Valle Del SaccoToday

Anagni, Legambiente contro l’accensione dell’inceneritore Marangoni

“La Valle del Sacco ha bisogno della bonifica e non degli Inceneritori!”

Legambiente Lazio insieme al circolo di Anagni dice no al riavvio dell’inceneritore Marangoni ad Anagni (FR), al revamping degli inceneritori di Colleferro e all’incenerimento dei rifiuti, rivolgendosi alla Regione affinché non sia concessa l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) dell’impianto Marangoni. Intanto gli avvocati del CeAG (Centro di Azione di Giuridica) di Legambiente Lazio, stanno valutando la strategia più appropriata al fine di bloccare ogni iter autorizzativo in corso.

La regione non deve concedere l’autorizzazione AIA

“Nella Valle del Sacco c’è bisogno di bonifica e non di aprire nuovi inceneritori – dichiarano Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio e Rita Ambrosino presidente del Circolo Legambiente Anagni – ci rivolgiamo alla Regione perché non conceda le autorizzazioni necessarie al riavvio dell’inceneritore Marangoni di Anagni, dove si brucerebbero pneumatici fuori uso, con un impatto devastante per la qualità dell’aria. Siamo molto soddisfatti che un anno fa sia terminato l’iter di perimetrazione dell’area di Valle del Sacco da bonificare e che la Regione Lazio abbia cominciato a mettere a bando i fondi necessari per una riqualificazione ambientale mastodontica. Riteniamo assurdo avviare operazioni per bonificare un territorio e contemporaneamente autorizzare la riaccensione di inceneritori come quelli di Anagni e Colleferro”.

Il comune di Anagni ha rinunciato al Tar

La Direzione Risorse Idriche, Difesa del Suolo e Rifiuti della Regione Lazio,  con la Determinazione 27 luglio 2017, n. G10636, ha  dichiarato conclusa positivamente la conferenza di servizi per il procedimento di rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio del termovalorizzatore per PFU (Pneumatici Fuori Uso) nello stabilimento Marangoni di Anagni, dichiarando che si procederà a rilasciare il conseguente provvedimento di riesame dell’A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale), a favore di Marangoni S.p.A.  Legambiente aveva deciso di sostenere ad adiuvandum il ricorso al TAR che il Comune di Anagni stabiliva di presentare (Delibere di Giunta 248 e 287 del 2017), considerando questa la strada migliore, che insieme all'azione giuridica intentata da altre associazioni e comitati locali, avrebbe potuto portare alla revoca dell’autorizzazione. Con un cambio di programma, però, il Comune di Anagni ha rinunciato al ricorso al TAR, impedendo di fatto il ricorso di Legambiente, che ha quindi deciso, di dare il massimo sostegno possibile al ricorso delle associazioni, e di valutare ogni migliore possibile strategia, finalizzata a far bloccare l’iter autorizzativo.

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L'aria è già classificata come pessima

"Non dobbiamo dimenticare che il sito dove sorge l’impianto Marangoni si trova in una zona con qualità dell’aria classificata come pessima - concludono i rappresentanti di Legambiente - dalla Del. Reg. n. 536 del 15 settembre 2016, ed è pienamente nel perimetro del SIN (Sito d’Interesse Nazionale) per la bonifica, che è stato formalizzato solo un anno fa dal MATTM, secondo D.M. 22 novembre 2016, dopo lungo e articolato procedimento che ha visto partecipare Legambiente oltre a tutte le associazioni e le amministrazioni del territorio"

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