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Colleferro, Acea chiede i dati ai cittadini in via telematica. L'Areacomsumatori vuole spiegazioni

In un comunicato l'Avv. Sofi chiede al comune del perché non abbia comunicato ai cittadini queste novità

"Scriviamo nell'interesse di alcuni Cittadini di Colleferro  - si legge in una nota giunta in redazione a firma dell'Avv. Rocco Sofi presidente dell'Associazione Areaconsumatori, i quali stanno ricevendo in questi giorni una comunicazione da parte di Acea Ato 2 SpA in cui, a seguito di novità in fatto di tariffe ad uso domestico residente e in applicazione della Deliberazione Arera n. 665/2017/r/idr (TICSI), approvata lo scorso 11/11/2019 dalla Conferenza dei Sindaci dell'Ato 2 del lazio Centrale, viene richiesto di comunicare la composizione numerica del nucleo familiare al fine del ricalcolo della tariffa base assegnata alle singole utenze residenziali inoltre rintestatario dell'utenza è invitato a comunicare il dato esclusivamente online e previa iscrizione sul sito My Acea.

La formalizzazione di tale "invito è assolutamente generica e poco comprensibile. Perché la richiesta non è stata rivolta direttamente all'Amministrazione Comunale, essendo essa stessa depositaria ufficiale dei dati richiesti (residenze e domicilio) - Quali saranno le conseguenze pratiche di tale ricalco?  Perchè non vengono esplicate ma solo citate, Perché l'Amministrazione Comunale che é il vero referente del gestore idrico non ha sentito il bisogno di comunicare prima e con chiarezza al cittadino il contenuto "in spiccioli". di tale cambiamento. Perché obbligare alla comunicazione per via telematica senza tener conto dei numerosi cittadini che per età, ceto sociale, alfabetizzazione informatica non sono grado di farlo, 

Nella sostanza dei fatti, infine ricordiamo che, dall'insediamento del nuovo gestore idrico a Colleferro (26 maggio 2015), i cittadini hanno dovuto accettare l'imposizione di una tariffa base di 184 Mc all'anno per le utente di casa con un inevitabile aumento dei costi. 

Infatti da quel momento in poi superando i 184 mq di soglia, si andava e si va subito in regime di eccedenza con applicazione dal 185. mq in poi, di una tariffa maggiorata (ecco spiegato lievitare del costo della singola bolletta periodica.

Come Associazione a tutela degli Interessi dei consumatori abbiamo più volte contestato tale metodologia di ripartizione del consumo rnedio annuo, in quanto non conforme ed estranea ad ogni considerazione sul reale fabbisogno delle famiglie residenti. Abbiamo più, volte e in varie sedi richiesto la liberalizzazione dei criteri adottati in maniera cosi poco democratica, reintegrando il principio di una tariffa singola da applicare ad ogni quantità di consumo effettuato.

Ci riteniamo inoltre cittadini e consumatori responsabili e sensibili ai problerni legati ad un uso sconsiderato delle risorse idriche ma, poiché non esiste alcuna penuria nell'approvvigionamento delle falde acquifere nel nostro territorio, ci siamo sempre opposti all'imposizione che il gestore ACEA ha perpetrato a totale svantaggio in sereno accordo con i Comuni firmatari.

Sottolineando ancora che, per una famiglia media di 4 persone, risulta alquanto complicato non superare la soglia dei 184 Mc di consumo medio annuo, se ora trovasse applicazione la tariffa dei 30 Mc pro capite (abbassamento evidente della soglia)  i Cittadini non saranno di nuovo staneati da questo "falso superconsumo. Questo è il grado di garanzia e tutela civica dei Sindaci firmatari quell'accordo. rispetto ai propri cittadini che non possono neanche scegliere di cambiare gestore. basandosi su un regime di monopolio rapporto 

Desideriamo urgentemente avere delle concrete risposte e ci riserviamo di adire le opportune sedi competenti per la tutela del singolo cittadino/consumatore. Con osservanza.

"FORSE NON CI SIAMO CAPITI!

Sul profilo fb del Comune di Colleferro stamane una nota molto vaga sulla questione della delibera ARERA - ACEA

Si riporta, a molti giorni di distanza dal recapito delle lettere da parte del gestore idrico, la stessa notizia “ma” lasciando di nuovo fuori il vero dato utile al cittadino pagante.

FORSE NON CI SIAMO CAPITI!?!
 
Che ci si sia stata una delibera di modifica della tariffa lo abbiamo compreso  (appendendolo fondamentalmente da Acea poi, con calma, dal Comune). 

Ma il dato più importante, che l’amministrazione comunale DEVE fornire ai cittadini, è: “come è stata cambiata in cifre la modalità di tariffazione?”

E’ un rincaro? O forse magari no! Resta doveroso però che lo si comunichi presto e con assoluta trasparenza.

La comunicazione di avvenuta comunicazione di un fatto non comunicato genera stizza."

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