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1914 1915 Genoa

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Carpineto Romano, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate Manifestazione e presentazione volume “Dal football alle trincee” di Alessandro Bassi

Cento anni fa, i primi Carpinetani partivano per il fronte del più grande conflitto mai visto, una carneficina che coinvolse quasi tutti i continenti, gran parte delle Nazioni e dei loro abitanti, cambiandone per sempre il destino. Nulla fu come...

Cento anni fa, i primi Carpinetani partivano per il fronte del più grande conflitto mai visto, una carneficina che coinvolse quasi tutti i continenti, gran parte delle Nazioni e dei loro abitanti, cambiandone per sempre il destino. Nulla fu come più come prima.

"Rivolgiamo il nostro ricordo innanzitutto a tutti i caduti militari e civili" ha detto il Sindaco di Carpineto Romano, Matteo Battisti "ed in particolare ai cittadini di Carpineto Romano, morti per l'Italia, per l'unità della nostra nazione, irrinunciabile valore costituzionale. Ma non voglio dimenticare che oggi le nostre Forze Armate sono impegnate in missione di pace nei vari angoli del mondo: anche a loro vada il nostro pensiero"

Alla manifestazione sono stati invitati gli studenti delle scuole di Carpineto Romano, affinchè "questa ricorrenza serva da stimolo per la costruzione di un futuro di pace" ha aggiunto il sindaco Battisti.

"Quest'anno abbiamo voluto celebrare questa ricorrenza invitando a parlare Alessandro Bassi, (autore del volume "Dal football alle trincee") per ricordare come anche lo sport venne coinvolto ed in particolare il campionato di calcio, che non vide assegnato alcuno scudetto perché l'ultima giornata non fu mai giocata" ha detto l'Assessore all'Istruzione, Noemi Campagna, "i giovani calciatori e tutti gli sportivi vennero richiamati alle armi e raggiunsero i loro commilitoni al fronte". "Sarà la memoria di come il calcio ed un Paese intero siano andati in guerra" ha concluso il Sindaco di Carpineto Romano, Matteo Battisti "a cent'anni di distanza un doveroso omaggio a chi in quei giorni, in quei mesi dedicò la sua giovinezza all'Italia ed al nostro futuro".

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