Lunedì, 18 Ottobre 2021
Anagni

Arpino, Fondazione Umberto Mastroianni, Castello di Ladislao - 17 maggio / 1 giugno 2014

“Anatomia Ele-mentale” di Jago (Jacopo Cardillo), scultura e musica nel Castello di Ladislao fino al 1 giugno  a cura della Fondazione Umberto Mastroianni

"Anatomia Ele-mentale" di Jago (Jacopo Cardillo), scultura e musica nel Castello di Ladislao fino al 1 giugno a cura della Fondazione Umberto Mastroianni

Altri 3 appuntamenti musicali imperdibili a cura di Giovanni ValleEdizionimusicali fino al 1 giugno per la personale di Jago Jacopo Cardillo.

Con la straordinaria esibizione del pianista Marco Velocci del 17 maggio scorso, in occasione dell'inaugurazione della mostra di Jacopo Cardillo, "Anatomia Ele-mentale", alla presenza di Maria Teresa Benedetti, storico e critico d'arte, di Marcello Carlino, presidente del Conservatorio, di Mauro Walter Pagnanelli, docente dell'Accademia di Belle Arti di Frosinone, di autorevoli esponenti del panorama culturale, del rappresentante del Comune di Arpino, Andrea Chietini, e del Comune di Anagni, Vincenzo Lisi, accolti dal Presidente Abbate, dal Presidente Onorario Paola Molinengo e dal Direttore artistico Lisa Della Volpe, e dopo l'applauditissimo recital di Giovanni Valle di domenica 18 maggio, il Castello di Ladislao ospiterà sabato 24 maggio, alle ore 18, l'esibizione del pianista Maurizio Albano con la presentazione di Claudia Galante, il 25 maggio, sempre alle ore 18, il pianista Luca Mauceri ed il violoncellista Donato Cedrone, per concludere, il 1° giugno, alle ore 17, per il finissage della mostra, con il recital "Bianco e nero" del pianista Giovanni Valle.

Il talento poliedrico di Jago, esaltando un felice connubio tra musica ed arti figurative tradizionali, ha generato un particolare interesse, testimoniato dalla notevole affluenza di visitatori della sua mostra registrata in questi giorni.

Nelle sue opere, contaminazioni di reale e di immaginario, virtuale, sonoro in bianco e nero, si condensa il senso profondo del possesso della vita e della natura, della bellezza, di allusione al pieno e al vuoto. Non manca una divertita provocazione dell'artista che invita il pubblico a ricostruire la propria immagine corporea scomposta in lastre, posta sopra un moderno tavolo anatomico.

Al giovane e valente scultore anagnino il grazie della Fondazione Umberto Mastroianni.

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