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Il luogo dove sorgerà il nuovo plesso scolastico

Il luogo dove sorgerà il nuovo plesso scolastico

Labico, il “mega” progetto della nuova scuola fa acqua da tutte le parti

Troppe le lacune progettuali, mancano spazi ed aule di fondamentale importanza ed addirittura una particella di terreno non è stata inserita nella delibera approvata in consiglio

Con il passare dei giorni il progetto del nuovo istituto comprensivo di Labico da 14 aule a piano per due piani, annunciato con toni trionfalistici dalla maggioranza Giovannoli si sta rivelando un vero e proprio “buco nell’acqua” e nelle ultime ore il consigliere Alessandro Galli è arrivato a richiedere il ritiro del punto approvato nell’ultimo consiglio comunale, mentre il consigliere Marco Aurelio Marcelli in un video ne ha descritto con attenzione tutte le problematiche emerse dall’analisi dei documenti.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire quali e quante sono le cose che non vanno nel “Progetto definitivo per la costruzione di Nuovo Edificio Scolastico. Adozione Variante Urbanistica ai sensi dell’art. 19 d.p.r. n. 327/2001”.

“Un progetto nato -  come ha spiegato in una nota il vicesindaco Giuseppina Bileci – dall’oltre 1,5 Mln di euro riconosciuto come finanziamento dal Miur. Abbiamo iniziato a pensare e credere fortemente nella necessità di realizzare quella nuova scuola di cui tanto si è sentito parlare da decenni. Il primo passaggio formale è consistito nel chiedere al Ministero di poter concentrare i finanziamenti sulla costruzione di una nuova unica scuola conforme alle norme antisismiche. E quando lo stesso Ministero, con la task force della Regione, ha comunicato l’accettazione della nostra richiesta, abbiamo ancor più creduto nella concreta fattibilità dell’opera”. 

Progetto definito dal Sindaco Danilo Giovannoli sempre nelle stessa nota inviata alla stampa davvero avveniristico.  “Le società più avanzate sono quelle che investono nelle scuole e nella ricerca. Questa amministrazione corona un sogno collettivo a Labico, porta in consiglio un progetto che guarda davvero al futuro….”

Fin qui la propaganda politica della maggioranza ma di fatto questo progetto si sta rivelando essere pieno di falle e di difetti molto gravi a cominciare dal fatto che nella delibera approvata in consiglio non è stata inserita una particella di terreno di fondamentale importanza per il la realizzazione del progetto.

“Visto che non è stata inserita una particella di terreno (la 166 ndr) – scrive su facebook Alessandro Galli della lista Tradizione e Progresso e che di professione fa il Geometra - costituente l'Area di Insediamento del Nuovo Plesso Scolastico Comprensivo) neanche nelle proposte di Deliberazione Consiliare, per mero atteggiamento di Responsabilità Istituzionale e di Comprensione (Restituiamo quella ricevuta) nei confronti dell'Amministrazione Comunale , abbiamo richiesto... L'annullamento della delibera consiliare n. 10 del 23 febbraio 2021, approvazione progetto nuovo plesso scolastico comprensivo, variante prg art. 19 dpr 327/01. Tale anomalia riscontrata nei contenuti della Delibera Consiliare pubblicata all'albo online avrebbe generato un "Vulnus" successivo, in ordine all' efficacia giuridica e procedurale nella fase di Espropriazione per Pubblica Utilità”.

Inoltre in un video il consigliere comunale ed architetto Marco Aurelio Marcelli (Movimento per Labico) spiega quale sono le “falle progettuali”: “Manca l’area di sosta e di manovra dei pullman che porteranno gli alunni a scuola. Il posizionamento della struttura non rispetta le ultime direttive del Miur perchè si trova su una strada principale. Manca l’aula della presidenza, l’aula Magna e l’aula del pronto soccorso ed infermeria. Inoltre, non è stato rispettato il rapporto tra spazio vetrato e calpestabile ed il posizionamento della palestra esterna alla struttura principale soprattutto nei mesi invernali potrà diventare un problema di non poco conto”.

Ci viene facile chiederci come mai l’attuale maggioranza di Labico che ha sempre parlato, sin dal giorno dopo la vittoria delle elezioni, di massima collaborazione non abbia condiviso un progetto di tale importanza con gli esponenti della minoranza cosi da evitare, magari, un’altra brutta figura dopo quella dell’affaire delle “false” dimissioni del consigliere Spezzano?

  

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