsabilità Così non si può andare avanti: ho già votato per uscire da Acea e continuerò a battermi per la rescissione del contratto.

Il sindaco, Natale Nucheli

Di seguito il testo della lettera: Spett.le Acea Ato5- Direzione generale

e p.c. Prefettura di Frosinone

Sto Ato5 Frosinone

Oggetto: riduzione/sospensione flusso idrico Serrone dal 01/05 al 05/05/2017

Con la presente intendo segnalare l'ennesima, inaccettabile, situazione di disagio in cui, per carenze organizzative e gestionali di Acea Ato5, il sottoscritto si trova ormai da cinque giorni a rispondere ai cittadini e gestire una carenza idrica di cui non ho più alcuna competenza, né responsabilità

Nella giornata del 1 maggio, la parte alta di Serrone si è venuta improvvisamente a trovare, senza alcun preavviso, coi rubinetti a secco. Nessuno, da parte della dirigenza Acea, ha ritenuto di informare i cittadini, né il sottoscritto, su eventuali guasti.

Con il passare delle ore e dei giorni sono aumentate le utenze rimaste a secco, con i cittadini che chiamavano il sindaco e il Comune per avere notizie. Soltanto alle ore 08.08 di mercoledì 3 maggio è arrivata la prima segnalazione di Acea (via Pec) che comunicava “riduzione flusso idrico a causa di una perdita occulta su condotta adduttrice Simbrivio gestita da Ato 2, con riduzione nei comuni di Fiuggi, Anagni, Acutoi, Piglio, Serrone, Sgurgola”. Alle ore 10.21 del 4 maggio, con successiva comunicazione Pec, si informavano i comuni di cui sopra che “per consentire la riparazione della perdita sarà necessario chiudere il flusso idrico dalle 11.30 alle 24.00. Il regolare ripristino è previsto per la tarda serata di oggi”. Alle 12.42 del 4 maggio, con ulteriore Pec, si spiegava che “la perdita è stata individuata e in via di riparazione” ribadendo che “Il regolare ripristino è previsto per la tarda serata di oggi”.

Sulla base di queste informazioni ho quindi comunicato alla cittadinanza il ripristino del servizio in tarda serata e non ho ritenuto necessario disporre la chiusura delle scuole, che oggi sono regolarmente in classe. Purtroppo, però, l'annunciato ripristino del flusso idrico non è avvenuto e, anche oggi, dai rubinetti non esce acqua, con ovvie conseguenze di ordine igienico sanitario nelle scuole e sempre più incessanti, e legittime, rimostranze dei cittadini. L'autobotte Acea è arrivata a Serrone soltanto dopo le 12 e, nell'attesa, ho provveduto personalmente a sopperire alla carenza con bottiglie di acqua acquistate al supermercato.

Ciò premesso è evidente che l'atteggiamento di Acea Ato5 nei confronti dei sindaci del territorio non è affatto costruttivo, anzi lascia gli amministratori quali unici avamposti nei confronti dei cittadini utenti a cui, per mancanza o incompletezza delle comunicazioni, non si riesce neanche a fornire le informazioni essenziali.

Da anni, ormai, ci troviamo nella difficile condizione di dover affrontare e discutere le problematiche inerenti il gestore del servizio idrico che, mi spiace constatarlo, con il passare del tempo diventano sempre maggiori e di difficile risoluzione. Trovo, sinceramente, assurdo in una situazione come quella attuale leggere sui media che il presidente di Acea Ato5, Stefano Magini, abbia il coraggio di vantarsi dell'apertura del rinnovato sportello di Frosinone e di una “nuova organizzazione del lavoro che permetterà di garantire un servizio qualificato e tempestivo a tutti quei clienti che si rivolgeranno allo sportello”. Peccato che Magini non dica che, contestualmente, si stanno chiudendo gli altri sportelli presenti in diversi comuni della Ciociaria, con gli anziani e le persone non automunite che sono praticamente impossibilitate a raggiungere Frosinone.

Io credo che si possa parlare di “servizio qualificato e tempestivo” solo laddove l'azienda riesca a garantire un servizio di informazione all'utenza adeguato e funzionale; un servizio idrico degno di tale nome; un servizio letture che non faccia trovare gli utenti nella situazione di dover pagare esosi conguagli a causa delle mancate letture.

E' per tutti questi motivi che, con la presente, intendo ribadire tutta la mia contrarietà al modo di Acea Ato5 di gestire i rapporti con i territori e con i sindaci e, per cercare di dare ai miei concittadini il servizio migliore, mi batterò con tutte le mie forze, nei luoghi deputati a farlo, per giungere quanto prima alla risoluzione di un contratto viziato, ogni giorno di più, da lacune, carenze e inadempienze non più tollerabili.

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