Valle Del Sacco

Carpineto Romano, 11 bimbi positivi dopo i tamponi a tappeto. Chiusa la scuola primaria e secondaria

Centinaia di famiglie mobilitate ed in città non sono mancate lunghe file cosi come non è mancata la polemica politica

Fine settimana movimentato in quel di Carpineto Romano con centinaia di bimbi delle scuole primaria e secondaria che si sono messi in fila per fare il tampone in auto con i loro genitori. Il risultato è stato che su quasi 250 tamponi ci sono stati 11 positivi al covid-19 e di conseguenza il sindcao ha deciso di chiudere le scuole per una settimana. Una decisione, quella di fare effettuare i tamponi a tutti gli studenti, che ha provocato non poche polemiche tra il primo cittadino, il consigliere Giulio Cacciotti ed il gruppo del Pd.

“Problemi dovuti ad una serie di circostanze sfavorevoli”

“Se con la Asl Roma 5 abbiamo preso la decisione di eseguire uno screening di massa su tutte le scuole – spiega su facebook il sindaco Stefano Cacciocci - è perché riteniamo che prima di arrivare a una decisione drastica come la sospensione dell’attività didattica, con tutte le conseguenze sulla quotidianità dei bambini e delle loro famiglie, era doveroso fare tutti i tentativi possibili e immaginabili, anche a costo di subire disagi come avvenuto oggi purtroppo a causa del maltempo. Li abbiamo eseguiti a Carpineto, seppure tra mille problemi, e io ne vado orgoglioso perché abbiamo evitato a più di 400 famiglie di fare una trasferta a Labico, Vicovaro o Colleferro nella migliore delle ipotesi. Che ci siano stati dei problemi poi mi sembra evidente, ma questi sono stati dovuti a una sommatoria di circostanze sfavorevoli (arrivo in ritardo degli operatori Asl, malfunzionamento macchinari, spostamento dei test in corso d’opera all’anagrafe comunale, pioggia) che non hanno comunque provocato nessun danno irreparabile. 

Ad ogni modo, se ieri i 162 della scuola dell’infanzia sono risultati tutti negativi, oggi tra i 250 tamponi effettuati sugli studenti di scuola primaria e secondaria sono emersi purtroppo 11 positivi. Il timore della Asl che possa trattarsi di una variante del virus più un totale delle classi in isolamento arrivato a 9, ci ha condotto alla decisione di chiudere la scuola per motivi di sanità pubblica. Da Lunedì quindi, e per tutta la settimana, per gli studenti verrà attivata dalla scuola la Didattica Integrata a Distanza. 

A chi mi ha detto “allora non la potevi chiudere direttamente venerdì” rispondo dicendo che questo screening è risultato un utile strumento di prevenzione perché ci ha consentito di individuare e isolare gli 11 studenti risultati positivi, studenti che altrimenti sarebbero stati veicolo di contagio per altrettanti genitori, fratelli, sorelle, amici e nonni. 

Nota a margine: gli sforzi compiuti dalle istituzioni per garantire una scuola più sicura a studenti e docenti in questi giorni sono stati enormi. La nostra Amministrazione sta facendo di tutto e anche di più, ben oltre quello che ci competerebbe, e per fortuna questo ci viene quotidianamente riconosciuto dai carpinetani: oggi ad esempio ci siamo fatti carico della sanificazione di tutti i plessi scolastici oltre che dell’allestimento del drive-in a Carpineto, da ieri che stiamo con altri amministratori in mezzo alla strada per fare in modo che tutto fili liscio, per non parlare del fatto che da inizio pandemia contatto personalmente tutti i cittadini positivi per accertarmi del loro stato di salute.

La presenza di qualche sciacallo 

Non bado molto alle critiche, so bene che c’era qualche sciacallo che, nonostante il momento critico e il rischio che a Carpineto venga rintracciata dalla Asl una variante, non aspettava altro. Ma io alle critiche di solito rispondo lavorando, consapevole del fatto che è solo in questo modo che si può crescere e migliorare anche in un compito difficile come quello di amministrare una comunità durante una pandemia. D’altra parte chi ci critica oggi, lo ha detto lui stesso, ha preferito mettersi a pontificare con la Polizia Locale che stava facendo il suo lavoro, piuttosto che mettersi a disposizione e collaborare nell’interesse della comunità. Io invece ringrazio gli operatori dell’unità mobile della Asl, il Gruppo comunale di Protezione Civile, le Aquile dei Lepini, la Polizia Locale, gli operai comunali e gli amministratori per lo sforzo profuso”.

Le parole del consigliere Giulio Cacciotti

A replicare alle parole del sindaco il consigliere di minoranza Giulio Cacciotti: “Come pensiamo di contrastare una pandemia se non si riesce ad organizzare una fila di automobili senza bloccare l'accesso a una intera zona del paese?  Come pensiamo di combattere un virus dentro la nostra comunità dove si susseguono focolai su focolai?  Con crocerossine improvvisate? Come pensiamo di ascoltare le voci di chi occupa il ruolo a cui é stato relegato dalle elezioni, cioè di minoranza?  Dando dello sciacallo? 

Questa pandemia é un problema di tutti, perché tutti siamo coinvolti. Nessuno mette in discussione le azioni intraprese dalla ASL RM5 fatte nel nostro Comune, che sono sacrosante, quello che si mette in discussione, é la superficialità con la quale questa amministrazione  sta affrontando questa emergenza, e oggi ne é stato l'esempio. Avere dei giudizi che contrastano l'operato di un'amministrazione  non é da sciacalli caro Sindaco”.

Il Pd di Carpineto parla di principianti allo sbaraglio

“Quello che è accaduto oggi (Domenica ndr) è a dir poco grottesco, centinaia di persone allo sbando senza alcuna organizzazione del servizio, per la realizzazione dei tamponi ai ragazzi della scuola, effettuato grazie alla disponibilità della ASL RM5.

Intanto nella nostra piccola realtà abbiamo superato ampiamente gli oltre duecento contagiati dall'inizio della pandemia.  Volevano coprire con una foglia di fico la gestione catastrofica del coronavirus a Carpineto e non sono riusciti neanche a organizzare un drive-in.

Si sapeva da giorni che nella giornata di domenica sarebbe cambiato il tempo erano, infatti, previste precipitazioni abbondanti e questo avrebbe dovuto indurre l'amministrazione comunale ed il Sindaco "per procura", visto che amministra a 150 chilometri di distanza, ad organizzare diversamente il servizio.

Il risultato è stato un ingorgo gigantesco al centro del paese che ha bloccato la circolazione, l'ingresso a Via Matteotti e messo nelle condizioni i genitori con i loro bambini di subire ore ed ore di fila. Un vero capolavoro! Complimenti”.

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