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Serrone, la minoranza attacca. “Sindaco incompetente sul problema dell’acqua pubblica”

Giovedì 18 febbraio l'Assemblea dei Sindaci ha dato un chiaro segnale politico ad Acea votando l'avvio della procedura per giungere alla risoluzione del contratto con il gestore idrico per inadempienze.

Moscetta-Proietto

Giovedì 18 febbraio l'Assemblea dei Sindaci ha dato un chiaro segnale politico ad Acea votando l'avvio della procedura per giungere alla risoluzione del contratto con il gestore idrico per inadempienze.

Il consiglieri Andrea Moscetta e Giancarlo Proietto, minoranza consiliare a Serrone, si augurano che questo atto possa resistere alle contromosse del gestore. E ancor di più si augurano che sia stato fatto con correttezza, diligenza, precisione...insomma...a tutela dei Cittadini evitando a questi di dover pagare anche gli eventuali mancati introiti che Acea potrebbe chiedere per una rescissione anticipata del contratto fatta con i piedi.

Perché è proprio con i piedi che fino a ieri è stata affrontata la problematica ACEA...almeno a Serrone, dove lo scorso 12 febbraio e' stato convocato il Consiglio Comunale per affidare mandato al sindaco di recarsi presso l’Assemblea dei Sindaci per esercitare un voto che già da parecchio tempo, secondo i consiglieri di opposizione, avrebbe dovuto esercitare al fine di tutelare il Cittadino nei confronti del gestore ACEA.

Soltanto a metà mandato si sono ricordati dell’esistenza dell’articolo 34 della Convenzione!!!

Nell’interesse della cittadinanza, si sarebbe dovuto controllare e stimolare il gestore alla fornitura di un servizio più vicino al Cittadino. Sempre secondo i due consiglieri Il sindaco si sarebbe dovuto preoccupare dei problemi di fatturazione (conguagli, deposito cauzioni e tariffe) e dei diversi disservizi (rotture, perdite di acqua, mancata erogazione ecc.). Invece, mostrando inerzia ed indolenza, si è soltanto impegnato a denigrare e ad accusare di populismo i due consiglieri di opposizione Andrea Moscetta e Giancarlo Proietto fino ad arrivare ad attaccarli per aver fatto spendere i soldi di una raccomandata (4,5 euro!!!) ai cittadini che avevano provato a tutelare i propri interessi e diritti verso Acea.

“Sicuramente ed inspiegabilmente, il sindaco dimentica che è stato proprio lui a votare l’ultimo aumento tariffario di circa il 50% rispetto alla tariffa in convenzione. I consiglieri di opposizione di Serrone ribadiscono ad alta voce che è ora che il Cittadino non debba più pagare le inadempienze e le incompetenze del proprio sindaco o di chi è stato chiamato a rappresentarli ed a tutelarli.

E' ora – concludono i consiglieri – di amministrare per il bene dei Cittadini, stando dalla parte dei Cittadini”.

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