Valle Del SaccoToday

Artena, la città scossa dal violento omicidio di Mario Calabrese. Tempi lunghi per il ritorno della salma

I figli hanno affidato l’incarico all’Avv. Ileana Serangeli di seguire le procedure per il rimpatrio del copro dell’uomo che è stato ucciso nel nord del Brasile a colpi di machete

Con il passare dei giorni ancora non si placa in città ad Artena l’eco dell’assurda morte di Carmelo Mario Calabrese. Il 65enne artenese che da oltre 20 anni si era trasferito nel sud America trovato morto in riva ad un fiume con il corpo completamente sfregiato da numerosi colpi di machete e con profondi tagli al collo.

Le parole dell’avvocato 

Una morte atroce sulla quale va fatta chiarezza assolutamente ed anche per questo motivo i due figli Christian ed Emanuele hanno affidato l’incarico all’Avv. Ileana Serangeli di seguire le procedure per il recupero della salma che avverrà tra non meno di 15 giorni in quanto ci sono le indagini in corso da parte della polizia brasiliana. “Rendo noto – si legge in una nota alla stampa dell’Avv. Serangeli - che, con riguardo alla triste vicenda che ha coinvolto il nostro connazionale Carmelo Mario Calabrese, il cui corpo è stato rinvenuto martoriato nel fiume del paese brasiliano di Sao Luis, i figli  mi hanno nominata loro legale e portavoce, conferendomi il mandato di curare le procedure di rimpatrio della salma, sulla quale l'Istituto di medicina legale del posto sta eseguendo l'esame autoptico e di seguire, altresì, le indagini in itinere per l'individuazione dei responsabili di questo efferato delitto. Sono all'uopo in contatto con il Consolato di Recife, che su l’egida del Ministero degli Esteri, ci sta fornendo un prezioso aiuto”.

L’ultima volta che era tornato in Italia

Ogni tanto, Carmelo Mario Calabrese rientrava in Italia per salutare gli amici di sempre. L’ultima volta era tornato a novembre ed era stato dalla sorella Assuntina, a Colleferro fino ai primi giorni di marzo quando in Italia è arrivata la tragica notizia della sua morte in modo così violento. La polizia brasiliana sta seguendo la pista della rapina andata male. Nella sua casa a Sao Luis, nella regione del Maranhão, erano stati rubati gli elettrodomestici e nel bagno sono state trovate molte tracce di sangue che arrivavano fino al garage, da dove, molto probabilmente, l’uomo è stato caricato su una macchina prima di essere gettato nel fiume Tibiri.

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