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Anagni, la Italgasbeton chiede aiuto al territorio e alla politica

Venerdì pomeriggio il Comune ha ospitato dirigenti e legali della Italgasbeton, per una conferenza stampa tesa alla illustrazione dei motivi di una grave crisi aziendale, con individuazione delle responsabilità. La vicenda, secondo

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Venerdì pomeriggio il Comune ha ospitato dirigenti e legali della Italgasbeton, per una conferenza stampa tesa alla illustrazione dei motivi di una grave crisi aziendale, con individuazione delle responsabilità. La vicenda, secondo

l’azienda, inizia il 18 luglio 2007, con l’esplosione di un silos che procurò la morte del dipendente Claudio Brillanti e gravissimi danni strutturali. La querelle tra la società e le compagnie assicuratrici ha tenuto banco tra incontri, accordi, rinvii, concordati, perizie … a non finire. Fino ad arrivare in tribunale, con sentenze negative per la Italgasbeton che, non arrendendosi, avrebbe finalmente ottenuto giustizia dal recente pronunciamento della Cassazione. Proponiamo la tesi di una rivista specializzata “La circostanza posta all'attenzione della Corte di Cassazione scaturisce dalla vicenda che vede come protagoniste una società che produce calcestruzzo, la quale aveva concluso una polizza assicurativa con tre compagnie a seguito di un contratto di finanziamento. L'esplosione di un'autoclave aveva provocato la morte di una persona; da qui la richiesta di indennizzo da parte della società alle compagnie coassicuratrici, le quali però rifiutarono di pagare ritenendo che quel tipo di danno non rientrasse tra le ipotesi previste e coperte da garanzia. Infatti, per le compagnie assicurative la clausola inerente i danni da scoppio afferiva solo ed esclusivamente all'esplosione provocata da un eccesso di pressione e non da un cedimento strutturale così come si era verificato. Mentre in primo grado le compagnie furono condannate, in appello la sentenza fu ribaltata e la domanda risarcitoria rigettata.Secondo la Corte di Cassazione sussiste la violazione dell'art. 1362 CC dal momento che l'interpretazione delle clausole contrattuali adottata dai giudici di appello era incoerente rispetto alla volontà delle parti; era infatti emerso che l'impresa, concludendo la polizza assicurativa, aveva chiaramente espresso la volontà di tutelarsi contro i danni da scoppio in genere e che la stessa copertura assicurativa era stata richiesta dall'istituto bancario concedente il finanziamento per la costituzione dello stabilimento.Viene ravvisata, inoltre, anche la violazione dell'art 1370 CC poiché in presenza di una clausola contrattuale ambigua, i giudici di appello avrebbero dovuto ricorrere all'interpretazione contro lo stipulatore. Del resto, sebbene la norma in questione sia stata oggetto di discussione, è prevalso in giurisprudenza l'orientamento secondo cui lo scopo della norma è quello di evitare che il predisponente con un comportamento contrario al principio di buona fede possa avvantaggiarsi dell'ambiguità delle clausole unilateralmente elaborate”.La situazione non è affatto chiara, e l’azienda chiede aiuto alla politica, soprattutto, affinché lavorasse per tutelare chi investe e dà lavoro. Geronimo

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