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Maurizio Lozzi l'anno scorso alla 71^ Mostra Cinema Venezia 2014

Maurizio Lozzi l'anno scorso alla 71^ Mostra Cinema Venezia 2014

Ceccano, la Ciociaria con Lozzi con il libro "Il Male del Cinema" alla 72^ mostra internazionale del cinema di Venezia

La Ciociaria sarà presente alla 72^ Mostra Internazionale del Cinema. A tornare a Venezia con il testimone della nostra terra e di Ceccano, città di cui da moltissimi anni è cittadino adottivo, sarà il Prof. Maurizio Lozzi.

La Ciociaria sarà presente alla 72^ Mostra Internazionale del Cinema. A tornare a Venezia con il testimone della nostra terra e di Ceccano, città di cui da moltissimi anni è cittadino adottivo, sarà il Prof. Maurizio Lozzi. L'apprezzato sociologo, che per il suo impegno in ambito culturale ed accademico è stato proposto dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all'allora Presidente Giorgio Napolitano per il titolo di Cavaliere al merito dell'Ordine della Repubblica, è stato infatti invitato a parteciparequale coautore del volume intitolato "Il male al Cinema". "Si è trattato di uno sforzo decisamente arduo e - precisa Lozzi - per certi versi, anche molesto" confessa il sociologo, "perché indagare a livello sociologico la profondità di un sentimento pesante, dannoso e insopportabile come il male, ha spinto l'analisi su percorsi penetranti, rivelatisi addirittura opprimenti". "La facilità e l'agile scorrimento delle parole del lavoro di Maurizio - spiega Paola Dei, curatrice dell'opera - lo hanno confermato tra gli autori più attenti e scrupolosi nell'esaminare il tema a cui quest'anno si è lavorato insieme, facendo emergere tra i saggi proposti, l'accurata meticolosità del suo metodo sociologico". L'opera sarà presentata al pubblico nella tarda mattinata di Sabato 5 settembre, alle ore 13,30, presso lo stand istituzionale della Regione Veneto al Lido di Venezia e, già dalle preview editoriali diffuse, il saggio di Lozzi, intitolato "La banalità del male", ha avuto modo di catalizzare diverse attenzioni visto che l'autore lo ha dedicato alla figura di HannahArendt e al caso di Adolf Eichmann, l'"uomo banale di tutti i giorni" che, spinto dalla voglia di ascesa sociale, divenne la rotella senza volto del più grande assassinio di massa perpetrato nei lager nazisti.

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