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Serrone, inaugurato Largo Piero d’Isa. Letterato, filologo e scrittore

Inaugurato nel borgo antico di Serrone largo Pietro D’Isa, per omaggiare un partigiano, capitato a Serrone nel periodo della grande guerra dopo che essere sfuggito alla cattura dei tedeschi.

Inaugurato nel borgo antico di Serrone largo Pietro D’Isa, per omaggiare un partigiano, capitato a Serrone nel periodo della grande guerra dopo che essere sfuggito alla cattura dei tedeschi.

A Serrone si è sposato con Iolanda Proietto dalla quale ha avuto due figli: Gianluigi (Gianni) e Dina, nota critica e giornalista del cinema e del teatro per il giornale romano Il Tempo, purtroppo deceduta anch’essa a causa di un male inguaribile neanche un anno fa. Dopo che per molti anni assieme al fratello aveva perorato la causa all’amministrazione Comunale per l’intitolazione del largo al genitore.

Sono stati il Sindaco Natale Nucheli e il figlio Gianni a scoprire la targa con la benedizione del vice parroco di Serrone Don Piero, alla presenza di altri parenti e di numerosi amici di famiglia venuti da Roma. Oltre al sindaco erano presenti gli assessori Damizia, Pagliaro e Campoli, nonché i Consiglieri comunali Sperati e Pallocca. Il figlio Gianni, ha tenuto a ricordare parecchi episodi che hanno portato il padre a Serrone. Pietro dopo essere fuggito alla cattura dei tedeschi, da Santa Maria Capua Vetere, figlio di un avvocato e di un notaio, si trasferisce in diverse città tra cui Parigi e poi Roma, dove appunto si laurea in lettere e Filosofia e si specializza in filologia romanza, che poi insegnerà.

Pubblica diversi Romanzi, tra i più famosi: Il Libro Fantasma, La Madonna del Peccato e Zig Zag.

E’ chiamato alle armi e dovrà affrontare giorni duri perché viene ferito e catturato dai tedeschi, ma comunque riuscirà a fuggire, rifuggiandosi a Serrone ospite della futura moglie Iolanda Proietto.

“Nel periodo di permanenza a Serrone - si legge nella delibera di approvazione per l’istituzione del Largo da parte della giunta Comunale di Serrone- Piero d’Isa passa alla Resistenza, siamo alla fine dell’anno 1943 e fino al 1945 sarà alle dirette dipendenze di Ferruccio Parri allora capo della Resistenza (sotto il nome di Maurizio) e opera nella zona dei comuni di Serrone, Piglio Acuto (episodio peraltro confermato anche dal libro “ La Resistenza a Sud di Roma” di Roberto Salvatori”). Proprio in questo periodo si è dedicato anche all’insegnamento e alla scolarizzazione di molti cittadini di Serrone e La Forma in quanto non esistevano più servizi scolastici. Piero d’Isa resterà amico di Ferrucci Parri, Presidente del Consiglio dei ministri. Morì nel 1981 quattro mesi prima del Parri”.

Il Figlio Gianni ha ricordato parecchi episodi del padre tenendo in mano i volumi che erano stati scritti in epoca fascista ma con un sapore di forte libertà. Un forte applauso dei presenti ha sancito la ricostruzione di questo piccolo pezzo di storia del paese.

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Giancarlo Flavi

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