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Labico, Spezzano fuori dal consiglio comunale. Ecco cos’è successo con il “pasticciaccio delle false dimissioni”

Nelle ore scorse la comunicazione ufficiale da parte della Prefettura che predispone la surroga del consigliere con il primo dei non eletti Paolo Galli

Come un fulmine a ciel sereno nelle ore scorse ha preso a girare per Labico la notizia della “cacciata” da parte del Prefetto di Maurizio Spezzano dal consiglio comunale. Dopo oltre 10 anni di politica urlata e maleducata all’opposizione e dopo oltre due anni e mezzo in maggioranza è bastato qualche mese di incomprensioni con un dirigente comunale per far finire nella illegalità la “carriera” politica per lo storico esponente della lista Legalità e Trasparenza (il massimo della coerenza!).

Ma vediamo con calma cosa è successo dal giorno in cui lo stesso Spezzano aveva protocollato le sue dimissioni da consigliere e da assessore con deleghe alle Politiche del territorio, Ambiente e Arredo urbano. Dimissioni che il sindaco Giovannoli aveva respinto parlando di un fantomatico vizio di forma, ma soprattutto per tenere compatta la sua maggioranza che con l’uscita di un “pezzo da 90” come Spezzano, cosa che dal 9 novembre è ufficiale con la comunicazione da parte del primo cittadino ai capogruppo della minoranza della surroga dello stesso con il giovane Paolo Galli, avrebbe perso coesione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

La cronistoria di un disastro annunciato

Tutto parte dal ricorso al Prefetto presentato dal consigliere del gruppo Tradizione e Progesso Alessandro Galli il 19 ottobre scorso nel quale si evidenziava l’eccezione sul vizio di forma (di irritualità) con il quale il sindaco aveva respinto le dimissioni presentate il 16 ottobre scorso. Mancato rispetto del comma 8 dell’Art. 38 del Tuel che sancisce come le dimissioni una volta protocollate siano “efficace ed Irrevocabili” senza necessità di presa atto. Passato qualche giorno senza avere risposta il consigliere Galli ha scritto anche alla Procura della Repubblica e cosi si è arrivati alla decisione della surroga di lunedì scorso.

Pensare che in tempi non sospetti, addirittura qualche mese prima delle elezioni, avevamo fatto presente al futuro sindaco Giovannoli che “imbarcare” nella sua maggioranza una figura come Spezzano avrebbe portato, prima o poi, ad una rottura insanabile cosa che come scritto in precedenza è avvenuta in questi giorni. Certo stando cosi le cose ora il sindaco può comunque cercare di tenere unita la sua maggioranza nominando Spezzano assessore esterno, ma di sicuro non sarebbe un bel gesto nei confronti di altri esponenti al suo fianco che magari aspirano ad una crescita all’interno dell’amministrazione e che nei giorni del “pasticciaccio” delle false dimissioni non hanno proferito una parola di sostegno allo stesso Spezzano.

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