Valle Del SaccoToday

Anagni, presentato un progetto per un impianto di trattamento dei rifiuti pericolosi. I 5 stelle protestano

La struttura dovrebbe nascere in località Paduni con una capienza di 45 mila tonnellate annue

Oramai si può dire che sia prassi consolidata in Italia che quando si vogliono presentare progetti per tenerli nascosti il più possibile l’atto di presentazione si fa nel mese delle ferie italiche per eccellenza ovvero in agosto. E proprio nei primi giorni del mese scorso è stato presentato un progetto per la realizzazione, si legge nell’atto regionale, di un “impianto di gestione rifiuti pericolosi e non e autodemolizione” nel comune di Anagni in località Paduni in pratica nella zona nei pressi del circuito ISAM.

Da quello che si legge nell’atto regionale non si tratterebbe di un impianto di piccole dimensioni in quanto avrà una capacità giornaliera superiore alle 10 tonnellate. Tra qualche giorno scadono i termini (i 45 giorni) per le osservazioni e le memorie.

I primi a schierarsi apertamente contro questo nuovo impianto sono stati i rappresentanti del Movimento cinque stelle

La nota dei 5 stelle

“Abbiamo dato. Abbiamo già dato, tanto, troppo. La nostra – si legge in una nota di Fernando Fioramonti portavoce del M5S Anagni - è una valle martoriata, deturpata e si dovrebbe pensare a un serio piano di risanamento ambientale. Invece no!! Di nuovo. Di nuovo c’è chi pensa di poter  continuare a violentare la nostra terra presentando l’ennesimo progetto per un impianto di smaltimento rifiuti, pericolosi per giunta. Infatti è stato pubblicato sul sito della regione Lazio un procedimento in corso di verifica di assoggettabilità a VIA – Valutazione Impatto Ambientale (vedi foto allegata). Tale impianto tratterebbe, tra le altre cose, anche  rifiuti che provengono dalla rottamazione delle auto.

I rifiuti pericolosi

Sorgerebbe di fronte all’ISAM, in piena area industriale e la capacità sarà di circa 45.000 ton/anno, di cui la metà saranno rifiuti pericolosi. Bisogna ricordare che tutta la zona industriale del comune di Anagni è nel SIN. Che la qualità dell’aria è compromessa. Che il depuratore non funziona. Che c’è un’alta incidenza di patologie tumorali e cardiache. Che ci hanno tolto i servizi sanitari essenziali.

Che fine ha fatto la moratoria?

Allora le domande sorgono spontanee. Ma non c’è una moratoria (Delibera CC 8/17), votata all’unanimità nella scorsa legislatura, che vieta la presenza di questo tipo di impianti? Ma qualcuno al comune si sta occupando di preparare le osservazioni da presentare? E i pareri per questo impianto? Non è che dobbiamo preoccuparci e il comune ha già dato parere positivo? Perché queste cose vengono sempre presentate ad Agosto quando tutti sono in ferie? Il tempo stringe e i termini per presentare le osservazioni scadono a breve, il 22 settembre per la precisione. Forse è ora di farsi sentire li dove si danno queste autorizzazioni, li dove non tengono mai in considerazione chi ci vive intorno a questi impianti. Basta con il fumo negli occhi e soprattutto nei polmoni! Occorrono certezze, abbiamo necessità che qualcuno difenda il nostro diritto di vivere in un ambiente sano dove si possa cominciare finalmente a respirare aria pulita”

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