Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Ceccano, al Festival le bombe diventano musica - I proiettili suonano per la pace

12 proiettili della II Guerra Mondiale, 12 ordigni predisposti per dare la morte sono diventati strumenti musicali, tubolari per trasmettere, gioia, ricordi, sensazioni, memoria. E' accaduto in Piazza S. Giovanni a Ceccano per la serata del...

12 proiettili della II Guerra Mondiale, 12 ordigni predisposti per dare la morte sono diventati strumenti musicali, tubolari per trasmettere, gioia, ricordi, sensazioni, memoria. E' accaduto in Piazza S. Giovanni a Ceccano per la serata del Festival Francesco Alviti, dedicata ai percussionisti dell'Ensemble del Conservatorio di Frosinone. Proprio all'inizio del concerto il m° Caggiano ha fatto risuonare quegli strumenti di morte che Antonio Mastrogiacomo aveva trasformato in un concerto di campane tubolari, dopo che per decenni erano stati utilizzati come vasi per i fiori: il pubblico è rimasto completamente sorpreso dall'evento che ha riportato alla mente di tutti che proprio quella piazza, 70 anni fa, era stata teatrodella battaglia di Ceccano, dei cannoneggiamenti, delle violenze, dei saccheggi, e ancora proprio 100 anni fa l'attentato di Sarajevo spalancava le porte alla carneficina della I Guerra Mondiale.


Poco prima del concerto il presidente del conservatorio Licinio Refice aveva introdotto il Lab in time, il laboratorio sul tempo, chiedendo al pubblico di immaginare la presenza in quella piazza di tutte le persone che nel tempo passato l'avevano frequentata, vissuta, segnata con le loro esperienze e di pensare a quanta ricchezza di umanità poteva essere rappresentata da quella Piazza, ieri sera vero luogo dell'anima. Insomma un concerto di eccezionale valore, che ha visto anche la premiazione di Simone Buttà con la borsa di studio Francesco Alviti, riservata al percussionista diplomato con la votazione più alta. E poi tante emozioni, ricordi, storia, sensazioni, ritmi. Una grande serata di cultura, di amicizia, di speranza come il Festival Francesco Alviti vuole essere: quei proiettili di morte diventati strumenti musicali sono il segno tangibile di come sia possibile per l'uomo trasformare il male in bene. Sabato 28 giugno il Festival si sposta ad Amaseno: è il IV centenario della liquefazione del sangue di S. Lorenzo ed il concerto della Amaseno Harmony Show band sarà appunto nella cittadina di Lorenzo, che avvia con il Festival le celebrazioni centenarie.



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