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Serrone, la parrocchia del Sacro Cuore predispone il terreno per accogliere la stele del venerabile Padre Quirico Pignalberi

Il Parroco della Parrocchia del Sacro Cuore di La Forma -Serrone, Don Ramon Bravo,  sta predisponendo un piccolo appezzamento di terreno, al fianco della strada Regionale Prenestina 155,  dove poter posizionare, due piante di Olive e una lapide-...

Padre Quirico Pignalberi Venerabile

Il Parroco della Parrocchia del Sacro Cuore di La Forma -Serrone, Don Ramon Bravo, sta predisponendo un piccolo appezzamento di terreno, al fianco della strada Regionale Prenestina 155, dove poter posizionare, due piante di Olive e una lapide- stele in Marmo che ricorderà ai posteri la venerabilità di Padre Quirico Pignalberi, nato nel Comune di Serrone, battezzato nella Parrocchia del Sacro Cuore a La Forma e cresimato nella parrocchia San Pietro a Serrone.

Vuole essere questo un doveroso omaggio ad una persona umile, un frate che è stato molto benvoluto da tutti, che ha vissuto nel Convento dei frati Minori di Piglio, ma che non dimenticava mai il suo paese natale. Noi lo ricordiamo sempre con quel sacco sulle spalle, che non si faceva aiutare mai da nessuno, perché per arrivare nel ”suo” convento ci arrivava sempre a piedi con quel fardello, e crediamo che per lui fare questo sia stata come una penitenza.

Padre Quirico, all’età di 17 anni nel 1908 era entrato nell’ordine dei francescani Conventuali. Iniziò il noviziato a Zagarolo, l’8 Novembre 1908. Terminati gli studi ginnasiali, fu mandato a Roma per iniziare gli studi filosofici alla Gregoriana (1911-1913) e quelli teologici nella pontificia facoltà di San Bonaventura (dal 1914-al 1917). Dopo la sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1917 ebbe un breve periodo di chiamata alle armi, addetto alla sanità. Finita la guerra, fu inviato prima a Capranica e poi a Cave (1920), dove venne nominato rettore del Collegio dei giovani Seminaristi. Qualche anno più tardi fu nominato maestro dei novizi a Bagnoregio (1925). Nel novembre 1928 la casa di noviziato fu trasferita a Piglio, nel convento di San Lorenzo. Qui Padre Quirico rimase per quasi tutta la vita. Durante il periodo bellico dopo l’8 Settembre 1943, quello stesso convento diede ospitalità a molti ufficiali e sottufficiali. Il 28 Agosto 1943 il convento di San Lorenzo ebbe la visita del Principe Umberto di Savoia.

Il 3 Aprile 1944 i tedeschi occuparono il Convento ma il 12 Maggio dello stesso anno aerei alleati (angloamericani) bombardarono il convento e la chiesa. Nel 1945 fu nominato per circa sei mesi Visitatore Apostolico per ristabilire la pace nella città di Trevi nel Lazio, che, dopo il trasferimento del parroco, non voleva accettare altri sacerdoti “la guerra al prete”.

Oltre all’hobby di riparazione degli orologi aveva quello di preparare rappresentazioni artistiche della nascita del Signore. Nel 1961 presentò il suo presepio a Milano alla esposizione Europea dei Presepi. In occasione dei festeggiamenti per la Beatificazione di Massimiliano Kolbe (17/10/1971) svoltisi l’anno successivo in Polonia, Padre Quirico partecipò alle relative manifestazioni a Niepokalanow, a Croavia, e nel campo di concentramento di Oswiecim.

Il 1 Aprile 1979 Padre Quirico ebbe la consolazione di incontrarsi con il Santo Padre Giovanni Paolo II che lo abbracciò sapendolo ultimo con fondatore ancora vivente della Milizia dell’Immacolata.

Minato dalla malattia oltre che dalla vecchiaia che indeboliva continuamente il suo fisico, Quirico fu ricoverato per circa un anno all’ospedale di Anagni e poi nella casa di cura “La Francescana” ad Anzio Colonia dove dopo un lungo periodo di infermità offerta al Signore e dove su una carrozzella aveva celebrato il suo 60esimo di sacerdozio, Quirico veniva visitato da “sorella” morte all’età di 91 anni, il 18 Luglio 1982.

Quirico fu tumulato inizialmente nella tomba di famiglia a Serrone, ma nel pomeriggio del 30 Marzo 1985, dopo l’espletamento delle lunghe pratiche la salma fu traslata al Piglio nel suo convento di san Lorenzo e tumulata nella cappella del sacro Cuore.

Giancarlo Flavi

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