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Carpineto R.no - Musei dedicati a Khaled Assad

“Intitolato a Khaled Asaad”. Sarà questa la nuova intitolazione dei Musei di Carpineto Romano dopo l’adesione data dal Comune all’iniziativa della Compagnia dei Lepini di dedicare dal 18 al 20 ottobre prossimo i Musei all’Archeologo siriano...

"Intitolato a Khaled Asaad". Sarà questa la nuova intitolazione dei Musei di Carpineto Romano dopo l'adesione data dal Comune all'iniziativa della Compagnia dei Lepini di dedicare dal 18 al 20 ottobre prossimo i Musei all'Archeologo siriano barbaramente ucciso dalle forze dell'ISIS.

La notizia fu resa nota lo scorso 19 agosto da Maamoun Abdulkarim, direttore dei musei siriani, informato dalla famiglia di Asaad. Khaled Asaad era stato catturato e detenuto per oltre un mese e sottoposto agli interrogatori dei militanti sunniti radicali. Il suo corpo sarebbe stato appeso ad una delle colonne più antiche del centro della città, dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'Unesco e finita sotto il controllo dell'Isis lo scorso maggio. Asaad ha lavorato per 50 anni con le missioni archeologiche internazionali ed era riuscito a salvare centinaia di antiche statue dalla furia iconoclasta dell'Isis, nascondendole in un luogo sicuro. Chissà se è stato proprio il silenzio su dove avesse nascosto le statue a costargli la vita. Khaled al Asaad era stato direttore del sito archeologico di Palmira per 40 anni, fino al 2003. Dopo il pensionamento aveva continuato a lavorare come esperto per il Dipartimento dei musei e delle antichità. Era stato autore di diversi libri e testi scientifici anche in collaborazione con colleghi stranieri.

"Credo che si abbia il dover di ricordare in modo permanente il sacrificio di questo archeologo siriano" ha dichiarato il sindaco di Carpineto Romano, Matteo Battisti "L'idea di fare dei Musei la casa delle comunità che vivono nelle nostra città, di farne una realtà viva e culturale, è uno degli antidoti più potenti alle visioni e alle ideologie intrise di paura e chiusura che minacciano la convivenza civile e di non dimenticare tutti coloro che per questa idea di convivenza sacrificano la loro vita".

"Si tratta di un piccolo, ma vivo atto simbolico contro una violenza che della lotta ai simboli ha fatto il suo credo", afferma l'Assessore alla Cultura, Noemi Campagna.

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