Venerdì, 25 Giugno 2021
Anagni

Anagni, alla “primavera del Lavoro” le comparse snobbano gli attori

Venerdì 29 aprile lo smacco subito dalla politica non può passare sotto silenzio. Quella sorta di “1° maggio nostrano” o di “primavera di Praga in salsa ciociara” ha dimostrato che le chiacchiere non allappano più, che le persone perbene

lavoratori in piazza

Venerdì 29 aprile lo smacco subito dalla politica non può passare sotto silenzio. Quella sorta di "1° maggio nostrano" o di "primavera di Praga in salsa ciociara" ha dimostrato che le chiacchiere non allappano più, che le persone perbene

sono stufe di farsi usare per le passerelle preelettorali. Peccato che in Piazza Cavour, assieme agli opportunisti, ci fossero pure politici dalle intenzioni sincere, venuti in buona fede e senza oscuri obiettivi ma finiti nelle sabbie mobili dell'ipocrisia. Le bordate silenti, assordanti nella volontà di punire i malati di protagonismo, hanno colpitoad alzo zero, come le mitraglie a Portella della Ginestra. I "diavoli della polvere" roteanti sui sampietrini come nella Prateria, erano ideali sberle per guance paffute a porchetta. E nessuno che avesse l'ardire "staccate tutto, chiediamo scusa e togliamo il disturbo". Non tutto il male, però, vien per nuocere: cosa avrebbero risposto davanti ad una vasta platea, alla domanda "chi ha spinto Bombardier a Malta, e Amazon a Rieti?". Piazza Cavour non è Cinecittà; Via Vittorio Emanuele non è l'autostrada dove il blocco che doveva durare 15 minuti è proseguito per ore spedendo padri di famiglia davanti al giudice!I neo attori dalle chiome fluenti e dalla sciarpa rossa, convinti di meritare l'Oscar e onnipresenti nei salotti della politica, coccolati da chi dovrebbe tenerli fuori dalla porta, gongolavano pure, quasi a sottolineare "eccomi, ci sono!".

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