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Giovedì, 18 Aprile 2024
Valle Del Sacco

Agraria Valmontone, che gran casotto. Tra il sindaco ed il Presidente spuntano anche i kalashnikov

Il presidente Pizzuti rinvia per l'ennesima volta le elezioni ed il primo cittadino parla di intimidazioni mafiose

Ci risiamo, come è sempre avvenuto negli ultimi tre anni ogni volta che si avvicinano le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo dell’università agraria di Valmontone, importante ente che gestisce migliaia di ettari di terreno compresi quelli sui quali si trovano l’outlet ed il parco divertimenti MagicLand, succede di tutto. O meglio succede che il Presidente Roberto Pizzuti che da tre anni la governa senza averne nessun titolo rinvii le elezioni con qualsiasi pretesto e scusa.

Questa volta le elezioni in programma il 30 ottobre prossimo sono state rinviate a data da destinarsi per non meglio specificati “motivi organizzativi” cosi come riporta lo stesso presidente nell’atto firmato il 9 settembre scorso.

Una decisione che ha mandato su tutte le furie il sindaco Latini, fino a qualche tempo fa i due erano sulla stessa lunghezza d’onda, che ha parlato di “cosa drammatica per la democrazia”.

Le parole del sindaco Latini

“Se non fosse una cosa drammatica per la democrazia e per la tutela dell’interesse dei cittadini sarebbe comica! Verrebbe infatti da ridere nel leggere le motivazioni con le quali, Roberto Pizzuti, ha rimandato le elezioni dell’Università Agraria dopo aver appreso le legittime scelte dell’amministrazione nell’indicare Mauro Calvano quale candidato presidente per le prossime elezioni di tale ente.

Le elezioni dell’Università Agraria sono state rinviate perché… non ci sono le cabine elettorali! Ora, però, Roberto Pizzuti ha superato ogni limite! Questa persona sta gestendo terreni e soldi della collettività come se fossero soldi e terreni propri! Finora, solo come compensi dell’Agraria, ha intascato ben oltre 100.000 € che si sono sommati a tutte le sue altre entrate!

Pur con tutta la sua spregiudicatezza, con tutto il suo egoismo e con la sua mancanza di rispetto verso gli altri, questo individuo non può assolutamente pensare di rimanere per sempre a fare il Presidente di un organismo che, come detto, gestisce l’interesse pubblico.

Fino a qualche giorno fa la macchina elettorale era lanciata con la data fissata al 30 ottobre ed oggi, anche con disprezzo nei confronti della collettività, decide da solo di rimandare le elezioni perché non è lui il candidato Presidente indicato dall’Amministrazione! Nessuno può toccare quello che lui pensa esser suo!”.

Il post su facebook

Come se non bastasse tutto questo dopo le parole del sindaco il presidente Pizzuti ha pubblicato un post sui social dove citando Arafat parla di un: “ramoscello di ulivo e di un kalashnikov tra le mani”. Dichiarazioni pesanti che hanno fatto peggiorare la situazione ed il sindaco ha replicato parlando di intimidazioni mafiose.  

“Il post comparso sulla sua bacheca dopo la sua decisione ne è la riprova! O si fa quello che sta bene a lui o l’alternativa è il Kalashnikov, tremendo mitra russo! A questo punto, essendo di fronte ad una così palese violazione di qualsiasi principio della democrazia e della difesa dell’interesse collettivo e ricadendo anche nell’ambito delle intimidazioni mafiose, credo che nessuno possa più sostenere un tale individuo che da sempre ha vissuto la politica solo come interesse personale, e se qualcuno continuerà a farlo, più che sostenitore dovrà definirsi complice o fiancheggiatore perché noi non accettiamo chi punta il mitra!”.

A breve giro è arriva la replica di Pizzuti che da del bugiardo e dell’ignorante al primo cittadino di Valmontone: “Le bugie del sindaco Latini – scrive Pizzuti su facebook - hanno le gambe corte, tutti sanno che il sottoscritto non si ricandida alla fine di questa esperienza, per quale motivo insiste a dire che avrei voluto essere candidato, alle prossime elezioni appoggerà certo una lista che non è quella del sindaco, le metafore sono per le persone colte, gli ignoranti non le sanno interpretare”.

Per Carboni siamo in un: “regime dittatoriale”

Giuseppe Carboni era uno dei candidati pronti a scendere in campo e già aveva annunciato la sua candidatura a Presidente. Carboni commentando quanto successo parla di regime dittatoriali e cose inquietanti

“Quello che sta succedendo attorno all’Ente Agrario – ha detto Carboni – è qualcosa di veramente inquietante, nemmeno nei peggiori regimi dittatoriali avvengono queste cose. Roberto Pizzuti, a cui da tre anni è scaduto il suo mandato elettorale, continua a tenere ostaggio l’Ente come se ne fosse diventato il proprietario. Se in passato il rinvio delle elezioni poteva essere giustificato per il Covid ora non c’è nessuna giustificazione, tra pochi giorni voteremo per eleggere il nuovo parlamento e non capisco perché non lo si possa fare anche per l’Agraria. Il fatto è che, dopo la decisione del Sindaco Latini di scegliere come candidato presidente della maggioranza Calvano Mauro, l’annullamento delle elezioni da parte di Roberto Pizzuti fa emergere tutte le contrarietà e le divisioni che ci sono all’interno della stessa maggioranza – di cui anche Pizzuti fa parte – per tale scelta”.

Conclude poi Giuseppe Carboni: “La verità è che sull’Università Agraria si stanno consumando solo scontri di potere; degli allevatori, delle aziende agricole, della valorizzazione del patrimonio terriero di Valmontone non importa a nessuno, non a caso sono l’unico candidato a presidente che proviene da quel mondo, quello che importa sono solo le poltrone. Noi eravamo pronti a ridare all’Ente un governo serio e competente, ancora una volta sono prevalsi i giuochi e gli interessi personali. I valmontonesi non meritano tutto questo, è ora di dire basta!”

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