Venerdì, 15 Ottobre 2021
Anagni Paliano

Paliano, il Coro Polifonico della Città di Anagni accolto con calore dai detenuti (guarda le foto)

“Oggi ci avete fatto sentire liberi” ha esclamato un detenuto dopo aver ascoltato il coro Polifonico della Città di Anagni diretto dal M° Luigi Brandi che ha tenuto un bel concerto nel Carcere di Paliano tra il calore dei presenti con tanti ...

"Oggi ci avete fatto sentire liberi" ha esclamato un detenuto dopo aver ascoltato il coro Polifonico della Città di Anagni diretto dal M° Luigi Brandi che ha tenuto un bel concerto nel Carcere di Paliano tra il calore dei presenti con tanti applausi, chiuso con ben tre bis.

Brani di canzoni popolari ma soprattutto il Nabucco hanno fatto spellare le mani ai detenuti (una cinquantina) ed uno di loro si è esibito in "torno a Surriento", mentre un altro ha letto una lunga poesia sul Natale, un pezzo delle recita che faranno nel pomeriggio del 23 dicembre. Un grido di dolore o di rabbia "Oggi ci avete fatto sentire liberi". La direttrice Dott.ssa Nadia Cersosimo che ha accolto il coro li ha esortati a venire anche l'anno prossimo e il presidente del Coro il notaio Salvi si è impegnato a riportarlo prima della Pasqua dell'anno prossimo. Salvi ha anche parlato del fatto di come il linguggio universale della musica arrivi ai sentimenti delle persone. La direttrice Cercosimo ha ricordato quanto stanno facendo i detenuti per il loro inserimento in citta e fuori da Paliano, anche attraverso la solidarietà. Infatti, parecchi lavori delle cinque detenute donne, sono stati portati in giro nelle varie mostre. Hanno realizzato "le palle" dell'Albero di Natale della Prefettura di Frosinone, l'anno scorso donorano sempre alla Prefettura la stella che è sempre accesa durante questo periodo. Poi la direttrice ha ricordato come i detenuti cercano un reinserimento nella società, perché all'interno dell'Istituto di Pena, si sta lavorando ad un piano di pasticceria, pizzeria e molto presto, grazie anche alla dottoressa Fatima Cesari partirà anche un corso di ceramica. Un carcere dove i detenuti cercano, dopo un loro ravvedimento, di reinserisi in società anche se in questo momento di difficoltà economiche non è facile. Però ci devono provare e la lettera sul natale letta e scritta da uno di loro ha fatto capire ai presenti la loro umanità e la sensibilità verso il Natale. La nascita di Gesù che si ripete da oltre 2000 anni è sempre un momento di unità per le famiglie. Giancarlo Flavi
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