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Veroli, a Casamari Celebrata la "Virgo Fidelis" della proviincia di Frosinone

21 novembre 2016 – celebrazione della santa messa in occasione della ricorrenza della “virgo fidelis” (patrona dell’arma dei carabinieri), della commemorazione dell’anniversario della “battaglia di culquaber” e della “giornata dell’orfano”.

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21 novembre 2016 – celebrazione della santa messa in occasione della ricorrenza della “virgo fidelis” (patrona dell’arma dei carabinieri), della commemorazione dell’anniversario della “battaglia di culquaber” e della “giornata dell’orfano”.

In Casamari, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno celebrato la loro Patrona, Maria "Virgo Fidelis" e commemorato il 75° Anniversario dell'eroica difesa del caposaldo di "Culqualber", da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa che vide contrapposte le truppe britanniche e quelle italiane.

Per quel fatto d’armi alla bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nel 1949, in memoria dell'evento, sua Santità Pio XII proclamò Maria "Virgo Fidelis" Patrona dei Carabinieri e ne fissò la ricorrenza il 21 novembre, data in cui la cristianità commemora la presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio di Gerusalemme.

Alla celebrazione della Santa Messa presso l’Abbazia di Casamari, sono intervenuti il Prefetto S.E. Emilia Zarrilli ed altre autorità civili e militari della provincia, nonché numerosi Carabinieri insieme alle loro famiglie.

Alla Santa Messa ha partecipato anche una folta rappresentanza dell'Arma in congedo (Associazione Nazionale Carabinieri di tutta la provincia) ed i parenti dei militari deceduti.

Il Colonnello Tuccio nel rievocare gli eventi oggetto della commemorazione, ha ribadito che quei caduti sono andati a far parte di una folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento di fedeltà prestato fino all’estremo sacrificio. A tutti loro, a tutti i familiari, che con coraggio e dignità ne hanno sopportato la lacerante perdita, si rende Onore.

“Il valore della fedeltà” ha ricordato il Comandante Provinciale “è la nostra caratteristica fondamentale: è scolpito nel nostro motto “Nei secoli fedeli” e lo ritroviamo visivamente anche nei colori del rosso e del blu che ci contraddistinguono.

Il rosso è simbolo dell’amore ardente, dell’audacia, del coraggio e, per noi militari, del sacrificio.

Il blu è simbolo della fedeltà, del valore, della giustizia e dell’amore di Patria”.

Fedeltà al dovere e sacrificio che, per ciascun Carabiniere, si concretizzano, giorno dopo giorno, “in un forte modello di vita donata e di impegno responsabile per il bene comune di cui hanno tanto bisogno oggi la nostra società, ed in particolare i nostri giovani”.

Come consolidata tradizione è stata ricordata, infine, la "Giornata dell'Orfano", ed è proprio a loro, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, che tutti i Carabinieri hanno rivolto il più sentito pensiero.

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Al termine della cerimonia religiosa il Comandante Provinciale ha ringraziato tutte le Autorità provinciali e locali intervenute, nonché le vedove e gli orfani dell'Arma, le Associazioni in congedo, i familiari presenti ed il Coro Polifonico “Città di Frosinone” (che con il canto ha accompagnato la preghiera intonando, al termine della celebrazione, l’Inno alla “Virgo Fidelis” in onore della gloriosissima Madre di Dio). Analoghe celebrazioni si terranno presso i Comandi Compagnia di Anagni, Cassino e Sora.

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