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Artena, Talone ribadisce il secco “no al Biometano” ed annuncia proteste in Regione, ma la maggioranza perde Gloria Scacchi

Troppe le divergenze sulla vicenda della futura centrale al Colubro e la mancanza di dialogo con i compagni di banco

Sono giorni molto “caldi” politicamente parlando ad Artena, tra proteste ed incontri per scongiurare la costruzione dell’impianto di Biometano nella frazione del Colubro. Alcuni sopralluoghi di tecnici sul terreno individuato dalla dittà hanno rimesso in moto la protesta dei comitati e dei cittadini ed è arrivata anche la notizia della fuoriuscita dalla maggioranza della consigliera Gloria Scacchi per disaccordi proprio su questo punto ma anche per la mancanza di dialogo con i compagni di banco in consiglio.

Maggioranza che in questi ultimi mesi dopo la “decapitazione” con l’operazione Feudo e con gli arresti domiciliari del Sindaco Angelini e dell’Assessore Pecorari è guidata dal vice sindaco Loris Talone che ha incontrato al Colubro gli esponenti del comitato No Biomentano ed ha ribadito che: “la centrale non si farà”.

"La centrale non si farà" ha esordito il vice sindaco manifestando la volontà politica della maggioranza – cosi come riportato dal sito lanuovatribuna.org – ed ha aggiunto che "politicamente la decisione è stata presa" pur sottolineando che "alla fine la decisione vera sarà della Regione". Talone ha anche tenuto a dire di non essere contro gli impianti biometano in generale: "ma contro quell'impianto a Pantano perché si tratta di una località infelice. Un conto è realizzarli in zone industriali che sono già compromesse, un altro è farli nelle campagne. Con ristori locali, abbattimenti Tari e controlli delle associazioni" ma il Comitato ha ribadito fermamente la linea del "no" portata avanti per anni.  

Poi si è arrivati al punto dolente. Cioè il parere positivo reso dal Comune alla Regione. Il vice sindaco lo ha definito "un parere tecnico non vincolante", ha affermato che nella maggioranza non si sapeva di quella lettera, che nessuno ha letto la convocazione né gli atti della conferenza dei servizi di quest'autunno. Ma ha anche detto di aver intrapreso dei contatti con la Regione. Quanto al parere sarebbe "una stupidata": "Possibile — si è chiesto il vice sindaco — che qualcuno abbiamo pensato di realizzare una centrale senza che nessuno se ne sarebbe accorto fin quando non sarebbe stata ultimata? Quel documento mi sembra più una stupidata che una g mialata".

"Siamo prima dell'AIA (autorizzazione integrata ambientale ndr) — ha aggiunto Talone — e ci sono tutti i presupposti per bloccare tutto ma la battaglia va fatta in Regione e tutti insieme, andando a protestare con i pullman". E poi ha risposto indirettamente alle critiche sollevate dalla Consigliera di opposizione Silvia Carocci: "Se per quattro mesi non ci siamo accorti di quel parere è stata colpa di tutti, anche delle opposizioni, perché è mancato anche il controllore e non penso che alle opposizioni — ha detto il vice sindaco — manchino le conoscenze in Regione".

"Se l'assessore ha delle colpe è giusto che paghi le conseguenze"

Dopo le insistenze del Comitato il vice sindaco ha infine affermato che "da giorni stiamo facendo gli atti propedeutici dire no alla biometano e lunedì mattina farò fare la revoca ma per bloccare la centrale servirà molto di più". Talone ha quindi chiesto il supporto del Comitato. Quanto alle dimissioni dell'assessore Scaccia, per ora non sono state accolte: "Ne stiamo discutendo in maggioranza: se emerge che Scaccia ha delle colpe che si possono in qualche modo evidenziare — ha concluso Talone —, è giusto che ne paghi le conseguenze".

Le parole della “fuoriuscita” Gloria Scacchi

“Io sottoscritta Gloria Scacchi in data odierna (lunedì 22 febbraio 2021, ndr) dichiaro il mio distacco dalla maggioranza di Artena Rinasce del Consiglio Comunale, prendendo posto in minoranza da sola per il rispetto della mia candidatura, del mio operato in questi due anni, per il rispetto della popolazione di Artena che ha bisogno e forza  di una fonte di controllo all’interno dello stesso Comune, per il  rispetto di chi ha scritto e chi non ha scritto  il mio nome in sede elettorale.

Distacco giustificato dalla mancata comunicazione con me da parte di questa maggioranza, spesso assente nelle situazioni più importanti da affrontare. Distacco preso dal coraggio di chi non è complice con atti amministrativi nascosti per mesi, giustificati come pareri tecnici a cui non è stato dato alcun indirizzo politico. Distacco preso dall’apparire davanti a opere di ordinaria amministrazione con un preventivo presentato dal costo quattro volte maggiore del lavoro stesso. Distacco motivato dal non ascoltare idee nuove, fresche che possono soltanto portare benefici ai ragazzi di Artena. Distacco preso dalla mancata osservazione del programma elettorale. Distacco presentato con coraggio per chi come me crede nelle politica, nel cambiamento, nel sotterrare questi accordi che non portano il bene comune ma soltanto il bene del singolo e di qualche mercenario.

Certa di agire per il bene comune affinché possa tornare ad una dignità oltre che politica anche personale rimango a disposizione di Artena, degli artenesi e del Consiglio Comunale”.

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