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Gavignano, il sindaco Datti revoca le deleghe a Ferrari

Già da tempo si avvertivano i sentori di una possibile crisi nel rapporto di fiducia tra primo cittadino e assessore

È ufficiale. Il sindaco di Gavignano Emiliano Datti ha revocato l'assessorato ad Ivan Ferrari. La notizia è giunta ora ma il sentore di una possibile divisione si avvertiva già da diverso tempo. Un'ennesima conferma si era avuta poco prima di Natale quando il sindaco Datti aveva espresso la propria delusione per l'astensione del consigliere Ferrari sull'approvazione in Consiglio comunale della ratifica della variazione di bilancio relativa ad un contributo ricevuto dalla città metropolitana di Roma capitale di euro 70000 per la riqualificazione dell'area del "Pincetto", area bimbi e strada adiacente, e il finanziamento per la riqualificazione del campo di calcetto Innocenzo III.

Ostilità che perdurava da tempo

In quell'occasione il primo cittadino aveva manifestato grande soddisfazione per la votazione a favore del punto all'ordine del giorno, sottolineando altresì quell'astensione che aveva genarato grande amarezza ed alla quale l'ex assessore aveva dato seguito depositando una interrogazione nei confronti della sua stessa maggioranza rischiando di far perdere il finanziamento. "Era chiara da tempo l'ostilità di questa parte politica che ci ha fatto perdere tempo prezioso in questi anni. - aveva commentato Datti subito dopo la seduta di Consiglio - Valuterò a questo punto tutti i provvedimenti del caso per evitare che si leda ancora una volta il buon andamento dell'amministrazione e soprattutto che si continui con le false appropriazioni di finanziamento da parte degli enti sovraordinati".

La replica di Ferrari

A quelle parole il consigliere Ferrari aveva ribattuto precisando: "Io non ho bloccato nulla... Anzi posso dire che se oggi Gavignano ha un Piano per il Centro Storico lo deve al mio impegno, lo stesso vale per il regolamento delle cantine del borgo. Per la prima volta si è adottata una zona produttiva idonea allo sviluppo artigianale e oggi sarebbe possibile approvare un Piano residenziale dopo 30 anni, così almeno si potrebbero costruire case e non fare andare via gente e soprattutto ragazzi da questo bellissimo paese. Sono io quello che vuole bloccare? Non credo". Passando poi a spiegare le ragioni dell'astensione: "Mi sono astenuto oggi e ho fatto un'interrogazione proprio perché ritengo che debba esserci trasparenza e democrazia e non arrivare in giunta con un progetto senza senso visto che le priorità sono altre e le ripeto. Pulizia cunette nuovo manto stradale potatura alberi decoro urbano. Ma oggi si è capito quello che si sapeva da tempo che una parte dell'opposizione è maggioranza, chissà perché? Qualcuno qualche domanda se la comincia a porre, forse".

Le motivazioni della revoca

La valutazione di Datti non è tardata ad arrivare, giusto il tempo di trascorrere le vacanze natalizie, ed è giunta oggi con la revoca delle deleghe così motivate: "L’ex Assessore si è rivelato troppo spesso in aperto contrasto con quelle che sono le linee programmatico-politiche dell’amministrazione da me guidata. Dopo una attenta valutazione sulla condotta tenuta da questo e dopo una profonda riflessione sulla sua indisponibilità ad instaurare un rapporto di sintonia con questa amministrazione ritengo sia venuto meno il rapporto fiduciario tra Sindaco ed Assessore. Proprio per questo, il provvedimento di revoca costituisce l’unico modo per ristabilire rapporti politico-amministrativi di serenità all’interno della maggioranza, indispensabili per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati a inizio mandato. Ovviamente la questione verrà ampiamente dibattuta e approfondita nel corso del prossimo consiglio comunale, in modo da poter rendere partecipi dei fatti quanti avranno desiderio di approfondire la questione”.

La risposta di Ferrari 

A breve giro ecco che arriva la risposta di Ivan Ferrari alle motivazioni che hanno condotto il sindaco Emiliano Datti a revocare le deleghe a lui assegnate. “Fare politica contro qualcuno è facile ma fare politica per qualcosa è molto più difficile ma rende migliore la vita di una intera comunità. Il sindaco di Gavignano, invece di pensare alle cose che servono alla cittadinanza e tutelare il paese da una crisi profonda provocata dal disinteresse di una politica che non ha mai puntato sullo sviluppo di una vera governance territoriale, come da me ribadito nell’ultimo consiglio comunale, colpisce chi invece opera per il bene della comunità. Ieri il sindaco Emiliano Datti ha revocato la mia delega in qualità di assessore all’Urbanistica dando, come motivi per la suddetta, la scarsa condivisione in merito agli indirizzi politico-amministrativi. In questi 4 anni di mandato, invece, mi sono sempre impegnato al massimo per cercare di mantenere un clima disteso e oltremodo costruttivo all’interno della maggioranza consiliare e ad ottemperare a tutti gli impegni presi con gli elettori.

"Ero una semplice comparsa in giunta"

Le interrogazioni da me avanzate durante i consigli comunali e le lettere da me inviate ai componenti dell’amministrazione per incoraggiare una più incisiva politica di governo che risolvesse le molte problematiche ancora presenti nel nostro comune, poiché il sindaco non convocava da più di un anno le riunioni di maggioranza e mi riservava il semplice ruolo di comparsa in giunta, senza il minimo preavviso, sono state invece interpretate come una provocazione dal sindaco. Voglio ribadire che le mie interrogazioni e le mie lettere erano, al contrario, un modo per far comprendere al primo cittadino quali fossero i reali problemi e i bisogni della nostra cittadinanza, poiché alcuni punti degli obiettivi programmatici di mandato sono stati palesemente disattesi.

L'ostruzionismo mosso dal sindaco

È vero che, fin dai primi mesi del mandato, ho riscontrato un pervicace ostruzionismo da parte di alcuni esponenti della stessa maggioranza, in particolar modo nella figura del Sindaco il quale, preoccupato più dell’apparenza che della sostanza, ha ritenuto bene di bloccare o, comunque, ritardare alcune mie proposte presentate nell’interesse della cittadinanza. È sintomatico che il sindaco Emiliano Datti, invece di occuparsi delle numerose questioni irrisolte distrae la popolazione revocando il mio incarico da assessore all’Urbanistica.
Del resto, in questi anni, l’azione di governo del Sindaco si è contraddistinta per una scarsa autorevolezza nell’agire politico dove poche o quasi nulle sono state le sue ferme prese di posizione. Per quanto mi riguarda, tutti i cittadini di Gavignano devono sapere che in questi anni di mandato ho impegnato tutte le mie forze per ottenere dei risulta tangibili per il bene della mia comunità. Chiunque può andare in Comune e consultare le carte costatandone il mio lavoro.

Un impegno che continuerà

Avrei voluto continuare ad impegnarmi a fondo per il mio paese, come ho sempre fatto. Purtroppo mi è stata negata questa possibilità. Pertanto, rispondendo al profondo senso di rispetto che nutro verso le istituzioni e verso i miei concittadini, mi vedo costretto ad accettare la revoca della delega da assessore all’Urbanistica contestandone le giustificazione del sindaco. Sono convinto che i cittadini potranno presto apprezzare i miei impegni e il mio operato portato avanti ad esclusivo interesse della comunità. Continuerò fermamente a lavorare con competenza, onestà, trasparenza e partecipazione per il bene di Gavignano.

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