Nord CiociariaToday

Serrone, l’Amazzonia è quì in Ciociaria! Il disatro degli incendi dolosi....

“Tra tanti primati che le casistiche ci danno, oltre all’abusivismo che ha dilagato per lungo e per largo tutta la provincia, certamente uno deve essere assegnato alla Ciociaria. “Il primato è purtroppo triste”- dice Giorgio Alessandro Pacetti-...

incendio Serrone

“Tra tanti primati che le casistiche ci danno, oltre all’abusivismo che ha dilagato per lungo e per largo tutta la provincia, certamente uno deve essere assegnato alla Ciociaria. “Il primato è purtroppo triste”- dice Giorgio Alessandro Pacetti- perchè riguarda il patrimonio boschivo che viene divorato dalle fiamme per la mancanza di prevenzione”

Con le fiamme brucia anche l’ossigeno. Investiamo miliardi in “tangentopoli” nel cemento, nelle città e alla montagna purtroppo lo Stato riserva le briciole, dopo aver abusato del suo verde, delle sue acque, del suo ossigeno.

“Dobbiamo chiedere perdono alla montagna” dice Pacetti; “l’abbiamo dimenticata e trascurata per le fabbriche e medicine inutili, per tangentopoli. Un incendio appiccato in montagna è sempre una maledizione; è il più infame dei delitti contro la natura quindi contro tutti gli esseri viventi compresa naturalmente, la specie umana. Non basta più il grosso lavoro di spegnimento dei vigili del fuoco, urbani, dei carabinieri, della protezione civile, del corpo forestale, dei volontari che sono stati chiamati per combattere l’incuria, il menefreghismo ultra trentennale.

Da un po’ di tempo la ciociaria fuma come l’Etna da Ferentino a Cassino passando per Serrone, per Esperia, per Colfelicee per Castro dei Volsci “continua Pacetti” da questi incendi prendiamo ancora lo spunto per stigmatizzare l’incivile abitudine di lasciare abbondanti i terreni confinanti con le strade comunali e provinciali nonché a ridosso delle abitazioni. Negli ultimi anni la coscienza civica ha approfondito sempre di più, ma non sempre meglio, i problemi relativi alla tutela ambientale e, più precisamente alla salvaguardia di ogni forma di equilibrio ecologico. Purtroppo in vaste sacche della popolazione “l’habitat” è ancora una conquista da effettuare.

Ovunque si notano terreni abbondanti di tanto di sterpaglia. A questo stato di cose le Amministrazioni, gli Enti preposti hanno cercato di ovviare sfornando nei periodi estivi una serie di divieti, ordinanze, slogans, tra cui il divieto di accendere fuochi.

Viene da chiedersi se un simile provvedimento, dice Pacetti, aiuti davvero la buona causa dell’ecologia. La risposta è negativa dice Pacetti, perchè non accendere fuochi non significa allontanare la “piromania” ma impedire, per esempio ai contadini di bonificare i terreni da rovi e sterpi e dai residui della produzione agricola (grano ecc.).

Così come si configura, la situazione di tali terreni non potrà che presentarsi come il migliore rifugio per rettili di ogni tipo, senza parlare delle centuplicate possibilità di incendio (con cicche, fiammiferi ed autocombustioni). I ritmi della manutenzione non dovrebbero essere scanditi da periodiche ordinanze perchè, dice Pacetti, la manutenzione è affare di ogni giorno e va espletata in stagioni privilegiate.

In questo campo la prevenzione gioca un ruolo fondamentale, perchè una cicca accesa potrà purtroppo sempre fuggire dalla mano di qualcuno, ma l’importante è che la miccia non trovi carburante per consumare un disastro ecologico.

E’ arrivato il momento di dire agli Enti preposti di mettersi attorno al tavolino e studiare un buon sistema di prevenzione, conclude Pacetti, per evitare danni ecologici consumati come in questa giornata di fuoco che ha distrutto così un vasto territorio boschivo.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

G.A.P.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cassino, stroncato da un malore a 48 anni, era in quarantena. Resa nota l'identità della vittima

  • Torna la Coop a Frosinone: giovedì 29 ottobre l'inaugurazione

  • Coronavirus, muore il costruttore Gabriele Cellupica: Sora sotto choc

  • Cassino, positivo al Covid ma lo scoprono dopo morto. Portato via con il montacarichi

  • Coronavirus, muore Pino Scaccia. L'addio di Vacana: ‘In Ciociaria lo avevamo premiato un mese fa’

  • Picinisco, accoltellato un operaio mentre lavorava nel cantiere per il ripristino della frana

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FrosinoneToday è in caricamento