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Artena, i consiglieri di opposizione in Prefettura dopo gli arresti domiciliari del sindaco ed Ass. Pecorari

"Vista la delicatezza della situazione ci aspettavamo che il vicesindaco almeno informasse l'intero consiglio delle misure messe in atto per riorganizzare l'ente ma così non è stato"

A 15 giorni dal “terremoto politico” ad Artena, che ha portato agli arresti domiciliari di Felicetto Angelini e Domenico Pecorari, sindaco e assessore ai Lavori Pubblici, e dopo la riorganizzazione della “macchina” amministrativa da parte del vicesindaco Loris Talone, i gruppi Consiliari di opposizione “Artena Cambia” e “Artena Insieme” si sono recati in Prefettura.

"Abbiamo espresso al Viceprefetto Vicario a al Dirigente dell'Area Enti Locali le nostre perplessità su quello che sta accadendo ad Artena – Dichiara Silvia Carocci, capogruppo di “Artena Cambia” – È in discussione la tenuta della “macchina” amministrativa che oltre all'indagine dovrà gestire anche la riduzione di diverse figure dirigenziali che  lasciano l'ente per fatti personali, come anche riconosciuto dal vicesindaco Talone in una riunione che ha avuto con i dipendenti comunali. Poi c'è il bilancio comunale, su cui abbiamo molte perplessità e sul quale crediamo sia doveroso fare chiarezza". 

"Vista la delicatezza della situazione ci aspettavamo che il vicesindaco almeno informasse l'intero consiglio delle misure messe in atto per riorganizzare l'ente ma così non è stato. – Ha aggiunto la Consigliera comunale. – Non è concepibile che dopo quanto accaduto si possa andare avanti facendo finta di niente, a maggior ragione se ci sono dei nodi molto delicati che l'amministrazione comunale deve sciogliere. Ecco perché abbiamo deciso di porre all'attenzione del Viceprefetto alcuni argomenti su cui ci aspettiamo ci sia vigilanza. Oltre al bilancio e all'organizzazione amministrativa, parliamo anche della farmacia comunale, della vicenda della "fungaia", delle gare d'appalto recentemente concluse e della definizione dei rapporti con l'Igiene Urbana considerato che ci sono ancora delle pendenze che riguardano gli stipendi dei dipendenti oltre al fatto che ad oggi non risulta ancora firmato il contratto con la nuova società, la Diodoro".

"È stata un'utile occasione di ascolto e di confronto, in cui l' autorità di governo ha mostrato molta disponibilità rispetto alle questioni che abbiamo portato all'attenzione".

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