Anagni

Frosinone, la Uiltec Piscitelli: preoccupato auspica che il processo di reindustrializzazione dell’area non si arresti dopo l’incndio alla ex Vdc

Mi auguro che l’incendio nei locali della ex Videocon non comprometta il tentativo di rilancio dell’area industriale di Anagni che la provincia e migliaia di disoccupati attendono con ansia.

Mi auguro che l'incendio nei locali della ex Videocon non comprometta il tentativo di rilancio dell'area industriale di Anagni che la provincia e migliaia di disoccupati attendono con ansia.

Parole di Alessandro Piscitelli, responsabile della Uiltec di Frosinone che esprime così la propria preoccupazione dopo gli ultimi fatti di cronaca che hanno interessato l'ex stabilimento anagnino: "E' un sito - sottolinea Piscitelli - da dieci anni attenzionato da malviventi e preda di saccheggi. L'Asi, dopo averlo prelevato dalle mani del Tribunale, avrebbe voluto farne uno snodo strategico anche se, all'interno, la struttura si presenta completamente svuotata e di conseguenza poco appetibile. Le cosiddette "zone bianche", dove è possibile avviare qualsiasi tipo di produzione, rappresentano il vero valore della struttura e l'auspicio è che, nonostante tutto, ci sia ancora interesse attorno al progetto". Nei giorni precedenti il rogo, il Cda dell'Asi, aveva approvato i criteri per il bando, la cui pubblicazione era stata prevista per fine Febbraio. Quanto accaduto, però, costringerà il Consorzio a rallentare l'iter della reindustrializzazione: "Un accadimento su cui occorre riflettere - nota il segretario Uiltec - perché sono molte le domande a cui dover rispondere. Se si possa trattare di un'azione dolosa e a chi, eventualmente, ha fatto comodo incendiare lo stabilimento. Ovviamente tocca alle istituzioni preposte fare luce sulla vicenda, quello che preoccupa il sindacato è soprattutto l'aspetto legato al lavoro e alle tante famiglie che attendono di poter di nuovo avere un reddito che gli consenta di poter vivere degnamente". La Uiltec di Frosinone è pronta a fare la propria parte qualora si concretizzi il progetto di reindustrializzazione: "C'è la nostra totale disponibilità a prendere parte agli incontri e avviare tutte le fasi di contrattazione per facilitare l'ingresso dei lavoratori all'interno delle aziende che, ci auguriamo, possano essere al più presto create nell'area di Frattarotonda. L'auspicio - conclude Piscitelli - è che i propositi dell'Asi possano portare i frutti sperati nonostante questa brutta battuta d'arresto. Rilanciare quell'area industriale sarebbe fondamentale per l'economia dell'intera nostra provincia. Noi, nel frattempo, restiamo sospesi nella speranza".

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