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Anagni, inaugurata nella sala della Ragione  una mostra fotografica di Ernesto Biondi

E stata inaugurata nella Sala della Ragione del Comune di Anagni, una mostra fotografica e di disegni dedicata ad Ernesto Biondi, lo scultore ciociaro apprezzato in tutto il mondo anche per le sue partecipazioni alle esposizioni internazionali di...

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E stata inaugurata nella Sala della Ragione del Comune di Anagni, una mostra fotografica e di disegni dedicata ad Ernesto Biondi, lo scultore ciociaro apprezzato in tutto il mondo anche per le sue partecipazioni alle esposizioni internazionali di Parigi, a New York, nel Sud America.

L’esposizione presenta in una serie di pannelli la riproduzione fotografica delle opere più importanti di Ernesto Biondi e una serie di disegni di Donatella Gismondi, figlia dello scultore Tommaso, a sua volta figlio di un cugino di Ernesto Biondi. Infatti era una Biondi di Morolo la nonna di Tommaso Gismondi, che ha realizzato le porte di numerose chiese in Ciociaria e quelle della Biblioteca in Vaticano. Tra i disegni in mostra alcuni particolari de “I Saturnali”, vincitori del Grand Prix all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1900, che sono certamente l’opera più famosa di Ernesto Biondi: dieci figure in un colossale gruppo che si protende in avanti con l’effetto di fare sembrare vivi i personaggi ai visitatori che ammirano l’opera alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma. Tra le opere di Biondi, a Frosinone tutti conoscono il monumento a Ricciotti e ai martiri della Ciociaria, che sorge davanti al Palazzo del Governo, La Fontana di Fontana bellezza a Montelanico, la Pastora di Gorga, ma sono autentici capolavori i “Libertadores” a Santiago del Cile e “Le Marie al Sepolcro” che sono a Buenos Aires insieme alla seconda edizione dei Saturnali. Da ricordare ancora il “Gaio” a Palazzo di Giustizia a Roma, il Monumento a Menotti Garibaldi, la Tomba Campanari.La sua incompiuta, un vero capolavoro, è il gruppo de “Le Misere recluse” nato dopo una visita al carcere femminile di Perugia, ultima sua opera. <Ho tentato di fissare in un’opera d’arte questo sentimento che mi turba lo spirito da decine di anni – ha scritto Ernesto Biondi - e mostrare in forma tangibile al popolo la realtà delle lacrime che non possiamo vedere, dei gridi di dolore che non possiamo ascoltare, e dei drammi di anime ai quali non si è dato assistere. Sono 15 recluse grandi al naturale ed ho scelto la donna per dar forza al mio sentimento, perché essa più dell’uomo soffre e piange senza ribellione. Nascerà grano o loglio su questo campo che vado seminando? E’ assai difficile l’arte>. <Aver riproposto due delle teste di queste donne - ha detto il curatore della mostra Alfio Borghese - è motivo di grande orgoglio>. La mostra è stata inaugurata dal sindaco di Anagni, Fausto Bassetta, e dall’assessore alla cultura Marilena Ciprani e resterà aperta sino al 30 settembre.

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