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Lunedì, 15 Agosto 2022
Valle Del Sacco

Auto gratis, al via il maxi processo. Oltre 4600 i truffati

La truffa milionaria che dal 2016 andò avanti per due anni e generò ricavi per milioni di euro per una coppia di imprenditori romani

Vi ricordate le macchine con la scritta sugli sportelli “la tua auto a soli 290 euro” che dal 2016 invasero quasi tutta Italia? Era un nuovo modo di acquistare l’auto con una società che te la ripagava grazie alla pubblicità portata in giro per le strade. Questo sistema di vendita che per oltre 2 anni prese piede si è rivelato essere nel tempo una mega truffa milionaria messa su da una coppia di Artena, cittadina a sud di Roma, che aveva anche una prestigiosa sede a Roma sulla Tiburtina.

Tra qualche giorno e per la precisione il 6 luglio prossimo si aprirà il processo che vedrà testimoniare un vero e proprio esercito di truffati. Si parla di oltre 4600 persone con 400 che già si sono costituite parte civile e che dovranno presentarsi alla prima udienza fissata dal giudice Sergio Natale della X sezione del tribunale di Roma nella cittadella giudizia di Piazzale Clodio.

Che sia stata una truffa è stato appurato sia dall’Antitrust che dalla Procura di Roma che ha chiamato la coppia Casazza – De Civita responsabili a rispondere di truffa, evasione fiscale e autoriciclaggio.

Come funzionava nel dettaglio il sistema ingannevole messo su dalla coppia romana? In pratica una persona che acquistava un’auto sottoscriveva un contratto con una finanziaria che poi versava i soldi alla Vantage. I consumatori pagavano quindi alla società circa 7.000 euro di servizi giustificati dall’allestimento della pubblicità, oltre ad acquistare l’auto rigorosamente bianca. Per contro, la Vantage si impegnava a corrispondere al consumatore 60 rate mensili di importo variabile tra i 340 e i 440 euro, quale rimborso del prezzo totale di acquisto del veicolo, nonché una quota delle spese per carburante e assicurazione.

Per oltre due anni il sistema è stato portato avanti ed ha generato fatturati ed utili milionari ma dall’agosto 2018 il tutto è collassato ed in migliaia si sono trovati a pagare rate non solo per il prezzo dell’auto, ma anche per coprire quei settemila euro di servizi di cui non hanno mai beneficiato. La proprietà delle auto è sempre stata dei singoli clienti, dunque nessuno rischia il sequestro del veicolo, ma nel frattempo ognuno ha dovuto onorare il debito contratto con le società finanziarie, pagando le rate per evitare segnalazioni e recupero crediti.

Dal 6 luglio si aprirà, dunque, il processo che dovra portare alla verità ma soprattutto con il quale i consumatori sperano di recuperare qualche soldo o perlomeno i 7000 euro che sono andati alla Vantage Group.

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