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Frosinone, servizio idrico Pompeo: “evitare di concedere rigori a porta vuota al gestore” Abbruzzese Abbruzzese (FI): confronto soltanto dopo che Acea avra adempiuto alle contestazioni

“Purtroppo quando si parla di un tema come l’acqua il rischio è sempre lo stesso: quello che l’interesse dei cittadini e la funzionalità del servizio passino in secondo piano, lasciando spazio ad atteggiamenti finalizzati ad ottenere consenso...

Acqua Potabile-3

“Purtroppo quando si parla di un tema come l’acqua il rischio è sempre lo stesso: quello che l’interesse dei cittadini e la funzionalità del servizio passino in secondo piano, lasciando spazio ad atteggiamenti finalizzati ad ottenere consenso nell’immediato che poi alla lunga si dimostrano unicamente degli errori. E’ già accaduto in passato, ma qualcuno forse lo ha dimenticato. Ecco perché ho sempre indicato come prioritaria la via della responsabilità e non quella del populismo”.

E’ quanto afferma il Presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Caligiore.

“Non ho mai parlato di un accordo con Acea, come riferisce il sindaco di Ceccano. Ho sempre evidenziato chiaramente che la gestione del servizio idrico in provincia di Frosinone non funziona come dovrebbe e che il problema non si può affrontare come è stato fatto in passato. E’ stato un modello sbagliato e perdente e continuare su quella strada significa concedere al gestore “un rigore a porta vuota”.

“Questo è il significato dell’appello al confronto e alla responsabilità, terreno sul quale ho registrato il consenso della maggior parte dei primi cittadini, a partire dagli interventi intelligenti e pieni di buon senso dei sindaci Cretaro, Galli e Mazzaroppi. Ritengo, infatti, che su una problematica di così fondamentale importanza gli attori territoriali non debbano assolutamente dividersi o tentare di mettere delle bandierine, ma dimostrando maturità e autorevolezza, si debba trovare la giusta sintesi proprio per tutelare al meglio gli utenti e risolvere le problematiche che lamentano ogni giorno”.

“Lo ripeto e lo ribadisco – conclude Pompeo - spostiamo il tavolo del confronto mettendo al centro le esigenze della popolazione. Un’assunzione di responsabilità che non costituisce assolutamente disimpegno, anzi è l’esatto contrario e rappresenta il solo modo per dare più forza ai diritti dei cittadini”.

ABBRUZZESE (FI): CONFRONTO SOLTANTO DOPO CHE ACEA AVRA ADEMPIUTO ALLE CONTESTAZIONI

“Possiamo confrontarci con Acea Ato5 soltanto una volta che avrà adempiuto alle contestazioni in oggetto alla diffida che l'assemblea dei Sindaci le ha recapitato tramite atto deliberativo del marzo scorso. Non sono ammesse marce indietro. Infatti, non riusciamo a capire l’apertura del presidente della Provincia, Antonio Pompeo e di alcuni primi cittadini nei confronti del gestore idrico dopo l’approvazione dell’avvio procedure ex articolo 34 della convenzione per la gestione del servizio idrico integrato Ato 5 Lazio Meridionale-Frosinone, Convenzione Repubblica 7205 del 27/6/2003”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

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“Nella delibera della consulta dei Sindaci sono stati 23 inadempienze facenti riferimento alla relazione della Segreteria Tecnico Operativa. Tra i quali il primo è l’incompleta realizzazione al 31 dicembre 2015 degli interventi previsti nel Piano 2014-2017 per la realizzazione di opere relative al servizio depurazione captazione, adduzione, distribuzione idrica e fognatura”. La serie di inadempimenti, secondo l’assemblea dei primi cittadini, protratti ormai da oltre dieci anni, non hanno garantito il rispetto del necessario livello di qualità del servizio ed hanno creato una situazione di totale insoddisfazione da parte degli utenti, tradottasi in contenziosi. Pertanto, sussistono i presupposti per intimare la risoluzione del contratto. Acea è stata invitata fornire le proprie osservazioni e ad adempiere ai disservizi entro il termine di sei mesi (180 giorni) dalla ricezione della diffida. Soltanto al termine della scadenza ed una volta appurato che il gestore avrà soddisfatto le richieste dei sindaci potremmo sederci e cominciare un confronto serio e costruttivo sul futuro del servizio idrico e del suo eventuale gestore”. Ha concluso Abbruzzese.

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