Valle Del Sacco

Smascherata banda di ladri di oggetti sacri, riconsegnati ai parroci di Alvito ed Artena

Tra i beni recuperati anche un busto di legno rubato nella chiesa San Carlo di Cave, un calice ed un pisside trafugato nel centro lepino nelle chiesa Santa Croce

Una complessa investigazione condotta dal Nucleo TPC di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica partenopea, ha permesso di individuare ventinove persone facenti parte di un’organizzazione criminale con base logistica in Campania, che ricettava beni preziosi rubati da luoghi di culto e istituti religiosi collocati sull’intero territorio nazionale e che avevano commesso alcuni colpi anche in Ciociaria e nell'area prenestina - lepina a sud di Roma.

Le indagini hanno permesso di accertare che la banda era attiva già da molti anni nel settore dell’antiquariato e dei beni ecclesiastici grazie alle specifiche conoscenze dei ricettatori che, appassionati d’arte o, in alcuni casi, ex titolari di negozi, costituivano il tramite per la commercializzazione degli oggetti proventi di furto. L’iter era consolidato: alcuni avevano il compito di effettuare sopralluoghi per individuare luoghi di culto vulnerabili, altri si occupavano del reperimento dei beni per individuare i canali illeciti di vendita, ad altri ancora spettava, infine, la collocazione dei pezzi rubati, dai mercati rionali per gli oggetti di minore rilevanza a trattative private nel caso di opere di notevole valore commerciale.

Di fondamentale importanza, per l’individuazione dei beni, è risultata la comparazione delle immagini degli oggetti sequestrati con quelle contenute nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande database di opere d’arte rubate al mondo, gestito dal Comando TPC e che ha permesso di ricondurre i beni ai furti avvenuti entrambi nel 2010, il primo ai danni della Chiesa San Carlo di Cave (RM), mentre il secondo della Chiesa Santa Croce di Artena (RM).

Due beni ecclesiastici (un calice e una pisside) sono stati riportati al Responsabile dell’Arciconfraternita di “Santa Croce”, Frate Massimo Fusanelli, che furono asportati il 9 novembre 2010 dalla Chiesa di Artena (RM).

I carabinieri della Stazione di Alvito (Frosinone), guidati dal comandante Vincenzo Pagliaroli, hanno riconsegnato al Parroco della frazione Castello di Alvito (Foto in basso), don Francesco Del Bove, un'antica pisside che era stata trafugata nel lontano 26 ottobre 2010 dalla Chiesa dello stesso borgo medievale intitolata a Santa Maria Assunta. In quell'occasione oltre al prezioso manufatto in argento i ladri portarono via anche un ostensorio, un bambinello ed altri oggetti sacri.

Il parroco ha voluto ringraziare i carabinieri per il lavoro fatto, non nascondendo l'emozione e la soddisfazione per il ritrovamento dell'oggetto sacro ormai creduto perduto per sempre.

Don Francesco e comand. Alvito-2

Gli oggetti recuperati, derivanti da 55 furti compiuti sull’intero territorio nazionale, da Bolzano a Catania, provengono in prevalenza da chiese e abitazioni private. Tra i più rilevanti da ricordare, l’intero tesoro di San Donato, asportato dalla Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Acerno (SA), e due busti in legno raffiguranti “San Paolo” e “San Pietro”, rubati dalla Chiesa di San Carlo a Cave (RM).

La restituzione odierna, nel quadro della collaborazione fra l’Arma dei Carabinieri e i titolari degli Uffici Diocesani preposti al patrimonio religioso, segue di poco l’operazione compiuta dal Nucleo TPC di Cagliari, che aveva smantellato un gruppo di finti restauratori dediti a raggiri ed estorsioni ai danni di parroci e responsabili di altri luoghi di culto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Smascherata banda di ladri di oggetti sacri, riconsegnati ai parroci di Alvito ed Artena

FrosinoneToday è in caricamento