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Pesanti tagli all’ASSC di oltre 1.2 Mln. Per i lavoratori arriverà la FIS (cassa integrazione)

In aula la discussione sull’azienda sovra comunale. Fino al 2019 ci sarà un periodo di crisi ma c’è l’impegno a non far perdere il posto di lavoro a nessuno degli oltre 130 dipendenti

Certamente peseranno i tagli di oltre un milione e 200 mila euro alla ASSC (Ex Asper) attuati dal comune di Colleferro per gli anni 2017-18-19 cosi suddivisi: 200.000 nel primo anno e 500.000 negli anni successivi che porteranno ad un drastico 30% in meno sul bilancio della società sovra comunale. Società nata per dare servizi e creare occupazione dalla precedente giunta Cacciotti arrivata ad assumere fino a 130 persone distribuite nei Comuni di Colleferro, Valmontone, Labico che negli ultimi tempi ha subito dei ridimensionamenti soprattutto nel servizio degli scuolabus del comune che è stato affidato ad altre ditte ma con lo stesso personale che però viene pagato di meno.

Il consiglio comunale

In consiglio a Colleferro, nella giornata di giovedì, si è arrivati grazie ai consiglieri comunali di opposizione Riccardo Nappo, Chiara Pizzuti, Aldo Girardi, Mario Cacciotti ed Andrea Santucci (il più critico dell’azione della maggioranza Sanna)  che hanno portato in discussione la deliberazione di Giunta Comunale del 29/11/2017 relativa al taglio drastico dei corrispettivi alla ASSC nel biennio 208-19 e sulle ricadute occupazionali.

La discussione

La discussione è stata aperta proprio da Riccardo Nappo che ha evidenziato tutte le criticità di quella delibera di giunta che ha fatto scattare il “grido dall’arme dei lavoratori che stavano svolgendo il servizio amministrativo ed esterno per conto del Comune di Colleferro e degli altri comuni. Perché passare da uno stipendio di circa 1300.00, euro al mese  a 650 euro al mese non è facile vivere”

L’altro consigliere di minoranza Aldo Girardi, ha evidenziato che il “problema è davvero molto serio e vede il coinvolgimento di tutto il consiglio Comunale” ed ha proposto un ogd per l’approvazione dell’assemblea, che il Sindaco Sanna ha prontamente raccolto, nel quale si invitano i consiglieri a fare un tavolo di studio intercomunale.

L’intervento del sindaco Sanna

Di seguito il Sindaco Sanna ha evidenziato il fatto che da 30 dipendenti negli anni si è passati a circa 150 dipendenti e il contributo del Comune di è diventato troppo oneroso, in quanto Colleferro ha 88 dipendenti comunale e 108 dell‘ASSC, Gavignano su 11 dipendenti non ne ha nessuno, Labico su 12 dipendenti ne a cinque dell’ASSC, Valmontone con 68 dipendenti ne ha altri 39. Si p creata quindi una situazione alquanto assurda. Non si è parlato di perdita di lavoro ma di nuovi servizi e tutto è cominciato con l’immissione dei parcometri, che sono andati a sostituire i vigili ausiliari.

Andrea Santucci è stato colui che ha relazionato in modo tecnico la questione citando leggi che ostacolano la questione e soprattutto del perché non sono state ulteriori autorizzazioni per far continuare a lavorare gli autisti dei bus ed ha anche ricevuto, dalla folta platea un lungo applauso.

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Le parole di Filonardi

Poi con l’astensione dei due consiglieri di minoranza Del Brusco e Girolami il Consigliere Gabrielli ha fatto passare la richiesta per l’ascolto del direttore generale dell’ASSC Antonio Filonardi (video in alto ) che ha fatto una relazione, stranamente però, a consiglio comunale chiuso. Il direttore ha evidenziato la criticità del taglio di queste importanti cifre che non gli consente di muoversi come negli anni scorsi. AI lavoratori verrà applicata laFIS, una sorta di Cassa integrazione, per fargli recuperare il denaro perso negli stipendi mensili.

Molto efficace è  stato l’intervento dell’ex sindaco Mario Cacciotti che ha spiegato come: la società comunale sia nata per dare lavoro alle persone e inizialmente costoro sono stati finanziati dalla Regione Lazio. Oggi si deve fare in modo di preservare il posto di lavoro di queste persone che già hanno perso molto”.

Infine, è stato votato l’odG che impegna il sindaco a trovare altre soluzioni e non il solo taglio dei contributi comunali.

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