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Frosinone, Patrizi: c’e’davvero possibilità di sviluppo grazie all'accordo di programma

“In provincia di Frosinone si torna a parlare concretamente di sviluppo, proprio nel modo in cui, meno di due anni fa, lo avevamo sognato. Della firma dell’Accordo di Programma abbiamo parlato ormai cento volte, di quanto importante fosse aver...

“In provincia di Frosinone si torna a parlare concretamente di sviluppo, proprio nel modo in cui, meno di due anni fa, lo avevamo sognato. Della firma dell’Accordo di Programma abbiamo parlato ormai cento volte, di quanto importante fosse aver progettato insieme a tutte le forze del lavoro, della politica, al vice presidente del Comitato per il Lavoro e lo Sviluppo Economico Salvati, l’idea che poteva diventare realtà. La soddisfazione di aver visto compiuto il lavoro di fornire degli strumenti a una terra che non vedeva più speranza, da nessuna parte, soprattutto quella di aver reagito al colpo mortale che avevamo subito con il fallimento della Videocon e di vedere migliaia di lavoratori con le loro famiglie senza alcuna prospettiva, invertendo la tendenza che ci aveva visto sempre soccombere di fronte al continuo depauperamento del nostro comparto industriale, l’abbiamo raccontata in mille modi e non finiamo di provarla ancora oggi. Ora siamo nel momento più delicato, quello in cui il ritratto di quello sviluppo pensato inizierà a mostrare i suoi connotati e il nostro compito è quello di osservare e vigilare su questo percorso con la stessa tenacia che ci ha visto vincenti, senza dispersione di energie e, se possibile, rilanciando l’impegno. Da oggi le risorse a disposizione delle aziende che sottoscriveranno i Contratti di sviluppo sono 40 milioni di euro, di cui 30 nella disponibilità del Fondo per la crescita sostenibile del Ministero dello Sviluppo Economico e 10 messi a disposizione dalla Regione Lazio. A questi fondi si affianca la possibilità di accedere, godendo di specifiche premialità, ad altri 45 milioni di euro messi a disposizione sempre dalla Regione con bandi finanziati dai fondi europei Por–Fesr 2007-2013, per finanziamento di investimenti per l’efficientamento energetico, investimenti materiali e capitale circolante, creazione di start-up, patrimonializzazione delle Pmi e investimenti materiali e immateriali, ricerca e innovazione e internazionalizzazione delle reti di impresa. La Regione inoltre mette a disposizione altri 6 milioni di euro per la realizzazione di un percorso integrato di riqualificazione, formazione e reinserimento lavorativo dei lavoratori ex Videocon, tramite il ricorso allo strumento di incentivazione regionale, in cofinanziamento con l’UE, Fondo Feg. In tutto si tratta di 91 milioni di euro di interventi sulla nostra Area di lavoro Frosinone - Anagni e Fiuggi. Fino al 16 aprile 2014, sarà possibile presentare domanda ad Invitalia, per realizzare uno o più Progetti di investimento finalizzati alla realizzazione di iniziative industriali o turistiche secondo quanto descritto negli avvisi”.

BIANCHI (PL): ACCORDO DI PROGRAMMA FROSINONE-ANAGNI, ORA IN CAMPO LE COMPETENZE!

Ci stiamo avvicinando a grandi passi alla traduzione operativa dell’Accordo di Programma Frosinone – Anagni, ma in questo momento, dopo l'impegno della Regione, diventa fondamentale il ruolo delle associazioni di categoria a cui spetta il compito di fare animazione territoriale. Ciò significa far conoscere il più possibile le opportunità che l’Accordo offre, facendolo diventare il principale volano di sviluppo nel prossimo futuro per la nostra Provincia.

Bisogna evitare che l’Accordo diventi un esercizio di stile per professionisti navigati che rispondono ai bandi guidati da chissà quale lobby, senza però riuscire a creare le condizioni per il rilancio dell’economia locale. Questa è iniezione straordinaria di fondi e ha bisogno di comportamenti e iniziative altrettanto straordinarie da parte di tutti

Questo il commento di Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo “Per il Lazio”

Il primo bando, aperto da oggi e fino al 16 aprile, prevede una prima tranche di aiuti da 40 milioni provenienti dal Fondo nazionale per la crescita sostenibile (30 milioni) e dal bilancio Regionale (10 milioni di euro).

Fondi che sosterranno progetti di sviluppo legati all'industria e al turismo sia di grandi imprese che di PMI riunite in forma di rete nei 31 Comuni oggetto dell’Accordo, tutti appartenenti alla provincia di Frosinone.

I progetti dovranno avere investimenti minimi da 22,5 milioni per i programmi turistici e 30 milioni per quelli industriali. Anche la vocazione agricola della zona è stata tenuta in considerazione, con la possibilità di presentare progetti per la trasformazione di prodotti alimentari. In questo caso l’investimento minimo scende a 7,5 milioni di euro.

I piani di investimento potranno avere un soggetto promotore più grande, responsabile di un investimento minimo da 15 milioni e cui potranno agganciarsi altre imprese con progetti minori da almeno 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni, nelle varie forme previste, potranno arrivare a coprire fino al 50% degli investimenti delle PMI e fino al 30% per quelli delle grandi imprese.

Tutte azioni con una forte ricaduta sul territorio, grazie all'innovativo modello creato dall’Accordo di Programma: i progetti sostenuti, avranno tempi certi, con il limite massimo fissato al 31 dicembre 2017. Entro questa data i piani dovranno essere pienamente operativi. Grande attenzione verrà riservata alla qualità progettuale. Saranno premiate solo le proposte che dimostreranno maggiore solidità nel tempo e maggior impatto occupazionale, con particolare attenzione alla capacità di innovare. I progetti, quindi, dovranno essere fattibili, innovativi e creare lavoro da subito.

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-L’accordo che oggi vede i suoi primi effetti operativi - ricorda la consigliera - è nato dalla crisi industriale della VDC e dal coraggio dei tanti ex-lavoratori che non hanno mai perso la speranza. A loro il bando riserva una quota nei nuovi posti di lavoro che verranno a crearsi con l’Accordo di Programma, con maggiori premialità alle aziende che decideranno di assumerli. Inoltre, verranno sostenute anche le assunzioni di quelle persone con più di 50 anni residenti nei comuni dell’Accordo e che da almeno due anni sono in mobilità.-

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