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Piglio, Tavola rotonda per il venerabile Padre Quirico Pignalberi venerdì 18 ore 16

Inizia a Piglio,  il cammino vicino al venerabile  Padre Quirico Pignalberi, con un interessante convegno, per capire meglio la vita monastica del frate, che ha iniziato una strada davvero interessante per il suo paese natale Serrone e per il...

P. Quirico Pignalberi-3

Inizia a Piglio, il cammino vicino al venerabile Padre Quirico Pignalberi, con un interessante convegno, per capire meglio la vita monastica del frate, che ha iniziato una strada davvero interessante per il suo paese natale Serrone e per il Piglio, dove ha vissuto la vita monastica da frate, con un interessante convegno

Il giorno 3 Marzo 2016, Papa FRANCESCO ha permesso al Card. ANGELO AMATO, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, di promulgare il DECRETO sull’eroicità delle virtù del Servo di Dio P. Quirico Pignalberi, ora Venerabile La Tavola Rotonda coordinata da P.Angelo Di Giorgio è stata fissata per Venerdì 18 Marzo, ore 16,00: Si inizia con la Via Crucis dalla Grotta della Madonna di Lourdes alla Cappella del S.Cuore dove è sepolto P. Quirico. Durante il percorso saranno letti alcuni pensieri tratti dal libro “Tre ore di agonia”, scritto dal Venerabile.

Al termine, in Chiesa, si aprirà la Tavola rotonda con la lettura ufficiale della promulgazione del Decreto papale e sarà fatta una breve presentazione della procedura giuridica dell’iter, che ha portato la Congregazione delle Cause dei Santi a dichiarare l’eroicità delle virtù del P. Quirico, per cui, ora, può essere chiamato VENERABILE.

Sono in programma gli interventi:

- del Postulatore Generale P. Angelo Paleri e del Vice Postulatore P. Enzo Tacca

- del Vescovo Mons. Lorenzo Loppa e di Mons. Gianfranco Girotti

- del P. Provinciale P. Vittorio Trani, di D. Gianni Macali Parroco di Piglio, del Parroco del Serrone e della Forma, di Trevi e di Anagni.

- dei Sindaci di Piglio, di Acuto, del Serrone, di Trevi nel Lazio e di Anagni

Il Sindaco di Piglio, mette a disposizione la Navetta per raggiungere S.Lorenzo, a partire dalla ore 15.15

PIGLIO: VITA DEL P. QUIRICO PIGNALBERI ORA VENERABILE.

Al Piglio Padre Quirico da maestro dei novizi e da guardiano del convento formò generazioni di giovani alla vita francescana non tanto con eruditi discorsi sulla Santità, quanto con la pratica di una vita santa. Sempre disponibile all’apostolato della predicazione e del confessionale, accorreva ad ogni richiesta dei Vescovi e dei parroci dei paesi limitrofi. Visse una vita semplice, austera e povera. Dedito alla preghiera, alla contemplazione ed alla penitenza dura, fatta spesso di veglie prolungate, di digiuni e di discipline anche a sangue. Si alimentava dell’indispensabile, si dissetava con acqua calda; si metteva sempre in un angolo per non essere di disturbo agli altri e li pregava e meditava; mai interveniva e se lo faceva era con dolcezza, alle volte con energia specialmente quando si trattava di difendere la verità. Vestiva in maniera assai discreta, dicendo “non è il corpo che va curato, ma l’Anima”. All’età di 17 anni nel 1908 Quirico era entrato nell’ordine dei Francescani Conventuali. Iniziò il noviziato a Zagarolo, l’8 Novembre 1908. Terminati gli studi ginnasiali, Quirico fu mandato a Roma per iniziare gli studi filosofici alla Gregoriana (1911-1913) e quelli teologici nella pontificia facoltà di S. Bonaventura dal 1914 al 1917.

Dopo la sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1917 Quirico ebbe un breve periodo di chiamata alle armi, addetto alla sanità. Finita la guerra, fu inviato prima a Capranica e poi a Cave (1920), dove venne nominato rettore del Collegio dei giovani seminaristi. Qualche anno più tardi fu nominato maestro dei novizi a Bagnoregio (1925). Nel novembre del 1928 la casa di noviziato fu trasferita da Bagnoregio a Piglio, nel convento di San Lorenzo.

Qui Quirico rimase per quasi tutta la vita. Durante il periodo bellico dopo l’8 Settembre 1943, quello stesso convento diede ospitalità a molti ufficiali e sottufficiali. Il 28 Agosto 1943 il convento di San Lorenzo ebbe la visita del Principe Umberto di Savoia. Il 3 Aprile 1944 i tedeschi occuparono il convento ma il 12 Maggio dello stesso anno aerei alleati (angloamericani) bombardarono il convento e la chiesa per una cattiva informazione.

Nel 1945 Quirico fu nominato per circa sei mesi Visitatore Apostolico per ristabilire la pace nella città di Trevi nel Lazio, che, dopo il trasferimento del parroco, non voleva accettare altri sacerdoti, “la guerra al prete”.

Oltre all’hobby di riparazione degli orologi aveva quello di preparare rappresentazioni artistiche della nascita del Signore. Nel 1961 presentò il suo presepio a Milano alla esposizione Europea dei Presepi. In occasione dei festeggiamenti per la beatificazione di Massimiliano Kolbe (17/10/1971) svoltosi l’anno successivo in Polonia, partecipò alle relative manifestazioni a Niepokalanoww, a Cracovia, e nel campo di concentramento di Oswecim.

Il 1 Aprile 1979 ebbe la consolazione di incontrarsi con il Santo Padre Giovanni Paolo II che lo abbracciò sapendolo ultimo con fondatore ancora vivente della Milizia dell’Immacolata.

Minato dalla malattia oltre che dalla vecchiaia che indeboliva continuamente il suo fisico, fu ricoverato per circa un anno all’Ospedale di Anagni e poi nella casa di cura “La Francescana” ad Anzio dove dopo un lungo periodo di infermità offerta al Signore e dove su una carrozzella aveva celebrato il suo 60° di sacerdozio, veniva visitato da “sorella” morte all’età di 91 anni, il 18 Luglio 1982.

Fu tumulato inizialmente nella tomba di famiglia al Serrone, ma nel pomeriggio del 30 Marzo 1985, dopo l’espletamento delle lunghe pratiche la salma fu traslata al Piglio nel suo convento di San Lorenzo e tumulata nella cappella del sacro Cuore. Per il nostro Padre Quirico Pignalberi ofm conv. tutto è iniziato venti anni fa il 29 Giugno del 1992, nella chiesa di San Lorenzo in Piglio. A presiedere la prima sessione del processo è stato l’allora Vescovo della Diocesi di Anagni-Alatri, Luigi Belloli davanti alle autorità civili e religiose ed a numerosissimi fedeli giunti da ogni parte, dopo la richiesta avanzata dal postulatore padre Ambrogio Sanna al Vescovo di Albano Mons. Bernini, nella cui diocesi padre Quirico è morto (Anzio 18/07/1982), perché il processo canonico potesse svolgersi presso la curia anagnina, ordinaria dei luoghi, ove il religioso visse ed operò per circa 50 anni. Il 1° Luglio 2005, sempre nella chiesa di San Lorenzo a Piglio, alla presenza delle autorità civili e religiose, tra uno stuolo di confratelli francescani, di sacerdoti, del collegio dei periti censori (storici e teologi), composto dal cancelliere Mons. Enzo Rossi, dal Giudice Delegato Mons. Angelo Ricci, dal Promotore di giustizia Mons. Bruno Durante ex parroco di Piglio, dal Notaio Don Marcello Coretti e parroco di Piglio, del Ministro Provinciale padre Piergiorgio Vitelli, del Vice Postulatore e promotore dell’iniziativa padre Ernesto Piacentini ed alla presenza di tanti fedeli, il Vescovo di Anagni-Alatri Mons. Lorenzo Loppa aveva presieduto la sessione di chiusura del processo di canonizzazione del padre Quirico. Il giorno 3 Marzo 2016, Papa FRANCESCO ha permesso al Card. ANGELO AMATO, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, di promulgare il DECRETO sull’eroicità delle virtù del Servo di Dio P. Quirico Pignalberi ora Venerabile. Così, un altro ciociaro è stato iscritto all’albo degli uomini illustri, per la ricchezza del suo tessuto esistenziale, fatto di obbedienza, di preghiera incessante, di penitenza austera, di maestro dei novizi. In coloro che lo hanno conosciuto è forte l’ammirazione e vivo è il ricordo di questo umile frate piccolo nella statura, ma gigante nello spirito.

Giorgio Alessandro Pacetti

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