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Caravaggio_complessità

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Carpineto R.no - Convegno "Il Caravaggio ritrovato", tra i relatori Claudio Strinati e Pietro Folena

Il “mistero” del Caravaggio seicentesco di Carpineto Romano è svelato: il “San Francesco in meditazione” dipinto dal grande maestro lombardo è quello del piccolo centro dei Monti Lepini, mentre quello conservato a Roma nella Chiesa Santa Maria...

Il "mistero" del Caravaggio seicentesco di Carpineto Romano è svelato: il "San Francesco in meditazione" dipinto dal grande maestro lombardo è quello del piccolo centro dei Monti Lepini, mentre quello conservato a Roma nella Chiesa Santa Maria Immacolata Concezione altro non è che una copia.

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Ma il "mistero" attuale è quello di dove debba essere esposto, o meglio, e più in generale, sul luogo dove debbano essere conservate le opere d'arte: il luogo per cui sono state dipinte e pensate e dove sono state per secoli? Oppure quello in cui sono state portate oggi?

Anche di ciò si parlerà nell'ultimo degli incontri del "Festival della Complessità dei Monti Lepini" dal titolo "Il Caravaggio Ritrovato - Conversazione sul capolavoro di Carpineto a quindici anni dalla sua attribuzione ufficiale", che si svolge Sabato 3 ottobre 2015 ore 17.30 nella "Sala Caravaggio" del Museo La Reggia dei Volsci di Carpineto Romano, e che vede tra i suoi relatori lo storico dell'arte Caludio Strinati ed il presidente della Associazione Metamorfosi, Pietro Folena.

"Carpineto Romano rivuole il suo Caravaggio e dal Convegno che si svolgerà oggi presso il Museo Civico "La reggia dei Volsci" auspico che possa uscire una petizione rivolta al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Enrico Franceschini, affinché si adoperi per far tornare qui il quadro", afferma il Sindaco Matteo Battisti "il San Francesco in meditazione è un'opera d'arte universale e come tale i valori di cui è portatore appartengono al mondo intero, ma anche alla Comunità di Carpineto Romano".

Il Sindaco Matteo Battisti

Ritrovato nel 1968 nella Chiesa di San Pietro a Carpineto, inchiodato su una parete ed in pessime condizioni di conservazione da Maria Vittoria Brugnoli, la sua datazione oscilla attorno al 1606, epoca in cui per alcuni mesi Caravaggio, in fuga da Roma per aver ucciso in una rissa un rivale, si rifugiò nei feudi della famiglia dei Colonna, prima di riparare nello stesso anno a Napoli, e forse giunse presso il Convento di San Pietro tra il 1617 ed il 1622, legato ad una committenza del Cardinal Pietro Aldobrandini, ottemperata dalla nipote Olimpia, Signora di Carpineto.

"Nella immagine del San Francesco in meditazione traspare un mondo la cui identità è sicuramente omogenea, ed è la nostra identità: la sua casa non può non essere il Museo Civico di Carpineto Romano" conclude l'Assessore alla Cultura, Noemi Campagn

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