Martedì, 19 Ottobre 2021
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Anagni, per le botte manda la moglie all’ospedale di Frosinone e lui la segue in galera

Ad  Anagni, i Carabinieri della locale Stazione, collaborati dai collegi del N.O.R.M. della Compagnia, traevano in arresto in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori, un 40enne del luogo, già censito...

Ad Anagni, i Carabinieri della locale Stazione, collaborati dai collegi del N.O.R.M. della Compagnia, traevano in arresto in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori, un 40enne del luogo, già censito in banca dati FF.PP. per reati analoghi per essere stato già denunciato nel 2007 e nel giugno di questo anno.

Il medesimo, nonostante la separazione in atto conseguente i maltrattamenti continui, continuava a vivere nella stessa abitazione e questa mattina a seguito di una lite per futili motivi ha iniziato a percuotere con calci e pugni l'ex coniuge 39enne sottraendole anche il suo telefono cellulare allo scopo di impedirgli di chiamare aiuti. Per fortuna i vicini di casa, sentendo le urla, chiamavano i Carabinieri della Compagnia che si portavano immediatamente sul posto arrestando in flagranza di reato il predetto. La donna per le lesioni subite è stata ricoverata presso l'ospedale di Frosinone ove tutt'ora si trova, mentre l'arrestato veniva trattenuto in quelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo disposto dall'Autorità Giudiziaria.

AQUINO, DUE FRATELLI TERRIBILI AGGREDISCONO IN PIAZZA E FERISCONO UN ROMENO

Nella decorsa notte, in Aquino, i militari della locale Stazione traevano in arresto due fratelli del posto, di cui uno minorenne, il maggiore già censito alla Banca Dati delle Forze di Polizia per rapina, furto aggravato ed Avvisato Orale, poiché ritenuti responsabili di concorso finalizzato al tentato omicidio aggravato e porto ingiustificato di oggetti o strumenti atti ad offendere. Alle precedenti ore 22.45, in quella Piazza San Tommaso d'Aquino, nel corso di un violento litigio, i predetti, impugnando un coltello da cucina avente la lama della lunghezza di 16 centimetri, aggredivano un diciassettenne rumeno, residente in quel centro, infliggendogli una ferita da taglio al fianco. Sul posto intervenivano immediatamente i militari operanti che bloccavano ed arrestavano gli aggressori. La vittima, trasportata al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Cassino, veniva riscontrato affetto da "ferita da taglio a livello della cresta iliaca sx di circa due centimetri" e giudicato guaribile in gg.7 s.c. mentre il coltello utilizzato per l'aggressione veniva sottoposto a sequestro. La violenta aggressione sarebbe scaturita da propositi vendicativi a seguito della querela formalizzata dalla vittima nei confronti di uno dei due fratelli ritenuto responsabile di reiterate minacce e percosse. Espletate le formalità di rito, il maggiorenne veniva associato presso la Casa Circondariale di Cassino, mentre il minore associato presso il Centro di Prima Accoglienza di Roma.

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