Martedì, 19 Ottobre 2021
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Anagni, Valeriano Tasca (Casapound) e l’IDV fanno il punto sull’incontro organizzato da Coesa sull’ospedale

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: “Era giusto ed essenziale l’Incontro Pubblico di Coesa sulla questione ospedale. Perché mi pare – spiega Valeriano Tasca di Casapound - che si sia instaurato in questa città una sorta di appiattimento politico dove non è...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: "Era giusto ed essenziale l'Incontro Pubblico di Coesa sulla questione ospedale. Perché mi pare - spiega Valeriano Tasca di Casapound - che si sia instaurato in questa città una sorta di appiattimento politico dove non è possibile più parlare di certi

argomenti perché tanto ci pensa l'amministrazione tecnica a trattarli.Ritengo sia stato vergognoso il tentativo di boicottare l'evento da parte di personaggi vicino all'amministrazione Bassetta, come vergognoso è il tentativo di qualche consigliere comunale che per non partecipare all'evento, forse per non turbare gli equilibri politici all'interno del consiglio comunale, ha messo la scusa infantile che dentro Coesa ci sia una forza politica come CasaPound Italia e quindi non si debba essere presenti.Io sono totalmente in disaccordo con il piano Roiati, perché non lo considero adatto a fronteggiare l'emergenza sanitaria dell'area nord. Continuo a ribadire che Anagni possa avere un Pronto Soccorso e quindi tornare ad essere ospedale,e che sia solo questione di volontà politica non poterlo ottenere. Volontà che non vedo e non vediamo da parte del Sindaco e di questa amministrazione, pronta a dire si a qualsiasi cosa venga proposta da certi poteri forti romani, accontentandosi di soluzioni che piacciono a Roma e a certi dirigenti che non vogliono mettere la parola fine al decreto Polverini e quindi rivedere seriamente la sanità partendo da un analisi tecnica del territorio.Come è successo nel comune di Bracciano, si poteva pensare di ricorrere al Tar contro le soluzioni di Zingaretti. Perché non si è fatto? Si è rimproverato alla passata amministrazione Noto, giustamente, di non aver sposato in tempo il ricorso del Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni, ora mi chiedo perché Anagni non ha sentito il famoso coordinamento dei sindaci del comprensorio proponendo di fare questo ricorso al Tar. Detto ciò non ho potuto non notare che ieri non c'era nessun esponente della maggioranza in sostegno a Roiati e questo la dice lunga. Perché a questo punto cominciamo a pensare che nemmeno i consiglieri di maggioranza ci credano in questo piano di rilancio dell'ospedale, o che comunque ci sia una frattura all'interno del consiglio comunale visto che altri consiglieri di maggioranza hanno proposto un altro piano per l'ospedale.Serve solo un Pronto Soccorso di base e continueremo, anche all'interno di Coesa, a lottare per questa giusta causa. Altri non lo vogliono più fare, forse perché stanchi o ormai allineati su posizioni filo amministrative, ma non ce ne interessiamo. Però almeno abbiamo la decenza di non lavorare per boicottare eventi organizzati da altre persone".

Poi è la volta dell'Italia dei Valori "Ringraziamo pubblicamente l'assessore Roiati per la sua partecipazione all'incontro sulla condizione sanitaria organizzato da Coesa. Abbiamo più volte sostenuto, e continuiamo a farlo, che il famoso piano-Roiati non può essere la soluzione per il nostro Ospedale, Questo tuttavia, non ci impedisce di esprimere solidarietà al Dottor Roiati, che da come ci è parso di capire ieri, è rimasto l'unico in questa giunta, a credere e a battersi per una sanità pubblica. La totale assenza di rappresentanti della maggioranza ad un incontro sul tema sanità chiarisce a tutti quale sia l'indirizzo di questa amministrazione riguardo il nostro ospedale, e chi realmente ne impone le scelte".

Geronimo

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