Giovedì, 28 Ottobre 2021
Anagni

La rivoluzione della Valle del Sacco inizia dal coinvolgimento del territorio

Il workshop dedicato al masterplan di Kipar ha chiamato a raccolta tutti gli attori locali assessore Refrigeri “raccogliere enegie territorio in un’unica idea progettuale” asssessore Ricci "lavoreremo per istituire tavolo interdiscipinare sulla...

Il workshop dedicato al masterplan di Kipar ha chiamato a raccolta tutti gli attori locali assessore Refrigeri "raccogliere enegie territorio in un'unica idea progettuale" asssessore Ricci "lavoreremo per istituire tavolo interdiscipinare sulla valle del sacco" Questo in sintesi il workshop svolto alla Pisana sulla valle del Sacco.

II workshop "Smart Valley", organizzato nei giorni scorsi dalla consigliere regionale Daniela Bianchi (PL) potrebbe diventare una delle tappe principali della rivoluzione ambientale ed economica della Valle del Sacco.

Un evento a cui hanno partecipato tutti gli attori della riqualificazione ambientale dell'area compresa tra le province di Roma, Frosinone e Latina. Per la prima volta si sono ritrovati in una stessa platea Regione, enti, associazioni di categoria e ambientaliste per condividere idee e riflessioni sul futuro della Valle del Sacco. Tanti hanno raccolto l'invito, tra cui Sviluppo Lazio, Bic, Arpa Lazio, Unindustria, l'Asi, Ater, Ciaa, Federlazio, Coldiretti, Confagricoltura, i sindacati CGIL e Uil, i centri di ricerca del CNR, de "La Sapienza" e Tor Vergata di Roma, dell'Università "La Tuscia" e del Palmer. Presenti anche molti dei 55 Comuni della Valle del Sacco e le associazioni ambientaliste, tra cui Retuvasa e Legambiente. Tutti gli intervenuti hanno avuto l'opportunità di portare il proprio contributo all'attenzione dell'assessore alle politiche agricole Sonia Ricci e dell'assessore all'Ambiente Fabio Refrigeri.

Il momento centrale della manifestazione si è avuto con la presentazione del Masterplan, curata dallo stesso ideatore, l'arch. Andreas Kipar.

- Il Masterplan che abbiamo realizzato con lo studio Land- spiega Kipar - vuole riscoprire le vere vocazioni della Valle del Sacco , obbligandoci a comprenderne le diverse identità dell'area . Con il Masterplan si compie un processo di riqualificazione ambientale attraverso una serie di progetti intelligenti e capaci di dialogare tra loro e dare uno sbocco verso il futuro-

Ad aprire i lavori sono stati i saluti del presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori che ha lasciato la parola alla consigliera Bianchi.

- Sono passati tre anni dalla prima presentazione del Masterplan. Tre anni di lavoro, fatica e anche gioia durante i quali molte cose sono cambiare, a partire dal ruolo che oggi ricopro. Un periodo che è servito a diffondere l'idea che la riqualificazione della Valle del Sacco è una ricchezza e un'occasione di riscatto di tutto il territorio. - ricorda la consigliera Bianchi - Un sogno di cui mi sento guardiana, rimasto vivo grazie al contributo dei tanti attori locali e che ora più che mai ha bisogno di essere tramutato in realtà. Possiamo farlo partendo proprio dal Masterplan, un piano di azione che tiene unite tante progettualità diverse. L'evento di oggi ha voluto dare voce ai tanti attori che negli anni si sono occupati della Valle del Sacco. Ora è il momento di costruire un'unica visione progettuale ed in questo ognuno, nel proprio ruolo, dovrà dare un contributo fattivo. Non saranno più ammessi, come in passato, interventi spot che non hanno generato nessuna conseguenza positiva. In particolare soprattutto la politica dovrà tornare ad essere credibile sul questo tema, disegnando una prospettiva di lungo termine e dando il via ad azioni concrete. Abbiamo risposte importati da dare, e per farlo dobbiamo al più presto entrare nella fase realizzativa costruendo un nucleo forte e rappresentativo. Una cabina di regia aperta ad associazioni di categoria, enti locali e comitati capace di raccogliere idee e progetti facendoli dialogare tra loro, lasciando fuori presenzialismi e azioni non sostenibili. Il nostro obiettivo con il Masterplan, quindi, resta quello odi costruire una prospettiva comune, indicare una strada da percorrere che ci porti, presto, ad avere un nuova Valle del Sacco protagonista del proprio futuro.-

-Il tema Valle del Sacco va reso definitivamente trasparente e aggredito per tornare alla compatibilità ambientale, in modo da rendere possibile quella trasformazione che come Regione ci stiamo prefiggendo. - dichiara l'assessore all'assessore Refrigeri - Per raggiungere questo obiettivo, i prossimi sei anni di fondi europei vanno affrontati con intelligenza, tanto da raccogliere tutte le energie del territorio, sommandole in una grande idea unificante, come dimostra di fare il Masterplan presentato oggi. La forza del progetto Kipar, infatti, consiste non solo nel porsi come via di uscita dall'emergenza, ma nel creare una condivisione territoriale in grado di raccogliere voci ed esperienze dell'area al fine di condurle verso intenti comuni in grado di costituire una reale opportunità di rilancio della Valle del Sacco. In questo processo, la Regione può fare molto, sia con le cabine di regia per l'ascolto sia con le modifiche normative che, mantenendo alta la trasparenza e la partecipazione dei cittadini alle decisioni, lascino agli enti locali il ruolo di attuatori".

- Lavoreremo per l'istituzione di un tavolo interdisciplinare che affronti la tematica Valle del sacco a 360 gradi. Credo inoltre sia necessario istituire un ufficio che adempia funzioni di sportello coi territori e le associazioni. - annuncia l'Assessore Ricci - Voglio ringraziare inoltre la consigliera Bianchi per la sensibilità e la delicatezza, umana e professionale, con cui ha sottoposto alla mia attenzione la questione, non presentandola come problematica ma come materia su cui convogliare i nostri impegni istituzionali -

-Per ridefinire lo scenario abbiamo bisogno della semplificazione - conclude la consigliera Bianchi - Per questo sosterrò la nascita dello sportello "Valle del Sacco", punto unico dedicato a cittadini e imprese per avere informazioni sulla crisi ambientale. L'impegno della regione sarà quello di tornare ad occuparsi della Valle del Sacco, e saremo sicuri di questa responsabilità solo quando anche le risposte più difficili saranno date ai più colpiti dall'inquinamento, in primis gli agricoltori.-

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